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Il Bari in vendita, almeno nelle speranze dei tifosi

sulle pagine del forum del sito internet www.solobari.it le prime reazioni a caldo dei tifosi alla preannunciata messa in vendita della società da parte della famiglia Matarrese
BARI - Disillusione, sorpresa, speranza, fino alla consueta polemica con la dirigenza: scorrono sulle pagine del forum del sito internet www.solobari.it le prime reazioni a caldo dei tifosi del Bari alla preannunciata messa in vendita della società da parte della famiglia Matarrese.
Alcuni di loro aspettano che si concretizzi qualcosa di serio, altri temono che la società, l'ambiente possano andare incontro a una situazione di sfascio. Scrive un tifoso che si firma Nick, felice di una possibile svolta alla guida della società: «Se veramente fosse vero, la cosa drammatica sta nel fatto che nessun imprenditore capisce che rilevare il Bari ora è un affare. Non capire che c'è una città che insieme alla provincia non aspetta che un cenno per esplodere di passione (noi ne abbiamo da vendere) è un delitto. Ho tanta speranza. Crediamoci».
Altri tifosi temono invece che il Bari ripercorra le vicissitudini vissute da altri sodalizi del Sud, come il Napoli o il Foggia; e c'è anche chi invoca l'arrivo di «uno Zamparini», il facoltoso presidente del Palermo. Scettico un tifoso: «Questa svolta, come la chiamate voi, è già successa e puntualmente nessuno si è fatto avanti - ha commentato ricordando l'idea lanciata qualche tempo fa da alcuni industriali di acquistare il Bari - non cantate vittoria che qui a Bari l'aria è amara».
Un altro tifoso, che si firma fabioultras82', non si fa grosse illusioni: «Quest'annata è andata così, sosteniamo la squadra x un futuro migliore perchè io non voglio la C..."; ma poi avverte che, se la società non cambierà politica e programmi, il prossimo anno non andrà più allo stadio.

I MATARRESE PRONTI A PASSARE LA MANO
Il presidente del Bari, Vincenzo Matarrese, non ha voluto commentare stamani le dichiarazioni fatte ieri ad alcuni quotidiani dal presidente della «Salvatore Matarrese spa», suo fratello Michele, circa l'intenzione della famiglia di uscire dal calcio e di vendere le quote della società. Il patron del Bari non ha voluto aggiungere nulla all'esternazioni del fratello maggiore, del quale - si sa - condivide in toto la posizione.
Ieri Michele Matarrese aveva ribadito che «Il Bari è in vendita» perché dopo anni di delusioni calcistiche culminate con la retrocessione in C1 lo scorso anno (ma poi la squadra è stata ripescata) e soprattutto dopo lo sforzo economico sostenuto per ricapitalizzare il capitale sociale all' inizio stagione (per oltre 10 milioni di euro), la volontà della famiglia è quella di passare nel più breve tempo possibile la mano.
Michele Matarrese aveva poi evidenziato le ragioni che hanno motivato questo orientamento: il mancato apprezzamento della città per gli sforzi economici sopportati, gli enormi costi di gestione non accompagnati da incassi allo stadio degni di questa definizione (appena 357 paganti nell'ultimo incontro in casa con il Venezia), la necessità di sostenere l'impresa di costruzioni dal momento che a fine stagione la società sportiva avrà bisogno nuovamente di una ricapitalizzazione di almeno 15 milioni di euro.
La famiglia Matarrese attende quindi proposte concrete di acquisto ("non attraverso i giornali"), partendo dal presupposto che rispetto alla valutazione del valore del Bari calcio, certificata dalla Grant Thornton nel 2001 (115 miliardi di lire), venendo meno i crediti della cessione di Cassano il valore sarebbe appena superiore a quello dei cartellini dei giocatori.

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