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Domenica 24 Settembre 2017 | 07:07

Calcio, Serie A Per il Lecce 1-1 beffa col Cesena

LECCE  – La beffa che non ti aspetti. Il Lecce credeva ormai di aver condotto in porto la vittoria quando al 93' Bogdani gela il «Via del Mare» e ridà fiato a un Cesena davvero lontano da quello che ha fatto soffrire Roma, Inter e Milan. Ma il calcio è anche questo e così, quando ormai sembrava fatta per i salentini, in vantaggio con Corvia e salvati da Rosati su un rigore di Budan, ecco arrivare la zuccata dell’attaccante albanese, che interrompe la striscia negativa dei romagnoli e tiene la salvezza a portata di mano. Forse avrebbe meritato qualcosa di più la formazione di De Canio
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• Ieri De Canio aveva detto: col Cesena gara importante non fondamentale
Calcio, Serie A Per il Lecce 1-1 beffa col Cesena
LECCE (4-3-1-2): Rosati 7; Tomovic 6, Ferrario 6, Fabiano 6, Brivio 6.5; Munari 6.5, Vives 6.5, Giacomazzi 6 (31'st Grossmuller sv); Olivera 6.5; Corvia 6.5 (25'st Mesbah 6), Jeda 6 (46'st Gustavo sv). 
In panchina: Benassi, Coppola, Piatti, Bertolacci. 
Allenatore: De Canio 6. 

CESENA (4-3-2-1): Antonioli 5.5; Ceccarelli 5.5, Pellegrino 5, Von Bergen 5.5, Lauro 5 (12'st Dellafiore 5.5); Caserta 5.5 (12'st Budan 5), Colucci 6, Parolo 6; Giaccherini 5 (22'st Sammarco 5.5), Jimenez 6; Bogdani 6. 
In panchina: Calderoni, Benalouane, Appiah, Malonga. 
Allenatore: Ficcadenti 5.5. 

ARBITRO: Bergonzi di Genova 6. 
RETI: 11'pt Corvia, 48'st Bogdani. 
NOTE: cielo sereno, terreno in buone condizioni. 
Spettatori: 25 mila circa. 
Ammoniti: Lauro, Colucci, Olivera. Al 37'st Rosati para un rigore a Budan. 
Angoli: 7-4 per il Cesena. 
Recupero: 0', 4'. 

LECCE  – La beffa che non ti aspetti. Il Lecce credeva ormai di aver condotto in porto la vittoria quando al 93' Bogdani gela il «Via del Mare» e ridà fiato a un Cesena davvero lontano da quello che ha fatto soffrire Roma, Inter e Milan. Ma il calcio è anche questo e così, quando ormai sembrava fatta per i salentini, in vantaggio con Corvia e salvati da Rosati su un rigore di Budan, ecco arrivare la zuccata dell’attaccante albanese, che interrompe la striscia negativa dei romagnoli e tiene la salvezza a portata di mano. Forse avrebbe meritato qualcosa di più la formazione di De Canio, sei punti nelle ultime quattro uscite, ma le occasioni sprecate e l’atteggiamento troppo difensivo nei minuti finali comportano spesso un prezzo salato da pagare. 

Il Lecce gioca bene, lo si è visto anche oggi, ma per restare in serie A serve qualcosina di più e l’assenza di Di Michele, nonostante la buona prova di Corvia, si è fatta sentire. Del resto il tecnico dei salentini conferma in blocco la squadra che ha pareggiato a Firenze, con le uniche novità rappresentate da Ferrario, che vince il ballottaggio con Gustavo al centro della difesa, e appunto Corvia, che affianca Jeda in avanti a causa del forfait di Di Michele, fermato da un risentimento muscolaro. Cambia qualcosa anche Ficcadenti, che riporta Bogdani al centro dell’attacco al posto di Budan con Giaccherini e Jimenez in appoggio, mentre sulla fascia sinistra Lauro viene preferito a Dellafiore. Partenza forte dei salentini, che dopo nemmeno un minuto sfiorano il gol con Corvia, bravo a scattare sul filo del fuorigioco, un pò meno nel concludere. Bel Lecce quello messo in campo da De Canio, pressing alto, squadra corta e poco spazio di manovra concesso ai romagnoli. E all’11' arriva anche il vantaggio, con angolo dalla sinistra di Olivera e testa di Corvia in anticipo su Ceccarelli, con la palla che varca la linea bianca quel tanto che basta. Vantaggio meritato ma Lecce che non si accontenta e riparte, con Corvia, davvero in palla, che chiama in causa Antonioli con un sinistro però troppo centrale. Il numero 9 dei salentini è una minaccia costante anche se al 26', su un colpo di testa di Ferrario, fallisce il raddoppio in modo abbastanza incredibile da due passi. Tre minuti dopo la prima vera occasione per gli ospiti, con Bogdani che manca l'appuntamento sotto porta sull'invito di Jimenez, bravo a recuperare un pallone che sembrava perso. L’occasione rincuora però la formazione romagnola che nel finale di tempo prova a premere sull'acceleratore anche se senza grossi risultati. La ripresa comincia sotto il segno del Lecce, subito insidioso con un tentativo da fuori di Giacomazzi. Ficcadenti prova allora a cambiare qualcosa, fuori Caserta e Lauro, dentro Budan e Dellafiore. La partita è divertente, anche perchè le squadre cominciano ad allungarsi e gli spazi aumentano. Nel Cesena entra anche Sammarco per Giaccherini ma al 32' è ancora il Lecce ad andare vicino al gol, con Mesbah che però non concretizza un buon contropiede tre contro due. Ma passano quattro minuti e, dopo un diagonale di Jimenez di poco a lato, Bergonzi vede un mani di Tomovic (ma il braccio era accostato al corpo) e indica il dischetto. Dagli undici metri si presenta Budan ma Rosati intuisce e salva. La gara di fatto sembra chiudersi qui, De Canio mette Gustavo per Jeda per portare a casa i tre punti ma al 48' un cross di Ceccarelli dalla trequarti trova l’incornata di Bodgani, Rosati non può nulla e per il Cesena arriva un insperato pari. La corsa alla salvezza resta più aperta che mai.

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