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Martedì 19 Settembre 2017 | 19:06

Basket femminile Cras crolla a Taranto addio all'Europa

Era stata equilibrata per 30 minuti la gara dell'andata in Russia, non c'è stata storia al ritorno ieri a Taranto. Ekaterinburg vince 2-0 e accede alla final four di Eurolega. Il Cras Taranto si arrende allo squadrone degli Urali ma celebra la soddisfazione dello storico accesso tra le prime otto d'Europa. Una serata che inizia male già prima del fischio d'inizio, con la notizia dello strappo al polpaccio del play titolare Kathy Wambe (foto Todaro)
Basket femminile Cras crolla a Taranto addio all'Europa
CRAS TARANTO 32 
UMMC EKATERINBURG 74 

CRAS TARANTO: Gianolla 4, Siccardi, Mahoney 8,Young 12, Godin; Greco, Montagnino 2, Giauro, Dacic 6. Ne: Wambe. All. Ricchini. 
UMMC EKATERINBURG: Dumerc 5, Pondexter 8, Arteshina 5, Gruda 7, Stepanova 10; Ostroukhova, Nolan 5, Zirkova 8, Parker 16, Abrosimova 2, Vidmer 8. All. Vetra. 

ARBITRI: Brziak (Slovacchia), Maliszewski (Polonia), Kralj (Bosnia-Erzegovina). 
PARZIALI: 11-15, 17-33, 24-53, 32-74 NOTE : Tiri liberi: Taranto 5/7, Ekaterinburg 11/16. Tiri da 2: Ta 12/37, Ek 24/41. Tiri da 3: Ta 1/7, Ek 5/15. Rimbalzi: Ta 26, Ek 34. Spettatori 2800. 

di ANGELO LORETO 
TARANTO - Era stata equilibrata per 30 minuti la gara dell'andata in Russia, non c'è stata storia al ritorno ieri a Taranto. Ekaterinburg vince 2-0 e accede alla final four di Eurolega. Il Cras Taranto si arrende allo squadrone degli Urali ma celebra la soddisfazione dello storico accesso tra le prime otto d'Europa. Una serata che inizia male già prima del fischio d'inizio, con la notizia dello strappo al polpaccio del play titolare Kathy Wambe. Al posto della belga c'è Angela Gianolla che inizialmente non la fa rimpiangere. Sono suoi 4 dei 6 punti che il Cras segna nei primi 6' contro i 7 delle russe (protagonista Stepanova). Taranto con la zona 3-2 mette in difficoltà l'Ummc ma con l'ingresso di Parker e Nolan la squadra di Vetra va 6-13 all' 8' (quando entra Greco). 5 punti di Young accorciano 11-13. La caraibica del Cras segna il suo settimo punto consecutivo ad inizio di seconda frazione, ma è l'unico momento di equilibrio del match. Ekaterinburg domina a rimbalzo e al 13' Gruda, con canestro e libero aggiuntivo, fa +10: 13-23. Ricchini continua a schierare una difesa a zona che limita il tiro da 3 delle russe, ma le «volpi» fanno male da sotto: Parker con 4 punti fa +14 (15-29), mentre sull'altro fronte le rossoblù sbagliano molto (27% dal campo a metà match). E così ancora Parker, chiudendo un break di 10-2, porta l'Ummc sul +16 all'intervallo. Si rientra dagli spogliatoi con la seconda brutta notizia della serata: la guardia brindisina Siccardi è ko per un infortunio al mignolo della mano destra. 

Il Cras resta con quattro «piccole» e l'Ummc vola: Gruda segna il +19 (19-38), Pondexter da 3 fa 20-41 e Arteshina la imita dalla linea dei 6.75 per il 20-44. Mahoney con una tripla prova a rispondere al +26 di Parker (20-46, 8-0 di break russo al 25'). Le russe, però, non rifiatano un attimo e stavolta a segnare da 3 è il turno di Zirkova. Un canestro della neo entrata Vidmer fa infine +29 al 30'. Troppo alto come margine per sperare di recuperare contro uno squadrone che non si ferma un attimo e che gioca come se fosse punto a punto. Rientra Siccardi con una vistosa fasciatura, Young segna il primo canestro del parziale ma l'attacco rossoblù va continuamente a sbattere contro la difesa disegnata da Vetra. Contemporaneamente Dumerc, Parker e Zirkova realizzano 11 punti di fila (26-64). Le interrompe Montagnino, ma al 36' è +40 (28-68) con Vidmer. Gli ultimi minuti sono pura formalità sino al massimo vantaggio finale. Ma alla fine il PalaMazzola è lo stesso un unico caloroso applauso.

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