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Mercoledì 18 Ottobre 2017 | 09:38

Calcio/Serie A - Lazio Lecce 3-3

Un tempo per parte: il primo tutto di marca giallorossa con la squadra di Zeman che gioca bene e diverte; nel secondo si vede tutta un'altra Lazio • Il Milan umilia la Fiorentina 6-0 • La Juve risponde vincendo a Bologna • I risultati della 15ª giornata, la classifica e la classifica cannonieri
ROMA - La Lazio tira fuori l'orgoglio quando sembrava affondata e raddrizza una partita che sembrava decisamente compromessa. Un tempo per parte: il primo tutto di marca giallorossa con la squadra di Zeman che gioca bene e diverte, nel secondo si vede tutta un'altra Lazio che riesce a mettere sotto il Lecce, raddrizza il risultato, rischia di vincere, ma anche nuovamente di perdere contro una formazione che non si arrende mai. Finisce 3-3. Caso deve rinunciare a Muzzi, oltre che a Siviglia. In difesa spazio agli argentini Lequi-talamonti. Pandev, Di Canio e Filippini giocano dietro l'unica punta di ruolo Rocchi. Zeman, invece, non ha problemi di formazione.
Recuperato in pieno Cassetti. Regolarmente al suo posto anche Pinardi che completa il trio offensivo con Bojinnov e Babù. Il ritmo è buono e come sempre quando c'è il Lecce in campo le occasioni da rete non mancano. Al 6' ci prova la Lazio con Oddo che scaglia un sinistro dalla distanza che Sicignano non trattiene, arriva Rocchi ma è fuorigioco. Al 10' il Lecce passa in vantaggio: Babù dalla destra salta Lopez e da posizione decentrata calcia in porta sorprendendo un incerto Peruzzi che si lascia superare dal pallone. I biancocelesti reagiscono mostrando subito grinta, facendo vedere anche qualche buona giocata, ma non riescono a costruire trame offensive rilevanti. Il Lecce invece colleziona una serie di occasioni e al 18' potrebbe raddoppiare: Pinardi da destra converge e calcia di sinistro, Lequi devia sotto porta, Bojinov rimette al centro ma non trova pronto nessuno.
Al 32' il 2-0: taglio di Ledesma per Bojinov che ruba il tempo a Lequi e anticipa Peruzzi anche questa volta non esente da colpe. È la nona rete stagionale del bulgaro.
Il Lecce nonostante il doppio vantaggio non molla e continua a giocare come sa, la Lazio accusa chiaramente il colpo e subisce gli avversari che prendono il largo e potrebbero segnare ancora. La migliore occasione al 39': Pinardi da sinistra serve Dalla Bona, cross per Babù, mischia in area, Dalla Bona esitta troppo e consente a Peruzzi di impossessarsi del pallone. Per il primo tempo può bastare. Ad inizio ripresa Caso inserisce Seric al posto di Lopez ma è lo spirito che è diverso. Dabo e Giannichedda tengono più alta la squadra e si cerca con insistenza la via del gol. Al 6' Di Canio, servito da Pandev conclude a rete ma Sicignano ribatte prontamente. Il gol è nell'aria e arriva qualche secondo dopo: conclusione da fuori di Antonio Filippini palla, quindi Rocchi con il sinistro mette alla destra del portiere. Il Lecce si deconcentra è sembra la brutta copia della squadra vista nel primo tempo. Al 14' i biancocelesti hanno l'occasione per pareggiare: Di Canio serve Pandev, cross basso dalla sinistra per Rocchi che anticipa Rullo, ma a due passi dalla porta mette sul fondo. Poi fasi confuse con errori da una parte e dall'altra. Zeman inserisce Bjelanovic per Bojinov e Caso risponde con Simone Inzaghi che rileva Dabo. Ma non c'è tempo per notare se sortiranno effetti perchè subito dopo, al 23' Diamoutene commette un netto fallo in area su Rocchi ed è rigore. Di Canio dal dischetto spiazza Sicignano. La Lazio è padrona del campo, Inzaghi manca il terzo gol su pallonetto. Guai a considerare il Lecce spacciato: al 31' la squadra di Zeman torna in vantaggio con Babù che riceve in area il pallone, salta Seric e batte Peruzzi in uscita con un esterno sinistro. Non è finita la Lazio si riporta subito in avanti e pareggia al 33' con Di Canio che raccoglie una respinta di pugno di Sicignano e lo supera con un rasoterra.

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