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Camplone si presenta
«Cambiare mentalità
per vincere la serie B»

nicola e paparesta

Paparesta e Camplone

BARI - «Mi sono informato attraverso l'advisor Banca popolare di Bari e il mio socio Giancaspro: nessuno mi ha confermato che gli investitori cinesi hanno presentato i documenti richiesti": così il presidente del Bari, Gianluca Paparesta, ha commentato le voci sull'interesse per l'acquisto della società manifestato dal manager cinese Erman Cheng (Wiston Group), con il suo emissario barese Leonardo Volpicella.

Paparesta aveva invitato Cheng a presentare all’advisor la documentazione e le garanzie per aprire la trattativa, ma allo stato - secondo il massimo dirigente del Bari - queste condizioni non sono state soddisfatte dalla controparte. «Se ci fosse qualcuno disposto ad investire 120 milioni di euro per la squadra saremmo tutti felici. Al momento non ho trovato nessuno con questa disponibilità: se ci fosse, i portoni sarebbero aperti. Per ora proseguiamo con il nostro progetto, che prevede sviluppi e un centro sportivo nuovo. Su questa strada lavoriamo anche con il socio Giancaspro». 

Ma oggi era la giornata della presentazione del nuovo tecnico. «Ringrazio il presidente Paparesta per l'opportunità di allenare una squadra di prima fascia. Ringrazio il tecnico che mi ha preceduto, Davide Nicola, che lascia la squadra al quinto posto. Bisogna cambiare mentalità e modo di gioco, per puntare a vincere il campionato. Il mio è un calcio bello, aggressivo e un poco rischioso: mi assumo le mie responsabilità": così si è presentato al San Nicola il neotecnico del Bari, Andrea Camplone, indicando subito che ci saranno novità tattiche.

«Il mercato? Siamo carenti in difesa a sinistra, perchè Del Grosso è out. Poi ho chiesto una mezzala di gamba», ha puntualizzato Camplone. «Non mi aspettavo tutti questi tifosi - ha aggiunto - per il nostro arrivo. Il tifoso paga per lo spettacolo e noi dobbiamo offrire calcio e spettacolo. C'è una situazione mentale da sbloccare: dobbiamo lavorare molto sulla testa, perchè ho tanti giocatori di qualità. Su questo lavorerò in questi giorni di ritiro: dopo il Cagliari abbiamo la rosa più competitiva del campionato».

«Dobbiamo fare in fretta a inculcare una nuova filosofia di gioco - ha argomentato - ma l’importante è che ci sia una apertura mentale. Lo schema? Sono nato con il 4-3-3. Con questo modulo ho avuto tante soddisfazioni, ma non c'è un ricetta ben precisa, contano i giocatori ai posti giusti. Maniero? Importante come Rosina, De Luca e Boateng. Le punte fanno vincere le partite. Il problema del Bari? C'era poco collettivo, il gioco si basava molto sui singoli. Ora prima ci deve essere il collettivo. Un attaccante mi deve toccare duecento palloni...».

Lo staff tecnico di Camplone sarà completato da Giacomo Dicara, allenatore in seconda; Pasquale Domenico Rocco, collaboratore di campo; Salvatore Lalinga il preparatore atletico; Marco Onesti, preparatore dei portieri. Restano nel gruppo di collaboratori anche Giovanni Loseto e Salvo Acello, già presenti con Nicola.

È arrivata anche la conferma ufficiale dell'accordo con Zamfir. «Razvan Zamfir sarà direttore sportivo fino al 30 giugno 2018, per raggiungere insieme obiettivi importanti": il presidente del Bari, Gianluca Paparesta ha ufficializzato oggi al San Nicola la nomina del dirigente romeno a direttore sportivo, fino al 2018.

«Con Zamfir abbiamo individuato nella figura del nuovo tecnico Andrea Camplone il profilo di un professionista che conosce la serie B e ha le ambizioni della nostra società», ha spiegato Paparesta. Sul traguardo finale della squadra Paparesta è stato chiaro: «Pensiamo che ci sia la possibilità di raggiungere l’obiettivo (promozione ndr) nella maniera migliore possibile», ha concluso il presidente.

Sulla stessa linea Zamfir: «Speriamo che il nuovo anno ci porti la serie A. Ora siamo quinti e se manteniamo questo step abbiamo tutte le possibilità di arrivare dove sogniamo».

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