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Calcio, De Canio: «Squalifica ingiusta non sono un violento»

LECCE – La squalifica di due giornate comminata dopo la gara di Catania non è andata proprio giù al tecnico del Lecce, Luigi De Canio, che nel pomeriggio ha voluto incontrare la stampa. «Non ho alcun intento polemico - ha detto - però intendo difendermi. E’ la seconda volta che mi capita di essere dipinto come un violento e non ci sto – ha proseguito - perchè non sono mai stato una persona che può assumere atteggiamenti violenti nè ho mai mancato di rispetto a qualcuno»
Calcio, De Canio: «Squalifica ingiusta non sono un violento»
LECCE – La squalifica di due giornate comminata dopo la gara di Catania non è andata proprio giù al tecnico del Lecce, Luigi De Canio, che nel pomeriggio ha voluto incontrare la stampa. 

“Il motivo principale per il quale sono qui – ha esordito - è perchè ho il diritto-dovere di difendere la mia dignità. La squalifica che mi è stata comminata mi ha sorpreso e amareggiato per come è avvenuta. Non ho alcun intento polemico, però intendo difendermi. E’ la seconda volta che mi capita di essere dipinto come un violento e non ci sto – ha proseguito - perchè non sono mai stato una persona che può assumere atteggiamenti violenti nè ho mai mancato di rispetto a qualcuno”. 

De Canio ha ammesso di aver messo una mano sul braccio dell’arbitro Romeo “ma assolutamente senza stringerlo – ha sottolineato – bensì solamente per richiamare la sua attenzione e parlare. Se il regolamento dice che non si può toccare l'arbitro al braccio è giusto che venga squalificato – ha concluso – ma ci tengo a ribadire che non ho avuto nessun intento violento”.

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