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Calcio, il Bologna espugna il Lecce

LECCE – Nella domenica in cui bomber Di Vaio è stato quasi un corpo assente per i suoi, il Bologna ringrazia la stella Ramirez che, con una giocata da veterano, regala la vittoria agli emiliani. La squadra di Malesani espugna Lecce, prosegue la scalata in classifica e festeggia, con nove turni di anticipo, la virtuale permanenza in serie A. Il Lecce, invece, gioca una ripresa di grandissimo cuore, ma sotto rete non riesce a trovare la necessaria lucidità per conquistare il pareggio, che ai punti avrebbe meritato. E questo passo falso potrebbe pesare davvero tanto nella rincorsa alla salvezza.
Calcio, il Bologna espugna il Lecce
LECCE – Nella domenica in cui bomber Di Vaio è stato quasi un corpo assente per i suoi, il Bologna ringrazia la stella Ramirez che, con una giocata da veterano, regala la vittoria agli emiliani. La squadra di Malesani espugna Lecce, prosegue la scalata in classifica e festeggia, con nove turni di anticipo, la virtuale permanenza in serie A. Il Lecce, invece, gioca una ripresa di grandissimo cuore, ma sotto rete non riesce a trovare la necessaria lucidità per conquistare il pareggio, che ai punti avrebbe meritato. E questo passo falso potrebbe pesare davvero tanto nella rincorsa alla salvezza. 

De Canio vara un 4-4-2 abbastanza 'elasticò, con Olivera libero di svariare. In difesa rientra Tomovic, coppia d’attacco Jeda-Olivera; ancora assenti Ferrario e Di Michele. Sul fronte opposto Malesani getta subito nella mischia il giovane Ramirez al fianco di Di Vaio. 

Si comincia ed il Lecce, che ha assoluta necessità di vincere, si getta da subito in avanti con il Bologna pronto a ripartire il contropiede. Ci provano Corvia (9') e Jeda (10') entrambi di testa, ma prima Viviano e poi Della Rocca, quasi sulla linea, respingono gli assalti dei salentini. Nonostante i pericoli il Bologna comincia a replicare alle azioni dei padroni di casa, con il Lecce che si affida a traversoni, in più di qualche caso imprecisi, per cercare i due attaccanti. Corre il 33' e il Bologna passa. 

Buona manovra orchestrata da Mudingayi e Mutarelli, pallone che arriva in area per Di Vaio, difesa giallorossa che non sale, Fabiano riesce ad anticipare il bomber ma serve Ramirez che, da posizione molto angolata, infila sul palo opposto Rosati con un precisissimo diagonale. Peruzzi concede due minuti di recupero e la gara si infiamma improvvisamente. Corvia nel primo dei due si libera in area, scarica un gran destro, Viviano è battuto, traversa piena e pallone che non varca del tutto la linea bianca. Sul capovolgimento di fronte Ramirez è solo davanti a Rosati, prodezza dell’estremo difensore che ribatte il tiro. 

Fischio finale e Lecce che, immeritatamente, è sotto. Si riparte ed un Lecce 'furiosò si ripresenta sul terreno di gioco, ma le incursioni dei padroni di casa sono più dettate dalla foga agonistica. De Canio (56') opera un doppio cambio. Dentro Chevanton e Mesabh, fuori, Jeda e Brivio. E’ un Lecce a totale trazione anteriore. Continua il forcing giallorosso, che produce una serie di corner in rapida sequenza: ma per Viviano solo ordinaria amministrazione. Il Lecce riesce a pareggiare (73') con Corvia, ma l’azione è viziata da un netto fallo di Vives su Viviano. Il portiere, che rimedia una colpo in faccia, è costretto ad alzare bandiera bianca: al suo posto Lupatelli. De Canio opera il terzo cambio. Fuori Chevanton (per lui solo ventidue minuti, e prova non proprio esaltante), che non la prende molto bene e non lo manda a dire al suo allenatore. 

Il Lecce prosegue a fare collezione di calci d’angolo, ma nemmeno il subetrante Lupatelli corre pericoli. Disperato forcing del Lecce positivissimo come atteggiamento, ma poco lucido negli ultimi metri. Il fischio finale di Peruzzo è la condanna alla sconfitta per un Lecce che, volontà a parte, si regala una domenica che potrebbe essere fatale per la salvezza finale.

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