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Il Napoli sbanca il Bari per 2 a 0

BARI – Il Napoli è la seconda forza del torneo grazie alla colonna sonora sudamericana firmata da Lavezzi e Cavani: i campani hanno espugnato il San Nicola, surclassando il Bari con una prestazione che ha unito una grande concretezza nella gestione della gara ad un estremo cinismo in fase realizzativa. Decisiva la prestazione del Pocho, ispirato e travolgente, una vera mina vagante per la difesa avversaria, autore del gol che ha sbloccato il risultato e dell’assist per il raddoppio di Cavani (quattordicesimo centro stagionale in campionato) che ha chiuso i conti.
Il Napoli sbanca il Bari per 2 a 0
BARI – Il Napoli è la seconda forza del torneo grazie alla colonna sonora sudamericana firmata da Lavezzi e Cavani: i campani hanno espugnato il San Nicola, surclassando il Bari con una prestazione che ha unito una grande concretezza nella gestione della gara ad un estremo cinismo in fase realizzativa. Decisiva la prestazione del Pocho, ispirato e travolgente, una vera mina vagante per la difesa avversaria, autore del gol che ha sbloccato il risultato e dell’assist per il raddoppio di Cavani (quattordicesimo centro stagionale in campionato) che ha chiuso i conti. 

Sconfitta pesante per il Bari: l’undici di Ventura (a secco di vittorie in casa dal 26 settembre scorso, contro il Brescia) non ha mai dato l’impressione di poter mettere in difficoltà Hamsik e compagni, complice un approccio alla gara poco aggressivo, con un centrocampo senza idee e la soluzione approssimativa di Andrea Masiello (un terzino) schierato nel ruolo di esterno offensivo di destra. Questo stop interno, accompagnato da una contestazione sempre più diffusa del pubblico nei confronti della dirigenza, segna come 'l'accademia del calcio-libidinè inventata dall’allenatore ligure sia arrivata ai titoli di coda. 

Fin dall’avvio è emersa la lucidità di Mazzarri nel chiedere ai suoi di pressare i portatori di palla avversari, la manovra del Bari è apparsa subito ingolfata (Pulzetti non ha mai verticalizzato), Zuniga e Maggio non hanno avuto difficoltà nel presidiare le fasce, mentre in avanti Rudolf ha provato a trovare varchi tra le linee, poco sostenuto dal macchinoso Kutuzov. Di contro i campani hanno sfoderato un Lavezzi in giornata di grazia, pronto come un novello Re Mida a trasformare in oro ogni suggerimento proveniente da Gargano e Pazienza. 

Dopo aver reclamato per un contatto in area con Belmonte, l’argentino è stato lesto nel siglare il vantaggio al 38', deviando in rete una conclusione su punizione di Cavani. La reazione del Bari è stata velleitaria, Rudolf ha cercato la soluzione personale mentre Andrea Masiello è risultato troppo lento per affondare sulla fascia. 

Nella ripresa il copione è rimasto lo stesso: Napoli autoritario nell’amministrare il vantaggio e Bari alla ricerca della ripartenza giusta per pareggiare. Gli ingressi di Almiron per uno spento e timido Pulzetti e di Okaka per l’evanescente Kutuzov (fischiato dal pubblico) non hanno dato frutti sperati e l'espulsione a metà tempo di Parisi (per un fallo ingenuo sanzionato dal secondo giallo da Mazzoleni) ha spento le speranze di riscossa dei pugliesi. Rudolf ha cercato il gol con una bordata dal limite dell’area, unica occasione in tutta la gara. 

Il raddoppio nel finale del Napoli è avvenuto grazie ad un contropiede da antologia di Lavezzi, in grado di surclassare in velocità Belmonte e servire un cross perfetto per la deviazione del Matador. L’undici di Mazzari da stasera può sentirsi sempre più a suo agio nel paradiso dell’alta classifica, mentre il Bari, fischiato dal pubblico di casa, ha una giornata in meno per tentare di raggiungere una miracolosa salvezza.

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