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De Canio: col Cesena gara importante non fondamentale

LECCE – Sembrerebbe una gara dell’ultima spiaggia quella di domani tra Lecce e Cesena he lottano nelle zone basse della classifica, ma in realtà non lo è per il tecnico dei salentini Gigi De Canio. «Secondo me a volte si abusa nel dire che sono gare e punti determinanti perchè, magari, dopo che passano delle altre partite si scopre che quella non era poi così fondamentale». la risposta polemica alle lamentele di Chevanton
De Canio: col Cesena gara importante non fondamentale
LECCE – Sembrerebbe una gara dell’ultima spiaggia quella di domani tra Lecce e Cesena he lottano nelle zone basse della classifica, ma in realtà non lo è per il tecnico dei salentini Gigi De Canio. «Secondo me a volte si abusa nel dire che sono gare e punti determinanti perchè, magari, dopo che passano delle altre partite si scopre che quella non era poi così fondamentale - ha detto De Canio alla vigilia secondo quanto si legge sul sito internet della società -. Nel nostro cammino, a parte le gare contro Milan, Juve e Udinese, non ci sono state partite perse in modo netto. Spesso è successo che avremmo meritato un risultato diverso, poi ci sono stati degli episodi che ci hanno penalizzato, ma forse anche per demerito nostro. Quando mancano ancora tante gare alla fine del torneo non me la sento di affermare che quello con il Cesena è uno snodo fondamentale. Certamente è una gara importante, come lo sono tutte, magari, si assisterà ad un confronto più equilibrato a livello tecnico, ma è sempre una gara da tre punti». De Canio guarda al recente passato della sua squadra e invita a non sottovalutare la formazione romagnola, malgrado venga da tre ko consecutivi. «Nelle ultime gare abbiamo affrontato delle squadre forti da un punto di vista tecnico e domani si continuerà perchè tutte le squadre della serie A hanno dei valori importanti, come li ha il Cesena. Loro hanno perso le ultime tre gare contro squadre di alto livello, ma lo hanno fatto in un certo modo. Ho visto giocare il Cesena e posso assicurare che sia loro che noi siamo all’altezza di questa massima serie». 

LA POLEMICA CON CHEVANTON
De Canio, ha poi replicato duramente all’attaccante uruguaiano Chevanton il quale si era lamentato per la scarsa considerazione dell’allenatore. “Il mio interesse è il Lecce – ha spiegato - non il singolo calciatore. Non ho strappato niente con nessuno, i giocatori possono essermi simpatici o antipatici: servono al Lecce in funzione di quello che riescono a dare”. “Se Chevanton ha detto quelle cose – ha insistito De Canio – forse ha ragione: per la prima volta, derogando da quelli che sono i miei standard di scelta, credo di aver mancato di rispetto a lui e ai suoi compagni mandandolo in campo contro il Bari”. “L'ho schierato dopo tre anni di semi-inattività – ha proseguito il tecnico – dopo che aveva dimostrato scarsi segni di equilibrio nella partita contro la Sampdoria, dopo cinque turni di stop forzato per la squalifica rimediata contro i doriani, dopo che era rientrato con due giorni di ritardo dalla pausa natalizia, dopo che nella settimana pre-derby si era allenato solo due volte. Invece l’ho scelto, ricevendo in cambio un suo abbraccio: anche la panchina sarebbe stato già un premio per lui”. “Invece – ha concluso De Canio – ho mancato di rispetto a chi si era allenato due volte al giorno, presentandosi puntualmente alla ripresa. Lui si è invece sempre allenato come un uomo che si è sentito offeso per essere stato sostituito, non come un atleta in ritardo rispetto agli altri. Non devo ricucire strappi con nessuno, le scelte che faccio sono esclusivamente in funzione della squadra”.

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