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Due sberle dal Brescia Bari affonda

Minuto 48 della ripresa: sul risultato di 1-0, Arcari salva in uscita spericolata su Kutuzov, tutto solo davanti a lui; mentre il Bari si dispera per l’ennesima occasione sprecata, Hetemaj lancia Caracciolo che lui no, non sbaglia davanti a Gillet, e firma il 2-0 che chiude i conti. Per il Bari probabilmente non sarebbe cambiato granchè, perchè un pareggio avrebbe avuto un effetto minimo sulla classifica; per il Brescia invece fa tutta la differenza di questo mondo, perchè la vittoria sui pugliesi li rilancia nettamente
• A Ventura il premio «Andrea Fortunato» come miglior allenatore
Due sberle dal Brescia Bari affonda
BRESCIA (3-5-1-1): Arcari 7; Zebina 6, Bega 5, Zoboli 6; Zambelli 6 (22'st Accardi 6), Kone 6.5, Zanetti 6 (1'st Filippini 6), Hetemaj 6.5, Berardi 5.5; Diamanti 6.5; Eder 6 (28'st Caracciolo 6.5) In panchina: Leali, Mareco, Vass, Lanzafame. Allenatore: Iachini 6.5 

BARI (4-3-3): Gillet 6; A. Masiello 6 (18'st Raggi 6), Glik 6, Rossi 6, Parisi 5; Donati 6, Almiron 6.5, Gazzi 5; Rudolf 6, Castillo 5 (37'st Kutuzov 5), Huseklepp 5.5 (9'st Alvarez 5) In panchina: Padelli, Codrea, Romero, Kopunek. Allenatore: Ventura 6 

ARBITRO: Rizzoli di Bologna 5.5 
RETI: 17'pt Diamanti (rig), 48'st Caracciolo NOTE: pomeriggio soleggiato, terreno in discrete condizioni. Ammoniti: Berardi, Glik. Angoli: 2-2. Recupero: 0'; 5'. 

COMMENTO
Minuto 48 della ripresa: sul risultato di 1-0, Arcari salva in uscita spericolata su Kutuzov, tutto solo davanti a lui; mentre il Bari si dispera per l’ennesima occasione sprecata, Hetemaj lancia Caracciolo che lui no, non sbaglia davanti a Gillet, e firma il 2-0 che chiude i conti. Per il Bari probabilmente non sarebbe cambiato granchè, perchè un pareggio avrebbe avuto un effetto minimo sulla classifica; per il Brescia invece fa tutta la differenza di questo mondo, perchè la vittoria sui pugliesi rilancia nettamente le ambizioni della banda-Iachini (4 punti in 2 partite dal suo ritorno in panca) in ottica salvezza. 

Poco spettacolo, bisogna badare al sodo. Iachini questo lo sa e la sua truppa ha ricevuto bene il messaggio. Il Bari ha giocato forse meglio e ha costruito di più ma prima Diamanti (rigore procurato da Kone), poi appunto l’Airone (subentrato a Eder) hanno centrato il bersaglio grosso e ora la salvezza è cosa fattibile, mentre per il Bari è sempre più un miraggio, nonostante gli acquisti invernali. Pronti-via e azione personale di Almiron, conclusa con un gran destro che non impensierisce Arcari, ancora una volta tra i pali visto il nuovo infortunio di Sereni. Si fa preferire il Bari, con un inedito 4-3-3: da un lancio di Donati, Castillo (che con Rudolf e Huseklepp compone il tridente, solo tribuna per Okaka) vince il duello con Bega, che tocca anche con un braccio in area, ma Arcari lo mura in angolo. Il Brescia, con Diamanti ed Eder in avanti, agisce in contropiede: al 12' iniziativa di Kone, che strappa palla a Parisi e serve Diamanti, il sinistro dell’ex Livorno si spegne però altissimo. Kone è il più brillante dei suoi, e da un suo slalom in area nasce l’azione che porta avanti il Brescia: il fallo di Gazzi ai danni del greco c'è e Rizzoli lo vede, dal dischetto Diamanti angola benissimo e fa secco Gillet (che pure intuisce). 

Bari sotto e che non riesce a reagire. Ci prova Huseklepp attorno alla mezz'ora, ma il norvegese arriva in ritardo sull'invito di Rudolf dalla destra. Peggio ancora fa Castillo, che qualche istante dopo liscia clamorosamente l’assist di Almiron dopo il velo di Rudolf. Il Brescia non riesce a gestire il possesso palla nonostante un buon Cristiano Zanetti e scricchiola dietro: per fortuna di Iachini Castillo sbaglia ancora e il vantaggio resiste. Un paio di conclusioni di Almiron e Donati chiudono il primo tempo, con il Brescia avanti e i pugliesi che non meriterebbero di star sotto. Filippini per Zanetti è la mossa del Brescia, che sfiora il 2-0 con Diamanti (gran sinistro); Ventura toglie Huseklepp (generoso e poco più) e inserisce Alvarez. In contropiede, guizzo di Eder (13'): sull'assist di Hetemaj, il brasiliano brucia Glik sullo scatto ma il suo diagonale non è preciso. Poca precisione anche per Donati, mentre fa peggio Alvarez che, servito da Rudolf, appoggia troppo debolmente tra le braccia di Arcari. Il Bari non molla. Castillo stavolta si gira bene e incrocia col destro, la palla però non inquadra la porta e il Brescia tiene. 

Ventura prova l’ultima carta: fuori Castillo, dentro Kutuzov. Il Bari tiene il Brescia nella propria metacampo, ma Bega e compagni non corrono grossi rischi, anche se c'è una trattenuta (iniziata fuori area) di Zoboli su Rossi che Rizzoli ignora; sul fronte opposto l’unico «brivido» lo regala Gillet, che stoppa male un retropassaggio di Raggi e rischia un clamoroso autogol. Poi arriva il minuto 48, con il Brescia che prima suda freddo e infine gioisce. Il Bari invece continua la sua discesa.

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