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Bari-Fiorentina: 1-1 con pareggio pugliesi retrocessi

BARI – Secondo pareggio consecutivo al San Nicola per il Bari nell’era Mutti. I pugliesi, ormai virtualmente retrocessi, hanno chiuso sull'uno a uno una sfida contro una Fiorentina svogliata e rinunciataria che, dopo esser passata in vantaggio con Gilardino in avvio (nono centro stagionale), non ha mai dato la sensazione di avere la forza e la determinazione per chiudere la partita.
Bari-Fiorentina: 1-1 con pareggio pugliesi retrocessi
BARI – Secondo pareggio consecutivo al San Nicola per il Bari nell’era Mutti. I pugliesi, ormai virtualmente retrocessi, hanno chiuso sull'uno a uno una sfida contro una Fiorentina svogliata e rinunciataria che, dopo esser passata in vantaggio con Gilardino in avvio (nono centro stagionale), non ha mai dato la sensazione di avere la forza e la determinazione per chiudere la partita. 

Contro Gillet e compagni (privi di Belmonte e Almiron), duramente contestati dalla tifoseria, sono stati esposti striscioni polemici, è stato invocato l’utilizzo fino alla fine della stagione della Primavera ed è stata inscenata anche una 'panoladà (esposizione di fazzoletti banchi) di tutto lo stadio all’80'. Contestualmente Vincenzo Matarrese è stato invitato 'con parole gentilì a cedere il club. 

I baresi sono apparsi molto contratti nella fase offensiva, nonostante la buona volontà di Huseklepp (esordio dal primo minuto per il norvegese) e solo nel finale è giunto il pari con una rete-gioiello di Ghezzal (prima marcatura in biancorosso). Mutti, ancora alla ricerca di un definito progetto tattico, ha schierato un centrocampo inedito puntando sulla velocità di Romero e sulle iniziative di Bentivoglio e Huseklepp per sfondare le maglie avversarie, mentre Codrea aveva il compito di presidiare la linea mediana in fase di interdizione. 

Mihajilovic si è affidato a Gilardino in avanti, poco sostenuto da Mutu e Ljajic in giornata da dimenticare: la Fiorentina è apparsa atleticamente scarica, oltre che poco propositiva. La lampadina della creatività tra i viola si è accesa solo in una occasione con Montolivo. Il centrocampista azzurro, infatti, al 21' ha lanciato in area Gilardino, il bomber ha approfittato di una amnesia di Glik e ha bucato Gillet con un diagonale. 

La reazione del Bari è stata confusionaria, legata più alle iniziative individuali che ad un disegno organico, e il centravanti Castillo è apparso spesso abbandonato in avanti senza i necessari rifornimenti. Nella ripresa Mutti è stato costretto a due cambi obbligati per gli infortuni di Raggi e Bentivoglio: Andrea Masiello è andato sulla fascia destra, con Rinaldi in marcatura, mentre a centrocampo Donati ha sostituito l'ex laterale del Chievo. 

Mihajilovic ha inserito Vargas per lo spento Ljajic, e Mutu per Cerci, ma lo spettacolo per i quindicimila sugli spalti è stato davvero modesto. Donati ha provato a intercettare un rinvio di Boruc, con la palla di poco alta sulla traversa e solo nel finale i pugliesi hanno dato vita a un insistente forcing, cadenzato da una serie di palle alte nell’area toscana. 

All’80' il pubblico ha iniziato a rumoreggiare, dalla curva nord è partita la 'panoladà. Mihajlovic ha inserito il difensore Camporese per blidare il vantaggio ma Ghezzal ha indovinato una conclusione imprendibile dal limite dell’area ed ha pareggiato i conti con un destro nel sette. 

Nel dopo partita i tifosi del Bari hanno manifestato ancora la delusione per l’imminente retrocessione presidiando la porta dello stadio dalla quale sarebbero dovuti uscire i giocatori pugliesi (andati via da un passaggio secondario). Qualche manata e qualche calcio è stato riservata da irriducibili teppisti all’autobus che trasportava la Fiorentina.

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