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Arrivato Taylor Nell’Enel Basket l’ala pivot di qualità

Ci sarà un’altra sosta ((13 marzo) dopo la gara con Caserta e prima dello scontro con Sassari. Poi, dal 20 marzo, tutto d’un fiato, fino all’otto maggio, termine della stagione regolare della serie A, giorno in cui vorrebbe chiudere il suo ritorno nell’Olimpo del basket al terz’ultimo posto che garantirebbe così di ripresentarsi al via del prossimo campionato. Il che equivarrebbe ad una nuova promozione per l’Enel Basket. È questo l’unico obiettivo che il roster affidato alle cure di coach Luca Bechi si propone di raggiungere. Magari con l’inserimento di «Mo» Taylor, l’ala-pivot di Detroit che, ieri mattina, ha messo piedi a Brindisi per convincere coach Bechi della sua utilità per conquistare la permanenza
Arrivato Taylor Nell’Enel Basket l’ala pivot di qualità
di FRANCO DE SIMONE 

Ci sarà un’altra sosta (13 marzo) dopo la gara con Caserta e prima dello scontro con Sassari. Poi, dal 20 marzo, tutto d’un fiato, fino all’otto maggio, termine della stagione regolare della serie A, giorno in cui vorrebbe chiudere il suo ritorno nell’Olimpo del basket al terz’ultimo posto che garantirebbe così di ripresentarsi al via del prossimo campionato. Il che equivarrebbe ad una nuova promozione per l’Enel Basket del patron Massimo Ferrarese. È questo l’unico obiettivo che il roster affidato alle cure di coach Luca Bechi si propone di raggiungere. Magari con l’inserimento di «Mo» Taylor, l’ala-pivot di Detroit che, ieri mattina, ha messo piedi a Brindisi per convincere coach Bechi della sua utilità per raggiungere l’obiettivo permanenza. Taylor, nonostante il lungo volo, ieri pomeriggio ha iniziato a prendere confidenza con i canestri del palaElio. 

«Ha effettuato un po’ di tiri - ha affermato il direttore sportivo dell’Enel Basket, Santi Puglisi -. Oggi, per la squadra e per lui, doppia seduta di allenamento». Sarà quello di stamattina il primo incontro di Maurice Taylor con i suoi nuovi compagni, atteso che ieri, coach Bechi aveva lasciato liberi i suoi giocatori di svolgere lavoro facoltativo di tiro. Via, dunque, alla nuova avventura di Taylor in Italia, dopo Milano e Treviso. Fin troppo logico non pretendere dall’ex giocatore dei Sacramento Kings (ultima sua squadra nella Nba) gli sfracelli abituato a fare negli States. Anche in considerazione che lui non gioca una gara dallo scorso maggio, quand’era al PalaVerde di Treviso. 

Ad ogni modo, ciò che conta è che coach Bechi porti la sua squadra a pensare esclusivamente in termini positivi e che, poi, trasformi l’energia che riuscirà ad accumulare in questi giorni di lavoro in forza reale nell’affrontare l’Armani Jeans di coach Dan Peterson, al suo ritorno anche se con altri compiti, dopo lo scorso settembre a Brindisi. Importerà essenzialmente che Hervé Toure, Yakhouba Diawara, Anthony Roberson, Bobby Doxon e via via tutti gli altri componenti il roster dedichino ogni energia nell’inseguire l’obiettivo vittoria. D’accordo: l’Armani Jeans è una «corazzata», che però potrebbe presentare alcune falle che se l’Enel Basket dovesse giocare da par suo potrebbe allargare e farla colare a picco anche nelle «acque» di Brindisi. 

A Brindisi, tutti hanno deciso di dar retta al consiglio di coach Bechi di vedere il bicchiere mezzo pieno e di riconsegnare alla squadra il bonus di fiducia illimitata. Pare che potrebbe essere questo l’antidoto giusto perchè la squadra torni ad essere quella vista all’opera sul parquet del palasport di Avellino: un quintetto grintoso, determinato, con uomini decisi a spendere ogni goccia di sudore pur di venire a capo di una situazione che non meritano, perché tutti in possesso di un bagaglio tecnico di spessore. È quanto auspicabile accada. A questo campionato Brindisi ha già dato molto in fatto di «new entry». 

È giunto il momento di dimostrare che, anche da queste parti c’è una squadra che merita rispetto e la considerazione degli avversari. Chiunque essi siano. Anche dei giocatori che compongono il roster di Milano.

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