Cerca

Calcio, Fabiano fa coraggio al Lecce «Abituati a soffrire»

di MARCO SECLÌ 
LECCE - Paura del baratro? Nient’affatto. I giallorossi hanno riscoperto quanto è scomodo essere terzultimi (alla pari con un Cesena per giunta in vantaggio negli scontri diretti), ma Fabiano non ne fa un dramma. «Da qualche tempo eravamo riusciti a staccarci un po’ dalla zona a più alto rischio - ammette il brasiliano - ma sapevamo perfettamente che avremmo dovuto lottare fino alla fine per raggiungere il nostro obiettivo. Siamo il Lecce non il Milan, e siamo abituati a soffrire»
Calcio, Fabiano fa coraggio al Lecce «Abituati a soffrire»
di MARCO SECLÌ 
LECCE - Paura del baratro? Nient’affatto. I giallorossi hanno riscoperto quanto è scomodo essere terzultimi (alla pari con un Cesena per giunta in vantaggio negli scontri diretti), ma Fabiano non ne fa un dramma. «Da qualche tempo eravamo riusciti a staccarci un po’ dalla zona a più alto rischio - ammette il brasiliano - ma sapevamo perfettamente che avremmo dovuto lottare fino alla fine per raggiungere il nostro obiettivo. Siamo il Lecce non il Milan, e siamo abituati a soffrire». 

Per il difensore, in fondo, non è cambiato granché. Tanto che resta profondamente fiducioso. «Sono ottimista per natura, e soprattutto credo nelle capacità della squadra. Questo è un gruppo - sottolinea - che nei momenti di difficoltà trova la forza per reagire. Abbiamo già attraversato qualche periodo-no - ricorda - e ne siamo usciti. Ecco perché anche oggi mi sento di ribadire quello che ho sempre detto: pian piano, giornata dopo giornata, arriveremo al traguardo». Cesena e Brescia però non mollano, anzi sembrano rilanciati dagli ultimi risultati. 

I giallorossi potrebbero risentire del fiato sul collo delle concorrenti? «Non ci abbattiamo di certo. Ripeto: questa situazione non è una novità. Pensiamo solo a preparare al meglio la partita di domenica con il Bologna». 

Ma perfino al serafico Fabiano resta qualche rimpianto per il punto sfuggito al 90° contro la Roma. «Siamo stati condannati da un episodio sfortunato capitato a Munari - osserva - nel secondo tempo gli avversari non ci avevano mai impensieriti. Senza contare che il Lecce può inserire tra le circostanze non fortunate anche qualche rigore non concesso ». 

Sta di fatto che la sfida con il Bologna è diventata decisiva. «Direi che è una partita importante - corregge il tiro Fabiano - domenica bisognerà muovere la classifica, anche perché nel turno successivo affronteremo l’Inter a San Siro...». Gli emiliani scendono nel Salento con mezza salvezza già in tasca, ma per il centrale difensore non regaleranno nulla. «Non hanno ancora conquistato la permanenza - puntualizza - magari potranno giocare con più serenità ma sicuramente verranno qui per fare risultato». 

I rossoblù, un po’ come il Lecce, sono squadra abile a chiudersi e a ripartire in velocità puntando sulla straordinaria vena realizzativa dell’inossidabile Di Vaio. Un avversario che per caratteristiche può dare particolarmente fastidio alla squadra di De Canio. «Punteranno a chiudersi e a ripartire - conferma il brasiliano - e perciò dovremo raddoppiare l’attenzione per non rischiare e poi essere bravi noi a ribaltare l’azione e cercare di colpire. Di Vaio? Un altro contro cui i difensori non possono sbagliare nulla, come con tutti gli attaccanti della serie A». 

E Fabiano, nonostante i troppi gol subìti dalla squadra nel complesso, ha dimostrato di tenere botta contro chiunque. «Sono contento del mio campionato - commenta - ma lo sarò di più quando il Lecce si sarà salvato». Il suo contratto è in scadenza ma non ha ancora affrontato la questione con la società. «Non ci sono novità», fa sapere. In attesa di segnali dal club, la concentrazione è tutta per la volata salvezza, in cui sono entrate a pieno titolo Parma e Sampdoria, squadre costruite con altri traguardi. Un vantaggio per chi invece sapeva dall’inizio di dover soffrire. 

«Anzitutto speriamo per noi che restino invischiate fino alla fine - gufa il brasiliano - in effetti Parma e Samp sono partite con ben altre ambizioni e ora anche per loro non sarà facile tirarsi fuori da una situazione difficile. Noi però, dobbiamo pensare solo a noi stessi». A dieci gare dalla fine, come giudica il calendario del Lecce? «Affronto sempre una partita per volta - taglia corto Fabiano - quindi adesso penso solo a domenica e al Bologna».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400