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Giovedì 21 Settembre 2017 | 07:19

Bari-Inter: Chivu chiede scusa Rossi: le accetto «Ho perso la testa»

ROMA –  "Accetto le scuse di Chivu, capisco che, forse, durante la partita possono succedere questi blackout. Però, poteva essere un episodio a nostro favore, con la sua espulsione, con l’Inter in dieci, potevamo fare qualcosa in più": il giocatore del Bari, Marco Rossi, ai microfoni di Sky accetta il gesto di fair play del romeno che in campo, invece, lo aveva colpito con un pugno. Il difensore dell'Inter ha avuto 4 giorni di squalifica
• L'arbitro non vede il pugno di Chivu a Rossi (Bari)
Bari-Inter: Chivu chiede scusa Rossi: le accetto «Ho perso la testa»
ROMA –  "Accetto le scuse di Chivu, capisco che, forse, durante la partita possono succedere questi blackout. Però, poteva essere un episodio a nostro favore, con la sua espulsione, con l’Inter in dieci, potevamo fare qualcosa in più": il giocatore del Bari Marco Rossi, ai microfoni di Sky accetta il gesto di fair play del romeno che in campo, invece, lo aveva colpito con un pugno.

"Abbiamo fatto una buona partita e non c'è niente da recriminare – ha aggiunto Rossi – Comunque, accetto le scuse e dobbiamo pensare ad altre cose, queste sono cose che non competono a noi, ci penserà chi di dovere. Materazzi mi ha detto di lasciare stare, di lasciare perdere, che potevo incorrere anche io in un’espulsione, ricordandomi un fatto accaduto a Genova, con la Sampdoria, per un’espulsione ingiusta. Mi ha detto di stare tranquillo e di continuare a giocare e basta".


Il gesto di Chivu non è stato visto dall’arbitro: "L'unica attenuante, è che la palla era già lontana – ha proseguito Rossi – eravamo già in uscita e l’arbitro guardava la palla. In area, nè il guardalinee, ne il quarto uomo, nessuno ha guardato. L’unica cosa è questa, perchè dalle immagini è palese".


C'era qualche precedente? "Assolutamente no, ci stavamo marcando, cose che succedono in una partita, niente di che". 

"Accetto le scuse di Chivu, capisco che, forse, durante la partita possono succedere questi blackout. Però, poteva essere un episodio a nostro favore, con la sua espulsione, con l’Inter in dieci, potevamo fare qualcosa in più": il giocatore del Bari Marco Rossi, ai microfoni di Sky accetta il gesto di fair play del romeno che in campo, invece, lo aveva colpito con un pugno.


"Abbiamo fatto una buona partita e non c'è niente da recriminare – ha aggiunto Rossi – Comunque, accetto le scuse e dobbiamo pensare ad altre cose, queste sono cose che non competono a noi, ci penserà chi di dovere. Materazzi mi ha detto di lasciare stare, di lasciare perdere, che potevo incorrere anche io in un’espulsione, ricordandomi un fatto accaduto a Genova, con la Sampdoria, per un’espulsione ingiusta. Mi ha detto di stare tranquillo e di continuare a giocare e basta".

Il gesto di Chivu non è stato visto dall’arbitro: "L'unica attenuante, è che la palla era già lontana – ha proseguito Rossi – eravamo già in uscita e l’arbitro guardava la palla. In area, nè il guardalinee, ne il quarto uomo, nessuno ha guardato. L’unica cosa è questa, perchè dalle immagini è palese".


C'era qualche precedente? "Assolutamente no, ci stavamo marcando, cose che succedono in una partita, niente di che". 

ORE 13:35 - 4 GIORNATE DI SQUALIFICA A CHIVU
Il difensore dell’Inter, Christian Chivu è stato squalificato per quattro giornate dal Giudice Sportivo dopo il pugno sferrato a Rossi del Bari. La squalifica è arrivata grazie alla prova Tv. 

Il Giudice Sportivo – si legge in una nota – ha deciso di sanzionare Chivu, per quattro giornate una volta “acquisite ed esaminate le relative immagini televisive di piena garanzia tecnica e documentale” relative alla sfida di ieri sera tra Bari e Inter, posticipo della quarta giornata di ritorno del campionato di Serie A. Le riprese – viene spiegato – mostrano “il gesto del calciatore interista, del tutto avulso dall’azione di giuoco, palesemente intenzionale e potenzialmente lesivo per l’energia impressa e la delicata zona del corpo colpita”. Una condotta – viene sottolineato – che “integra, nell’esclusione di ogni ragionevole dubbio, gli estremi di quella 'condotta violentà, che rende ammissibile la prova televisiva”, resasi necessaria poichè “l'arbitro non adottava alcun provvedimento disciplinare in quanto la sua attenzione, come dichiarato su richiesta di questo Ufficio, era concentrata in altra direzione”. 

Il Giudice Sportivo, sempre in relazione alla sfida tra biancorossi e nerazzurri, ha inoltre squalificato per un turno il barese Bentivoglio – già diffidato – “per avere simulato di essere stato sottoposto ad intervento falloso in area di rigore avversaria”; e inibito fino al 14 febbraio il dirigente pugliese Angelozzi “per avere, al termine della gara, negli spogliatoi, rivolto reiteratamente all’arbitro e ad un assistente espressioni ingiuriose”. Ammenda da 15.000 euro al Bari, infine, per il comportamento tenuto sugli spalti dai suoi tifosi. 

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