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Un rigore all'Udinese piega il Bari

Il gol: Sanchez sulla destra, ricevuto un passaggio da Inler, punta Parisi, fa una doppia finta poi entra in area e il barese lo stende. Rigore che Di Natale trasforma. L'Udinese festeggia, con la vittoria sul Bari ora è al quarto posto in classifica generale, in piena corsa per la Champions league
• Guidolin: è stato il match più difficile. Mutti: peccato questa sconfitta
Un rigore all'Udinese piega il Bari
Udinese batte Bari 1-0 (0-0) 

Udinese (3-5-2): Handanovic 7, Benatia 6,5, Zapata 5,5, Domizzi 6,5, Cuadrado 5 (28' st Corradi sv), Pinzi 6, Inler 6, Asamoah 6 Armero 5,5 (28' st Pasquale sv), Sanchez 7, Di Natale 6,5 (41' st Abdi sv). (6 Belardi, 13 Coda, 19 Badu, 16 Denis). Allenatore: Guidolin, 6. 

Bari (4-3-3): Gillet 6,5, A.Masiello 6, Glik 6,5, Belmonte 6 (35' pt Rossi 6), Parisi 5 (36' st Rudolf sv), Bentivoglio 6,5, Codrea 6, Gazzi 6, Huseklepp 5,5 (36' st Rivas sv), Ghezzal 6,5, Okaka 5. (25 Padelli, 8 Donati, 32 Romero, 24 Kopunek). Allenatore: Mutti, 6. 

Arbitro: Massa di Imperia, 6. Recupero: 2' e 4' 

Reti: nel st 30' Di Natale su rigore. Angoli: 5 a 3 per l’Udinese Ammoniti: Codrea,A.Masiello, Gazzi e Ghezzal per gioco non regolamentare; Parisi e Cuadrado per proteste. Note: giornata di sole e ventosa, terreno in discrete condizioni Spettatori 16mila. 

*** IL GOL 30' st – Sanchez sulla destra, ricevuto un passaggio da Inler, punta Parisi, fa una doppia finta poi entra in area e il barese lo stende. Rigore che Di Natale trasforma.

L'UDINESE FESTEGGIA - Guidolin meglio di Zaccheroni e di Spalletti. Con la vittoria di oggi contro il Bari, infatti, la 'sua' Udinese ha inanellato l’undicesimo risultato utile consecutivo, risultato che non era riuscito nè a Zaccheroni (quell'anno l’Udinese arrivò terza), nè a Spalletti (quarto posto finale). In attesa del risultato della Lazio ora l’Udinese è al quarto posto in classifica generale, in piena corsa per la Champions league.

COMMENTO - L'Udinese fatica, e non poco, ad aver ragione del Bari, cenerentola del campionato, ma alla fine grazie a un rigore la squadra di Guidolin riesce comunque a conquistare la vittoria che le vale il momentaneo quarto posto. L’Udinese, forse ancora paga dello 0-7 di Palermo, scende in campo apparentemente poco concentrata e determinata. Le tante imprecisioni nei passaggi sommate a un Bari pronto a ritirarsi nella propria metà campo con 10 uomini su 11 spengono praticamente ogni velleità offensiva dei padroni di casa. L’unica vera azione friulana arriva solo al 20' con un suggerimento di Inler a scavalcare il centrocampo barese per la fuga in avanti di Sanchez. Il cileno aggancia il pallone ma quando si trova a tu per tu con Gillet calcia in maniera poco decisa e favorisce il rinvio di piede dell’estremo difensore avversario che salva lo specchio della porta. 

L’Udinese fatica a trovare idee e il Bari se ne accorge, abbandonando progressivamente, con il passare dei minuti l’atteggiamento difensivo e timoroso mostrato in avvio di gara. Fino ad arrivare vicinissimo al vantaggio al 24': Huseklepp approfitta di un errore in difesa di Zapata e sfugge via calciando verso la porta bianconera praticamente sguarnita; Handanovic e Benatia ci mettono una pezza e salvano in angolo. La partita stagna su questa falsariga fino al 41', quando sono ancora gli ospiti a rendersi nuovamente pericolosi, ancora grazie a un errore della compagine bianconera, questa volta in fase di ripartenza. 

Ghezzal dal limite calibra una conclusione insidiosa che costringe Handanovic ad una spettacolare deviazione in angolo. Dopo la pausa, però, l’Udinese cambia passo e dà vita a un avvio di ripresa arrembante, nella metà campo barese. A dare il primo segnale del nuovo corso è Cuadrado che dopo nemmeno 2' si invola sulla destra, ma spreca tutto calciando addosso a Gillet da due passi. 

Sale la pressione bianconera che al quarto d’ora si traduce in una gran giocata di Sanchez che con un destro a girare sfiora il palo lontano dell’estremo barese. Per il vantaggio friulano, però, si deve attendere la mezz'ora. Protagonista ancora il Nino che si invola sulla destra e non appena entra in area viene atterrato fallosamente da Parisi. L’arbitro concede il rigore che Di Natale trasforma dal dischetto spiazzando Gillet: palla a sinistra e portiere a destra. 

Poi l’Udinese pensa solo a tener su palla e conservare il vantaggio. Vantaggio che nel finale rischia di svanire con la conclusione insidiosa di Rudolf dal limite dell’area che sbuca alla vista di Handanovic tra le gambe di un’area affollata nell’ultimo minuto di recupero. Decisiva la parata dello sloveno. 

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