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Martedì 24 Ottobre 2017 | 09:45

Fiorentina-Lecce pareggio ingiusto

FIRENZE – Stavolta alla Fiorentina la rimonta è riuscita a metà. Sotto di un gol nel primo tempo ha saputo rimediare a inizio ripresa con Gilardino non riuscendo però ad andare oltre l’1-1 contro un buonissimo Lecce che per gioco e occasioni (ha pure fallito un rigore prima dell’intervallo) avrebbe sicuramente meritato di più a conferma che attraversa un periodo di gran forma come certificano il successo all’Olimpico con la Lazio e il pari interno col Milan.
Fiorentina-Lecce pareggio ingiusto
FIRENZE – Stavolta alla Fiorentina la rimonta è riuscita a metà. Sotto di un gol nel primo tempo ha saputo rimediare a inizio ripresa con Gilardino non riuscendo però ad andare oltre l’1-1 contro un buonissimo Lecce che per gioco e occasioni (ha pure fallito un rigore prima dell’intervallo) avrebbe sicuramente meritato di più a conferma che attraversa un periodo di gran forma come certificano il successo all’Olimpico con la Lazio e il pari interno col Milan. 

Alla fine, in un Franchi spazzato dal vento gelido, applausi per gli uomini di De Canio e fischi e slogan (in particolare dagli ultrà del Parterre di Fiesole) contro la Fiorentina incapace di onorare la 400/a gara viola dei Della Valle e costretta a interrompere la striscia di 7 vittorie casalinghe di fila. 

Come con il Brescia, la formazione di Mihajlovic ha chiuso il primo tempo in svantaggio. Rischiando come già due settimane fa di andare al riposo sotto di due reti: per fortuna dei viola Di Michele, autore del gol che al 29' ha sbloccato il match sfruttando un errore di De Silvestri su Olivera e la svagatezza di Gamberini e Kroldrup (giornata nerissima per i difensori di Mihajlovic), ha fallito il rigore al 40' che lui stesso si era procurato costringendo Pasqual a sgambettarlo da dietro dopo un intervento a vuoto di Kroldrup.

 Il trentenne arbitro Massa, al debutto in A, non ha avuto esitazioni (al contrario che in altre circostanze: ad esempio Giacomazzi, già ammonito, avrebbe meritato un altro giallo al 29' del secondo tempo per un brutto fallo sul neo entrato Cerci): l’ex granata è andato sicuro sul dischetto ma ha spedito il pallone sulla traversa. 

Per i viola sospiro di sollievo ma fino ad un certo punto perchè, come due domeniche fa, anche oggi hanno sofferto oltremodo la manovra rapida degli avversari, andando spesso in confusione e non riuscendo a concretizzare le comunque rare occasioni con Ljajic, Donadel, Montolivo. E il Lecce, già prima del vantaggio, aveva sfiorato il gol due volte sempre con l’indiavolato Di Michele. 

Nella ripresa la Fiorentina ha provato a spingere più coi nervi che col gioco e all’11' è stata premiata con il colpo di testa vincente di Gilardino lasciato indisturbato: 7 gol in campionato per il bomber sofferente ad un ginocchio. I tifosi viola speravano in un’altra vittoria in rimonta, ma dopo un’altra occasione da rete di Gilardino (paratona di Rosati) era invece il Lecce a ripartire con Di Michele & co. facendo soffrire la Fiorentina: Gustavo sprecava una buona chance, Jeda veniva ammonito per simulazione dopo un contatto sospetto con Boruc al termine dell’ennesimo contropiede, le velocissime ripartenze mandavano in affanno i difensori viola. Mihajlovic, che perdeva al 40' D’Agostino per infortunio, provava a giocare anche la carta Babacar, ma senza costrutto. Anzi, per quanto s'è visto in campo alla Fiorentina è andata bene.

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