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Mercoledì 18 Ottobre 2017 | 11:19

Scherma foggiana il campione Samele conquista il «Porsche»

La scherma continua a regalare grandi soddisfazioni alla Capitanata, grazie ai successi che i suoi atleti, sia i «big» che le nuove promesse, ottengono in campo nazionale e internazionale. L’ultimo risultato di prestigio riguarda Luigi Samele, uno schermidore che l’anno scorso si è messo in luce guadagnandosi un posto fisso nella nazionale di sciabola. Il 23enne sciabolatore foggiano ha vinto a Padova, con la selezione azzurra, il Trofeo «Porsche», valido come prova a squadre di Coppa del Mondo
Scherma foggiana il campione Samele conquista il «Porsche»
di RAFFAELE FIORELLA 

La scherma continua a regalare grandi soddisfazioni alla Capitanata, grazie ai successi che i suoi atleti, sia i «big» che le nuove promesse, ottengono in campo nazionale e internazionale. L’ultimo risultato di prestigio riguarda Luigi Samele, uno schermidore che l’anno scorso si è messo in luce guadagnandosi un posto fisso nella nazionale di sciabola. Il 23enne sciabolatore foggiano ha vinto a Padova, con la selezione azzurra, il Trofeo «Porsche», valido come prova a squadre di Coppa del Mondo. 

La nazionale italiana maschile di sciabola, in finale, ha battuto 45-41 la Germania, confermando di valere la leadership nel ranking mondiale. Nell’assalto decisivo, e in quelli precedenti, il team azzurro ha sfoderato colpi di classe e sciorinato azioni di pregevole fattura, meritando a pieno il successo. In finale Samele ha gareggiato con Gigi Tarantino e Diego Occhiuzzi; in panchina il campione olimpico di Atene 2004, Aldo Montano, infortunatosi durante le prime battute della semifinale con la Bielorussia. Prima della finale, l’Italia aveva superato il tabellone dei 16 battendo la Polonia 45-38 e sconfitto l’Ucraina, nei quarti, per 45-37 e la Bielorussia, in semifinale, per 45-40. Montano, infortunatosi sul 5-2 per l’Italia, è stato sostituito da Samele, che ha dato un contributo rilevante sia nel prosieguo della semifinale che nella finale con la compagine tedesca. 

In semifinale, la Germania aveva piegato 45-36 la Russia. «E’ la vittoria della squadra – ha commentato il commissario tecnico della sciabola, Giovanni Sirovich -. Tutto il gruppo si è dimostrato all’altezza. Sono atleti straordinari e sono soddisfatto anche della prova individuale, nonostante nessuno di loro sia riuscito a salire sul podio». 

Al Pala Fabris di Padova, la prova a squadre era infatti stata preceduta da quella individuale. Gara vinta dal coreano Gu (15-13 sul bielorusso Lapkes). Montano, Tarantino e Luigi Miracco erano stati eliminati ai quarti, mentre il cammino di Samele si era interrotto al tabellone dei 16, battuto 15-10 dal russo Yakimenko. Stessa cosa per Occhiuzzi, superato per 15-10 da Lapkes. Gianpiero Pastore era invece stato sconfitto 15-14, nel tabellone dei 32, da Miracco. Prima di arrendersi a Yakimenko, Samele aveva eliminato l’ungherese Nagy, nei trentaduesimi, col risultato di 15-8 e il tedesco Hubner, nei sedicesimi, per 15-5. Gli altri due foggiani in gara, Marco Tricarico e Fabrizio Verrone, erano stati eliminati rispettivamente agli ottavi e nella fase di qualificazione al tabellone dei 64. Tricarico era stato battuto 15-9 da Tarantino, Verrone 15-8 dal polacco Skubieszewski. 

Nella classifica finale della prova individuale undicesimo posto per Samele, quattordicesimo per Tricarico e novantatreesimo per Verrone. Samele aveva già raggiunto due successi di notevole spessore con la nazionale, l’anno scorso: il 9 novembre, ai Mondiali di Parigi, la medaglia d’argento (azzurri sconfitti in finale, 45-41 dalla Russia); il 20 luglio l’oro agli Europei, a Lipsia, in Germania, con il perentorio 45-28 rifilato in finale all’Ucraina. Nello scorso anno, per Samele, anche cinque medaglie in prove di Coppa del Mondo e il titolo italiano under 23.

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