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Bari, primo allenamento con Bartolo Mutti Verso il ritorno al 4-4-2

BARI - Un cambio di programma all’ultimo momento. L’allenamento pomeridiano, il primo con Mutti alla guida dei biancorossi, s’è svolto sul campo dell’antistadio e non più al «San Nicola» come programmato in un primo momento. Il «contatto» che il tecnico aspettava con ansia sin da giovedì sera quando la telefonata di Guido Angelozzi gli spalancava le porte del Bari. Non c’è tempo per rivoluzioni e nemmeno per alchimie complicate sul piano tattico. Mutti cercherà di rendere semplici anche le cose all’apparenza più complicate. Il 4-4-2 è, da sempre, il sistema di gioco in cui il tecnico lombardo crede di più
Bari, primo allenamento con Bartolo Mutti Verso il ritorno al 4-4-2
BARI - Un cambio di programma all’ultimo momento. L’allenamento pomeridiano, il primo con Mutti alla guida dei biancorossi, s’è svolto sul campo dell’antistadio e non più al «San Nicola» come programmato in un primo momento. Il «contatto» che il tecnico aspettava con ansia sin da giovedì sera quando la telefonata di Guido Angelozzi gli spalancava le porte del Bari. Non c’è tempo per rivoluzioni e nemmeno per alchimie complicate sul piano tattico. Mutti cercherà di rendere semplici anche le cose all’apparenza più complicate. Il 4-4-2 è, da sempre, il sistema di gioco in cui il tecnico lombardo crede di più. 

Lo stesso di Ventura, tra l’altro. Anche se l’ormai ex allenatore del Bari aveva deciso di cambiare qualcosa affidandosi a un centrocampo con tre uomini. A Cagliari e contro l’Inter, partorendo addirittura una formazione con il trequartista (Bentivoglio). In quel di Brescia, invece, il passaggio al 4-3-3 complice la squalifica del centrocampista offensivo arrivato dal Chievo. Presto per capire quali saranno gli intendimenti di Mutti sul piano tattico. Probabile che anche oggi si faccia fatica a farsi un’idea in merito anche perché, chi lo conosce bene, parla di un allenatore restìo a regalare ai giornalisti anticipazioni sulla formazione. 

La sensazione, però, è che alla fine possa tornare d’attualità il 4-4-2. Un po’ per - ché è il modulo che Mutti conosce meglio e un po’ perché il 4-4-2 è senz’altro lo schema di gioco che garantisce una più razionale occupazione del campo. Mutti ha già cominciato a chiedere al Bari un calcio più pratico. Meno vincoli tattici e più libertà. Meno possesso palla e una più veloce ricerca degli attaccanti. 

In quest’ottica appare facile immaginare come Okaka, l’unica punta di peso nella rosa biancorossa, possa diventare il terminale di riferimento. L’uomo da cercare senza fronzoli quando non si ha la giocata facile e quando il pressing della squadra avversaria non ti consente di cercare gli uomini di fascia. 

Tutto questo, evidentemente, aspettando Barreto. Sull’utilità del brasiliano c’è piena convergenza. Servirebbe come il pane, ovvio. Ma quando tornerà? Senza contare che la data del suo ritorno in campo avrebbe una sua importanza solo nel caso in cui al Bari sia riuscita l’impresa di accorciare il diatacco dalle dirette concorrenti. Ieri, intanto, quattro biancorossi hanno lavorato a parte. Si tratta di Alvarez, Huseklepp, Kutuzov e Romero. Tutti recuperabili, però. Al contrario di Belmonte, ancora alle prese con un’in - fiammazione all’anca. Un peccato visto il rendimento del difensore di origini calabresi. 
[ant.raim.]

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