Cerca

Martedì 26 Settembre 2017 | 13:10

Basket, Brindisi sul fil di lana ma cede al Milano

BRINDISI – L'Enel Basket Brindisi ha rischiato di battere sul filo di lana l’Armani Jeans Milano al termine di una partita estremamente combattuta, ma con tante lacune da ambo le parti dal punto di vista tecnico. Alla fine il distacco di sole due lunghezze tra i quintetti schierati da Bechi e da Peterson la dice lunga sull'andamento dell’incontro e lascia acceso un barlume di speranza per i brindisini che adesso dovranno compiere qualche miracolo per continuare a conservare un posto nella massima serie
Basket, Brindisi sul fil di lana ma cede al Milano
Enel Basket Brindisi perde con Armani Jeans Milano per 74-76 dopo 1 tempo supplementare (20-18, 30-35, 48-58, 68-68). 

Enel Brindisi: Robertson 20, Vorzillo 0, Maresca 0, Infante 4, Gallea 0, Dixon 16, Taylor 4, Diawara 18, Giovacchini 0, Tourè 12. All.: Bechi. 

Armani Jeans Milano: Eze 0, Mancinelli 7, Pecherov 16, Maciulis 7, Mordente 2, Jaaber 9, Rocca 7, Greer 19, Petraviciu 0, Resca, 0, Colnago 0, Hawkins 9. All.: Peterson. 

Brindisi: Percentuali di tiro 14/31, Tiri liberi 16/22, Tiri da tre 10/33, rimbalzi 48. Milano: percentuali di tiro 22/45, tiri liberi 17/21, tiri da tre 5/23, rimbalzi 38. Espulsi per 5 falli Taylor e Tourè. Arbitri: Paolo Taurino, Gianluca Mattioli, Alessandro Martolini. Spettatori: 3.500

-------------------------------------
L'Enel Basket Brindisi ha rischiato di battere sul filo di lana l’Armani Jeans Milano al termine di una partita estremamente combattuta, ma con tante lacune da ambo le parti dal punto di vista tecnico. Alla fine il distacco di sole due lunghezze tra i quintetti schierati da Bechi e da Peterson la dice lunga sull'andamento dell’incontro e lascia acceso un barlume di speranza per i brindisini che adesso dovranno compiere qualche miracolo per continuare a conservare un posto nella massima serie.

Si parte con Dixon, Roberson, Diawara, Infante e Tourè per un Enel che deve ancora fare a meno del suo uomo più rappresentativo sotto le plance come Lang, mentre l’Armani Jeans replica con Mancinelli, Maciulis, Jaaber, Petravicius e Hawkins. L'inizio è equilibrato con i padroni di casa che cominciano ad inanellare qualche buon canestro grazie a Roberson e ad un Dixon che continua ad alternare delle buone cose ad errori grossolani che alla fine condizionano fortemente l’esito dell’incontro. Non è un caso, infatti, che nelle ultime settimane si era parlato a lungo proprio di un 'tagliò del piccolo play di colore. 

Il primo quarto, quindi, resta di chiara marca brindisina e tra i lombardi cresce il timore che possa allungarsi la striscia di risultati negativi. Ma il predominio Enel non riesce ad andare oltre due punti di vantaggio al termine del primo quarto. Nella seconda frazione il quintetto di Dan Peterson capisce che la partita si gioca sotto le plance, tanto più perchè i brindisini non possono far altro che tenere in campo quanto più possibile Luca Infante che combatte come un leone ma non può far altro che cedere rispetto ad avversari tecnicamente più attrezzati di lui. Roberson è bravissimo, ma è chiaro che lui non può fare molto se il quintetto continua a non girare come vorrebbe coach Bechi il quale prova anche con il nuovo arrivato Taylor che però deve ancora lavorare molto per trovare la forma-campionato. 

L’Armani alterna più gente sul parquet di gioco, anche se Lynn Greer viene chiamato a sistemare il punteggio e quindi a portare avanti la sua squadra al riposo con cinque punti di vantaggio. Il terzo tempo si conferma come la bestia nera per il Brindisi che riesce a farsi distanziare di dieci lunghezze, mentre nell’ultimo quarto il tifo scatenato del pubblico biancoazzurro consente all’Enel di sperare in un miracolo che sembra concretizzarsi quando la sirena sancisce la necessità di giocarsi tutto nel supplementare. Cinque minuti durante i quali si continua a combattere ed allo stesso tempo ad accumulare errori da ambo le parti. Due punti di vantaggio riportano in quota l’Armani, che dice grazie soprattutto a Greer, Rocca ed a Pecherov e gettano nella disperazione l'Enel.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione