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Foggia: gol «rubato» e il Gela scatena la rissa in campo

FOGGIA - Finisce con una scazzottata, i giocatori se le danno di santa ragione. Spettacolo indecoroso allo Zaccheria, la «furbata» dei rossoneri (una volta tanto) per pervenire al pareggio non viene digerita dagli ospiti (il Gela) che picchiano di santa ragione. Devono entrare in campo alcuni poliziotti di servizio a bordo campo per sedare gli animi. Il direttore di gara distribuisce col bilancino i cartellini (un espulso per parte) e per evitare ulteriori complicazioni manda le squadre negli spogliatoi dopo uno striminzito recupero
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Foggia: gol «rubato» e il Gela scatena la rissa in campo
FOGGIA 2 
GELA 2 

FOGGIA: Ivanov 5; Candrina 6 (26' st Agodirin 5,5); Romagnoli 6,5; Rigione 6 (19' st Torta 6); Tomi 5; Kone 5.5 (38' st Agostinone sv); Salamon 6; Laribi 6; Farias 5,5; Sau 6,5; Insigne 5. A disp.: Santarelli, Caccetta, Varga, Palermo. All.: Zeman. 

GELA: Nordi 6; Petrassi 6; Porcaro 5; Cardinale 5,5;Aliperta 5,5; Scopelliti 6; Zaminga 6; Giardina 6; D'Anna 6; Docente 4; Cunzi 6. A disp.: Maraglino, Puccio, Italiano, Piano, Crivello, Avantaggiato, Saani. All.: Ammirata. 

ARBITRO : Bindoni di Venezia 5. RETI: 10' Sau, 24' Cunzi, 6' st D'Anna, 39' st Sau. 
NOTE : spettatori paganti 1.332 (3.670 abbonati) incasso totale 73.802 euro. Ammoniti: Zaminga, Rigione, Giardina, Tomi, Kone, Torta, Cunzi. Espulsi: Candrina (dalla panchina) e D'Anna per reciproche scorrettezze. Tempo rec.: 2’-4’. 
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di MASSIMO LEVANTACI

FOGGIA - Finisce con una scazzottata, i giocatori se le danno di santa ragione. Spettacolo indecoroso allo Zaccheria, la «furbata» dei rossoneri (una volta tanto) per pervenire al pareggio non viene digerita dagli ospiti che picchiano di santa ragione. Devono entrare in campo alcuni poliziotti di servizio a bordo campo per sedare gli animi. Il direttore di gara distribuisce col bilancino i cartellini (un espulso per parte) e per evitare ulteriori complicazioni manda le squadre negli spogliatoi dopo uno striminzito recupero. 

Ma per 7’ non si è giocato, la partita è stata di fatto sospesa dal 39’ al 46’ della ripresa. Episodio incriminato il gol del pareggio rossonero di Sau (doppietta e quindicesimo timbro in campionato). Siamo al 38’, Salamon è a terra infortunato: i giocatori del Gela mandano la palla in fallo laterale per consentire a medico e massaggiatore di soccorrerlo. Ma quando il gioco riprende, il Foggia non restituisce il favore: Laribi scodella in mezzo all’area, Agodirin tentenna e cede a Sau che dall’altezza del dischetto insacca la rete del pareggio. A fine partita Candrina spiega come sono andate le cose: «Ci siamo adeguati al loro ostruzionismo, troppe interruzioni e perdite di tempo». 

Dunque antisportività chiama antisportività, il Foggia questa volta si salva così. Ma questo pareggio interno (il terzo dall’inizio del campionato) è una sconfitta mascherata: la quota playoff torna a 3 lunghezze. E’ stato il solito Foggia, supponente e vanesio quando avrebbe potuto agevolmente controllare il gol di Sau al 10’. Azione tipicamente zemaniana: Kone controllava dal limite e suggeriva rasoterra per Sau sul filo del fuorigioco che incrociava sul palo opposto. Da quel momento il Foggia smetteva di fare la partita, doveva chiudere il risultato e invece si limitava a cinguettare con i suoi splendidi e inconcludenti solisti. Al 24’ la partita riscriveva il copione letto e riletto decine di volte quest’anno: il rinvio errato di Ivanov finiva sui piedi di Cunzi che percorreva senza contrasto venti metri e dal limite scoccava un tiro che rimetteva le due formazioni in parità. Il Foggia reagiva, ma gradualmente la formazione del boemo smarriva il ritmo dei primi minuti. 

Di Laribi-Kone al 30’ l’azione più pericolosa dei rossoneri: il rasoterra dell’italo-tunisino metteva Kone nelle condizioni di battere a rete, ma il tiro sfiorava il palo e si spegneva sull’esterno. Nella ripresa il patatrac rossonero si completava con l’ennesimo svarione (in attacco) su palla inattiva: Laribi perdeva palla da corner, Cunzi s’involava palla al piede per settanta metri dicampo, trovata anche il tempo per attendere sul palo opposto l’inserimento di D’Anna che infilava Ivanov senza pietà. Caotica la reazione rossonera, snervante la melina siciliana per difendere il vantaggio: troppi giocatori a terra (e richiesta d’intervento della barella) per falli veniali o inesistenti. Di Insigne (tiro a lato) e Farias (bolide sopra la traversa) le occasioni più pericolose, ma era il Gela a divorare il 3-1 con Docente che al 31’ lisciava davanti alla porta un assist invitante di Scopelliti da scaraventare in rete. Gela (due punti nelle ultime 5 trasferte) sprecone allo Zaccheria: ma quanto a dabbenaggine i rossoneri non sono inferiori a nessuno.

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