Cerca

«Non ci sono soldi» l’HBari 2003 rischia di chiudere

L’HBari2003, squadra barese di basket in carrozzina ha concluso la serie B con una sconfitta. Ma la sconfitta che più brucia non è quella sportiva per una squadra, composta da venti giocatori e che da quattro anni allena disabili, bensì la possibilità che l’associazione possa chiudere i battenti per mancanza di soldi. A fermare il progetto sportivo portato avanti dal presidente, Gianni Romito, dunque, non sono gli ostacoli delle barriere architettoniche, ma la mancanza di sostegno economico da parte delle istituzioni
«Non ci sono soldi» l’HBari 2003 rischia di chiudere
L’HBari2003, squadra barese di basket in carrozzina ha concluso la serie B con una sconfitta. Ma la sconfitta che più brucia non è quella sportiva per una squadra, composta da venti giocatori e che da quattro anni allena disabili, bensì la possibilità che l’associazione possa chiudere i battenti per mancanza di soldi. A fermare il progetto sportivo portato avanti dal presidente, Gianni Romito, dunque, non sono gli ostacoli delle barriere architettoniche, ma la mancanza di sostegno economico da parte delle istituzioni locali. 

«Non abbiamo più soldi - dichiara Gianni Romito - per pagare la palestra e tutte le spese che occorre sostenere per permettere all’HBari2003 di esistere. Gestire il nostro progetto sportivo comporta delle spese pari al triplo di una normale squadra di basket. Non sappiamo come pagare 600 euro per l’affitto della palestra dove ci alleniamo, con dei servizi minimi. Ci alleniamo al freddo pur di risparmiare!». E’ questo l’amaro sfogo del presidente dell’HBari2003. Non riesce a capire come mai il suo sodalizio sportivo rivolto alla riabilitazione fisica e all’integrazione sociale dei disabili debba andare avanti da solo nell’indifferenza di Comune e Regione ai quali ha chiesto un sostegno. 

«Ho chiesto più volte – aggiunge Romito - di essere ricevuto dal sindaco Emiliano o dall’assessore al Welfare, Ludovico Abbaticchio, ma mi sono solo sentito dire: ti farò sapere! Mi basterebbe solo sapere perché non ci sostengono. Eppure per le nostra attività potrebbe bastare un quarto di quello che normalmente l’amministrazione comunale destina per i progetti sulla prevenzione e sicurezza stradale. Non bisogna pensare esclusivamente alla prevenzione, dimenticando chi già ci vive sulle carrozzine dopo incidenti stradali o sul lavoro e che con la nostra attività ha ritrovato nuova vita». 

L’HBari2003 tra le sue attività prevede anche l’allenamento di autistici e disabili mentali che con lo sport riescono a raggiungere interessanti obiettivi di miglioramento sia medico che sociale. Ma per assistere questi ultimi, l’associazione ricorre all’ausilio di solo sei operatori volontari, numero inferiore rispetto a quello necessario ma che comunque, fino ad oggi, ha permesso lo svolgimento delle attività sportive. Per l’intervento dei volontari bisogna riconoscere almeno una cifra minima per le spese di benzina che ammonta a 250 euro mensili. A ciò si aggiunge il costo delle carrozzine sportive per chi non gode dell’erogazione indennitaria dell’Inail. «Mi dispiace – conclude il presidente dell’HBari2003- per tutti i ragazzi che in questa squadra hanno trovato un motivo in più per andare avanti, ma le risorse economiche sono finite e non ci resta che affrontare i debiti». [eude albrizio]

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400