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Serie B - Il Bari lascia l'ultimo posto

I biancorossi vincono lo spareggio per la salvezza contro il Venezia grazie ai gol di Carrus e Motta. Il Genoa prende il comando, colpo del Perugia • I risultati della sedicesima giornata • La classifica • Cannonieri • Prossimo turno • I risultati di serie C • I risultati di serie D
Carboni, allenatore del BariBARI-VENEZIA 2-0 (0-0)

BARI (4-4-2): Gillet, Bellavista, Brioschi, Sibilano, M.Anaclerio, Goretti (26' st Candrina), Gazzi, Carrus (16' st La Vista), Scaglia, Motta (32' st Pagana), Santoruvo. (22 Di Bitonto, 5 Bianconi, 11 L.Anaclerio, 19 Lipatin). All.: Carboni.
VENEZIA (4-3-2-1): Benussi, Macaluso, Landaida, Giubilato, Vicente, Bovo (9' st Turato), D'Antoni, Brellier (9' st Biliotti), Erpen, Miramontes, Biancolino (31' st Guidoni). (82 Lejsal, 6 Garcia, 10 Saverino, 71 Collauto). All.: Ribas Arbitro: Dattilo di Locri Reti: nel st 3' Carrus, 14' Motta.
Angoli: 5-4 per il Bari.
Recupero: 2' e 5' Ammoniti: Goretti, Biancolino, D'Antoni, Landaida, Giubilato per gioco falloso; Biliotti per simulazione e Candrina per gioco non regolamentare.
Spettatori: 3.624 paganti 357, abbonati 2.267, incasso complessivo 13.914 euro.

BARI - Con un fulminante uno - due di Carrus e Motta nel primo quarto d'ora della ripresa il Bari ha battuto il Venezia riscattando la cocente sconfitta nello spareggio salvezza dello scorso anno e così lasciando ai veneti il fanalino della classifica di B. In una partita dai valori tecnici mediocri, tra due formazioni in crisi di gioco e risultati, davanti a pochi intimi - appena 357 paganti - è stato il Bari a cercare con maggiore convinzione la vittoria, trovando la chiave della partita in due straordinarie giocate del suo uomo migliore, il centrocampista Carrus, autore della rete del vantaggio con una brillante azione personale e del cross da cui è scaturita la rete del raddoppio di Motta.
Carboni, consapevole delle difficoltà della sua squadra nell'esprimersi in maniera convincente tra le mura amiche, ha schierato un attacco a due punte (Santoruvo e Motta), mentre nella linea a quattro del centrocampo ha posizionato nella zona centrale più avanzato Carrus, Gazzi come diga davanti alla difesa, con Goretti e Scaglia a spingere sulle fasce.
In un primo tempo nel quale il Bari ha esercitato una blanda supremazia territoriale contro un Venezia più rinunciatario e con un Biancolino spesso isolato in avanti, i pugliesi in avvio si sono resi pericolosi per ben tre volte con Motta, mentre al 24' Biancolino ha avuto la palla buona per il vantaggio ma Gillet lo ha ipnotizzato e la sua conclusione è terminata di poco a lato. Nel finale Sibilano sfiorato la rete con un colpo di testa.
Nella ripresa il Bari è partito all'assalto del fortino veneziano con maggior vigore e già al 3' con una azione caparbia di Carrus ha conquistato il vantaggio. Il Venezia ha accusato il colpo, non ha organizzato prontamente una reazione efficace, così permettendo agli avversari di sfruttare gli spazi offerti per le ripartenze: al 13' Motta ha raddoppiato, dando così ai suoi compagni la necessaria serenità per gestire senza rischi la mezzora finale dell'incontro. In più Carboni ha sostituito prima Carrus (toccato duro da Brellier) con il rapido La Vista, e poi ha richiamato uno stanco Goretti per inserire Candrina: due mosse che hanno dato maggiore garanzie in fase di contenimento e posseso palla.
Nel finale della partita il gioco si è fatto spezzettato: a pagare le spese di un quarto d'ora di nervosismo sono stati i veneziani, puniti con ben quattro cartellini gialli in pochi minuti.

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