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Domenica 24 Settembre 2017 | 05:07

Calcio/Serie A - Il Lecce si rilancia

Zdenek ZemanLECCE-LIVORNO 3-2 (1-2)

LECCE (3-4-3): Sicignano 6, Cassetti 6.5, Diamoutene 6, Stovini 6, Rullo 6.5, Giacomazzi 7, Ledesma 6, Dalla Bona 6.5 (39 st Eremenko sv), Babù 6 (12 st Pinardi 6), Bjelanovic 6 (34 st Konan sv), Bojinov 6 (22 Rosati, 19 Silvestri, 26 Paci, 23 marianini). All. Zeman 6.5.
LIVORNO (3-5-2): Amelia 5.5, Melara 6, Galante 5, Lucarelli A. 5.5 (36 st Giallombardo sv), Balleri 6, Vigiani 6.5 (27 st Cordov sv), Vidigal 6, Passoni 5.5, Doga 6, Danivelicius 6.5 (23 st Colombo 6), Lucarelli C. 5.5, (22 Mareggini, 8 Pfertzel, 67 Ruotolo, 14 Grauso). All. Colomba 5.5 Arbitro: Morganti di Ascoli Piceno 5.5.
Reti: nel pt 30' Vigiani, 38' Rullo, 40' Danivelicius; nel st 11' Dalla Bona (su rigore), 14' Giacomazzi.
Angoli: 11-3 per il Lecce.
Recupero: 2' e 3'.
Ammoniti: Melara, Diamoutene e Passoni per socrrettezze; Cassetti per simulazione.
Spettatori: 11.414.

** I GOL **

30' pt: Azione personale di Vigiani, che percorre oltre 20 metri con la palla al piede, scavalca Dalla Bona, evita gli interventi di Rullo e Stovini e segna.
38' pt: Sul decimo corner per il Lecce la difesa del Livorno respinge e Rullo al volo lascia partire un tiro ad effetto che sorprende Amelia col pallone che si insacca sulla sinistra.
40' pt: Dopo un rimpallo tra Diamoutene e Lucarelli, il pallone perviene sulla destra a Danivelicius, che avanza, precede l' intervento di Stovini e spedisce il pallone alla destra di Sicignano.
11' st: Lucarelli e Galante placcano in area Cassetti e l' arbitro assegna un calcio di rigore. Batte Dalla Bona che realizza sulla destra di Amelia.
14' st: Traversone di Bojinov verso il centro dove, dopo un rimpallo, la palla perviene a Giacomazzi, che evita Galante e segna.

LECCE - Lecce e Livorno a visiere abbassate in una gara ricca di emozioni e di reti, dopo che per la prima mezz'ora gli sbadigli si erano sprecati. Vince il Lecce con i gol di un difensore e di due centrocampisti a conferma della teoria di Zeman, secondo cui nelle sue squadre devono segnare tutti. Il Livorno si lecca le ferite e rimpiange addirittura un successo che alla fine del primo tempo stava costruendo con giudizio.
Entrambe le difese sono andate spesso in barca peccando di coesione e di scelta di tempo in più di una circostanza. Passi per quella del Lecce, notoriamente «alta», ha sorpreso invece quella del Livorno, che in tutte e tre le reti dei locali ha qualche colpa da farsi perdonare. Il Lecce è apparso estremamente pratico e, una volta ribaltato il risultato, è arretrato sotto gli attacchi veementi ma confusi di Lucarelli e soci in una gara che specie sul finire è stata condotta con grande tensione.
Per una buona mezz'ora la partita ha sofferto una sorta di freno imposto dal prudente schieramento del Livorno. Colomba difatti aveva arretrato la sua squadra per ostacolare l' azione degli attaccanti giallorossi, così costretti a preferire velleitarie conclusioni da lontano in luogo delle azioni manovrate richieste da Zeman. La tattica del tecnico livornese aveva prodotto i suoi effetti perché i due portieri erano rimasti praticamente inoperosi. Poi nel giro di dieci minuti, dal 30' al 40', è accaduto di tutto, col vantaggio ospite, il pareggio leccese e il nuovo momentaneo vantaggio del Livorno. I primi due gol sono stati frutto di prodezze individuali di Vigiani e Rullo: il livornese, partito dalla sua metà campo, indisturbato è giunto nell' area avversaria eludendo i tardivi e lenti tentativi della difesa giallorossa, ed ha portato in vantaggio i toscani. Il pareggio del Lecce reca la firma di Rullo, che ha raccolto una respinta della difesa ospite e lasciato partire un tiro da 20 metri carico di effetto, che ha sorpreso Amelia. Gli uomini di Zeman però non hanno fatto in tempo a gioire per il pareggio raggiunto perché un minuto e mezzo dopo Danevilocius ha ristabilito il vantaggio con un' altra azione personale dopo aver ricevuto il pallone da Lucarelli.
Nella ripresa sono saltati tutti gli schemi, le squadre si sono allungate e la gara è stata caratterizzata da una serie di capovolgimenti di fronte. Al 10' l' arbitro ha punito un netto placcaggio di Galante ai danni di Cassetti assegnando ai locali il calcio di rigore (è il primo della stagione a favore del Lecce, ed il primo contro il Livorno), trasformato da Dalla Bona. Quattro minuti dopo, infine, si è concretizzata la rimonta del Lecce con un gol inventato da Giacomazzi grazie ad una mezza girata che ha gelato Amelia. Inutile il contrattacco finale del Livorno, con il Lecce che è tornato al successo dopo sei turni.

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