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Venerdì 22 Settembre 2017 | 21:05

Leonardo (Inter): molta concentrazione per la partita col Bari

MILANO - "Quella di domani, contro il Bari, è una gara che va presa con molta concentrazione, sarebbe un errore pensare alla classifica, nostra e loro, perchè il Bari ha raccolto meno di quanto prodotto". Ha esordito così il tecnico dell’Inter, Leonardo, per presentare la gara di domani sera con il Bari, valida per la 23esima giornata di Serie A. "A Bari c'è grande attesa per questo match, che dobbiamo affrontare nel modo giusto. E lo faremo. Noi pensiamo prima di tutto alla gara di domani. In un mese abbiamo fatto 8 partite ed è stato faticoso, ma ci siamo"
Leonardo (Inter): molta concentrazione per la partita col Bari
MILANO - "Quella di domani, contro il Bari, è una gara che va presa con molta concentrazione, sarebbe un errore pensare alla classifica, nostra e loro, perché il Bari ha raccolto meno di quanto prodotto". Ha esordito così il tecnico dell’Inter, Leonardo, per presentare la gara di domani sera con il Bari, valida per la 23esima giornata di Serie A. "A Bari c'è grande attesa per questo match, che dobbiamo affrontare nel modo giusto. E lo faremo. Noi pensiamo prima di tutto alla gara di domani. In un mese abbiamo fatto 8 partite ed è stato faticoso, ma ci siamo". 

Positivo poi il commento sul mercato: "Noi abbiamo trovato ciò di cui avevamo bisogno, nella giusta misura e con il giusto modo di fare. Siamo riusciti davvero a fare molto bene", ha affermato il brasiliano che spera di poter contare domani anche su Cambiasso. 

"Niente di grave, è convocato, valuteremo domani. Sneijder? E’ disponibile, anche se viene da 50 giorni fermo. Valuteremo domani, anche in base alle condizioni degli altri". All’allenatore nerazzurro, che conosce molto bene il Giappone, viene chiesto di Yuto Nagatomo: "Il Giappone è cresciuto tanto, io sono andato via da lì 15 anni fa, ed è cresciuto molto come paese, calcisticamente parlando. Nagatomo si mette a disposizione, ha avuto una crescita velocissima, ora è con noi e lo è per merito suo".

A Leonardo viene chiesto come sia possibile, ad oggi, non pensare alla classifica: "La classifica la guardiamo -risponde il tecnico- ma dentro di noi non è una preoccupazione oggi la classifica. Mancano davvero troppe gare alla fine e avete visto quanto è difficile vincere una gara, per noi e per gli altri. Pensiamo solo al fatto che siamo ritornati nella possibilità di poter lottare, poi vedremo. La ricerca dell’equilibrio per vincere, invece, è sempre una costante. La lotta con il Milan? Non è una lotta a due per lo scudetto, ma tra tante squadre". 

Tornando a parlare delle operazioni di mercato Leonardo ha sottolineato che non vuole "fare paragoni con le altre squadre. Credo che il mercato sia un qualcosa di davvero delicato, si dice a volte 'dobbiamo prendere questo e quest’altro, abbiamo bisogno di questo e quest’altro', ma poi a volte non trovi quello che fa davvero per te, l’aggiunta precisa. Invece, sinceramente, credo che noi l’abbiamo trovata". Il tecnico dell’Inter è quindi soddisfatto delle operazioni in entrata. 

"E' un lavoro davvero difficile, tante volte lo sottovalutiamo. Trovare la misura giusta e il modo di fare giusto non è facile e noi siamo riusciti a fare molto bene, non solo con Kharja, ma anche con Pazzini, con Nagatomo, con Ranocchia: innesti davvero importanti". All’allenatore nerazzurro viene poi chiesto del difficile equilibrio tra gol fatti e gol subiti: "Si è parlato tanto di un equilibrio da trovare, ma io ho un pò una mia visione: credo che sia più che giusto pensarci sempre, trovare un equilibrio sarebbe una cosa perfetta, fai cinque gol e non ne prendi nessuno, saresti a posto; però non può essere così. E’ evidente che questo campionato è più equilibrato rispetto agli altri anni, per una serie di motivi". Sono molte le squadre in vetta che possono ambire al titolo. 

"Tutte le squadre hanno avuto i loro cali e questo ha stretto sempre di più la classifica. Ma noi oggi siamo una squadra che vuole vincere: noi dovevamo e volevamo vincere le gare perchè volevamo rientrare nel gruppo per la lotta, era quasi un obbligo. E questa squadra ci ha provato -aggiunge Leonardo- ed è riuscita a vincere le partite per rientrare in questo gruppo. La ricerca di un equilibrio o della perfezione, che è sempre difficile da raggiungere, è però una costante".

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