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Bari Ds Angelozzi Contestazione sia civile

BARI – «Contestazione giusta. Ci prendiamo ogni colpa della situazione in cui versa il Bari anche se non è giusto esagerare nelle manifestazioni di protesta nei confronti dei giocatori. Capisco l’amore per la squadra ma ci vuole sempre rispetto»: così ha commentato le dure proteste della tifoseria contro Donati e compagni il direttore sportivo del Bari Guido Angelozzi
• Ieri calci, sputi, insulti ai giocatori dai tifosi baresi
Bari Ds Angelozzi Contestazione sia civile
BARI – «Contestazione giusta. Ci prendiamo ogni colpa della situazione in cui versa il Bari anche se non è giusto esagerare nelle manifestazioni di protesta nei confronti dei giocatori. Capisco l’amore per la squadra ma ci vuole sempre rispetto»: così ha commentato le dure proteste della tifoseria contro Donati e compagni il direttore sportivo del Bari Guido Angelozzi. 

«Per quanto rischiosa – ha aggiunto – la scelta di svolgere l'allenamento all’antistadio voleva essere un messaggio di responsabilità: allenarsi a porte chiuse sarebbe stato come scappare davanti ai nostri tifosi». Ogni possibilità di salvarsi sembra pregiudicata, ma Angelozzi conserva una minima speranza: «Non siamo ancora morti, noi ci speriamo. Siamo ancora in serie A, la società - dice – si sta muovendo a 360 gradi. Vogliamo anche programmare la prossima stagione. Matarrese è amareggiato ed ha richiamato la squadra ad avere più attenzione. Voglio che i ragazzi vadano in campo con rabbia e determinazione. Se poi perdiamo tutte le partite, almeno avremo lottato ogni domenica». 

Infine le trattative di mercato (in uscita): «Huseklepp è seguito dall’Anži-Machackala (dove gioca attualmente Roberto Carlos, ndr) club russo che ci pagherebbe quasi la metà del prezzo al quale l’abbiamo acquistato. Il loro mercato, come quello brasiliano, si conclude il 15 marzo, e c'è la possibilità che vada via subito. Per Barreto siamo stati contattati dagli ucraini del Dnipro Dnipropetrovsk. Infine ci sono richieste per Almiron, ma ne parleremo più in là». 

L'ultima battuta riguarda la serie sterminata di infortuni che ha falcidiato la rosa del Bari: «Abbiamo commesso molti errori, a partire dal tentativo di recupero anticipato di alcuni giocatori. A gennaio, durante il ritiro di Roma, abbiamo registrato le ricadute di Almiron, Salvatore Masiello, Barreto e Ghezzal. Attualmente i giocatori hanno un problema di condizione fisica. Non stanno bene neanche mentalmente, sono come in un vortice. Questo non significa però – ha concluso – che debbano giocare le ultime dodici partite con superficialità».

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