Cerca

Mercoledì 18 Ottobre 2017 | 14:56

Non si placano gli animi dopo la partita Nardò-Trani finita in scontri e violenze

di BIAGIO FANELLI jr e SALVATORE MANCA
«Vile, infame, premeditata». Sui blog dei sostenitori tranesi serpeggia l’ira per l’aggressione subita dai tifosi del Nardò. Tre macchine se la sono vista davvero brutta. In due c’erano i dirigenti della Fortis, fra questi il presidente Alberto Altieri. Nella terza c’erano cinque sostenitori biancazzurri. Uno di loro, 30 anni, è stato raggiunto al capo da una pietra. Trasportato nell’ospedale di Copertino, gli sono stati applicati sette punti di satura. Un pomeriggio di follia, che, detto da sponda tranese, ha visto come protagonisti soltanto i tifosi del Nardò. Ma da Nardò puntano il dito contro le provocazioni dei tranesi: un tifoso avrebbe scritto insulti a spray sulla tribuna degli ospiti sotto gli occhi dei tifosi neritini
Non si placano gli animi dopo la partita Nardò-Trani finita in scontri e violenze
di BIAGIO FANELLI jr
TRANI - «Vile, infame, premeditata». Sui blog dei sostenitori tranesi serpeggia l’ira per l’aggressione subita dai tifosi del Nardò. Tre macchine se la sono vista davvero brutta. In due c’erano i dirigenti della Fortis, fra questi il presidente Alberto Altieri. Nella terza c’erano cinque sostenitori biancazzurri. Uno di loro, 30 anni, è stato raggiunto al capo da una pietra. Trasportato nell’ospedale di Copertino, gli sono stati applicati sette punti di satura, quindi è stato dimesso. Un pomeriggio di follia, che, detto da sponda tranese, ha visto come protagonisti soltanto i tifosi del Nardò. 

«In campo tutto era filato liscio - racconta Altieri - Le schermaglie a distanza fra tifosi mi erano sembrate normali. Nonostante tutto, al termine della partita sono sceso negli spogliatoi ed ho parlato con il commissario responsabile della pubblica sicurezza per avere rassicurazioni circa il nostro deflusso dallo stadio. I tifosi sono stati fatti salire sul loro bus ed a noi è stato detto che era tutto a posto. Invece, svoltato l’angolo, quelle poche auto presenti a tutela della sicurezza sono scomparse e sono saltati fuori una cinquantina di soggetti con tufi, pietre e petardi. La mia auto è stata danneggiata, e il nostro amico colpito. Un’aggressione vigliacca». 

Altieri promette di farsi sentire a livello federale: «Quando giochiamo in casa adottiamo tutte le misure di sicurezza possibili, ci comportiamo con signorilità ed offriamo anche pasticcini agli avversari. Domenica scorsa l’Angri ci ha devastato lo spogliatoio, un giocatore ha provocato il pubblico e la multa l’abbiamo presa noi». 

UN INVITO ALLA MODERAZIONE ALL’INDOMANI DEI TAFFERUGLI. RUSSO FA DA PACIERE 
di SALVATORE MANCA 
NARDO’ - Il giorno dopo le tensioni e i tafferugli del dopo partita con il Trani in casa del Nardò si cerca di analizzare con calma quanto successo nelle ultime due domeniche in cui episodi estranei al calco giocato hanno coinvolto i neritini. 

Il presidente Enzo Russo fa la sua analisi invitando tutti alla calma e deplorando ogni atteggiamento di violenza. «Ritengo che sia offensivo nei confronti del calcio ogni atteggiamento di questo tipo da qualsiasi parte provenga. A partire naturalmente da quelli episodi che poi scatenano la violenza. Abbiamo visto tutti il tifoso di Trani scrivere indisturbato con la bomboletta spray quella frase sulla tribuna degli ospiti sotto gli occhi dei tifosi neritini. Ma anche domenica scorsa a Battipaglia le aggressioni ai nostri giocatori prima della gara e poi l’esultanza del portiere con la sciarpa del Tricase sotto la nostra tribuna sono episodi che possono scatenare altre reazioni. Io dico che a tutti i livelli bisogna avere maggiore responsabilità e vanno condannati sia questi episodi scatenanti che le reazioni che ci possono poi essere». 

Perché per due domeniche il Nardò è stato suo malgrado coinvolto da questi episodi ? «Forse direi con una battuta perché noi abbiamo una grande tifoseria che segue e sostiene la squadra sempre. Ma i nostri tifosi finora sono sempre stati molto corretti. I cori e le battute fanno parte del tifo, ma oltre non si è mai andati. A Battipaglia i tifosi granata non hanno assolutamente reagito, ma credo che anche domenica le provocazioni sono chiare da dove siano arrivate. Però, bisogna condannare sempre ogni episodio che degenera e cercare di vivere il calcio con passione ma con molta civiltà». Intanto, alla luce dei risultati delle altre gare il Nardò è solo al secondo posto avendo staccato il Gaeta di un punto e il Casarano di 4. 

«Questo significa che noi siamo i più immediati inseguitori dell’Arzanese che ha vinto a Grottaglie. Ma il campionato è ancora lungo e inizieranno adesso gli scontri diretti nell’alta classifica, decisivi per l’esi - to finale. Noi crediamo nella possibilità di agganciare l’Arzanese». Sabato però allo stadio c’erano poco meno di mille paganti a sostenere il Nardò.

«Credo - conclude Russo - che questa partita non faccia testo perché si giocava alle 14 e perché c’era la diretta tv. Ma sono convinto che a partire dalla prossima gara interna con la Virtus Casarano, i tifosi granata torneranno più numerosi di prima».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione