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Domenica 24 Settembre 2017 | 08:59

Matarrese invita i tifosi a darsi all'ippica

«Visto che non vanno più allo stadio, li porterò negli ippodromi». L'ex presidente di Lega e Federcalcio da ottobre è presidente dell'Unire. Vuole l'ippodromo a Bari
Antonio MatarreseROMA - «Il calcio? Non mi ricordo tanto... Ci sono tante persone che inseguono un pallone...». Scherza così Antonio Matarrese, ex presidente della Figc ed ex vice presidente della Lega Calcio, oggi ai vertici dell'Unire (Unione Italiana Incremento Razze Equine), intervenuto ad un incontro con la stampa, nel quale ha affrontato vari argomenti che ruotano intorno al mondo del calcio. «Il calcio italiano non può far altro che migliorare considerato l'andamento degli ultimi anni - ha dichiarato Matarrese - servono adesso volti nuovi, una spinta, una accelerazione, si deve prendere atto che le cose devono cambiare. Quali saranno i volti nuovi? Carraro, Galliani? Forse i loro figli... In passato ho proposto qualche nome di gente nuova come Abete e Ranucci».
L'ex dirigente federale sullo spostamento d'orario del derby romano. «Ormai il calcio è in mano alle televisioni - ha aggiunto - ma se posso dare un consiglio a Galliani è quello di non far decidere i nostri orari agli altri». Più in generale per Matarrese l'attuale campionato italiano è «il solito torneo, con le forti che comandano. Quello che mi dispiace - conclude - «è vedere Roma e Lazio in affanno perché in questa situazione non c'è equilibrio e quindi comandano i più forti».
«Visto che la gente non va più allo stadio io la porterò negli ippodromi». L'ex presidente di Lega e Federcalcio Antonio Matarrese, che da ottobre è diventato presidente dell'Unire (Unione nazionale incremento razze equine), spiega in un'intervista al settimanale Panorama, che la pubblica nel numero in edicola domani e ne ha diffuso una anticipazione, come intende rilanciare il mondo dei cavalli.
Tra i traguardi che Matarrese si è prefissato c'è: «L'approvazione del bilancio preventivo del 2005 dell'Unire che ha bisogno di 55 milioni di euro... E poi bisogna ristrutturare gli ippodromi, mettere d'accordo gli organismi di galoppo e trotto, anche nell'ippica c'è il dualismo del calcio, è un po' come serie A e B». E non rinuncia l'ex dirigente calcistico a togliersi qualche sassolino dalle scarpe: «La mia storia nel calcio non si cancella. Anche se Franco Carraro e Adriano Galliani sono i più contenti della mia elezione all'Unire, perchè non mi hanno più tra i piedi, io ci sarò sempre, anche senza cariche. Sarò un po' l'Andreotti del pallone».

Le capacità di Antonio Matarrese sono dimostrate dai fatti. Quando è stato ai vertici del calcio ha dato una sterzata (la rivoluzione sacchiana, ad esempio, ma anche esclusioni eccellenti di società senza ricorsi al Tar) che ha fatto storcere il naso a molti per il decisionismo andato di traverso ai gruppi di potere. Il ruolo di primo piano ai vertici mondiali ha consentito anche a Bari di ottenere riconoscimenti (finale di Coppa dei Campioni nel '91, Giochi del Mediterraneo nel '97, giusto per citare alcuni eventi organizzati).
Se ora si è messo in testa di darsi all'ippica, significa che, come presidente dell'Unire (Unione Nazionale Incremento Razze Equine), abbia in mente di cambiare (o perlomeno di rivisitare) anche il mondo dei cavalli, dove gli interessi sono addirittura superiori, quasi pari alle problematiche (scommesse clandestine in primis).
Giusto per ribadire la baldanza dei propositi ha cominciato criticando l'intenzione della Regione Puglia di spostare l'Iriip (l'Istituto Regionale per l'Incremento Ippico), che Fitto vorrebbe trasferire da Foggia a Castelluccio dei Sauri. «Sono assolutamente contrario», ha detto Matarrese, che ha anche fatto conoscere la volontà di realizzare, attraverso il coinvolgimento di industriali della provincia di Bari, un ippodromo nel capoluogo regionale (in Puglia ce ne sono due: uno appunto a Castelluccio, l'altro a Taranto). «Il mio impegno è diffondere la cultura del cavallo, che è simbolo del combattente, del guerriero. Pensiamo alla Ferrari».
Pensiamo anche a Matarrese, esponente dell'Udc, gagliardo leader politico, pronto, all'occorrenza, a strizzare l'occhio anche a sinistra (riqualificazione dell'area di Punta Perotti) e all'alternativa di governo nazionale, anche del pallone (l'asse Montezemolo-Della Valle-Tronchetti cosa porterà in Lega calcio e in politica?). «La mia nomina all'Unire ha avuto il via libera del Consiglio dei Ministri, quindi delle Commissioni Agricoltura di Camera e Senato, e del Quirinale. Nel cda dell'Unire sono rappresentati partiti di centrodestra e centrosinistra».
In attesa di cambiamenti, che Matarrese auspica ufficialmente per ora solo nel calcio (con ironia e sarcasmo: «Servono adesso volti nuovi, una spinta, una accelerazione, si deve prendere atto che le cose devono cambiare. Quali saranno i volti nuovi? Carraro, Galliani? Forse i loro figli…»), una domanda sorge spontanea (con una punta, si consenta, di ironia e sarcasmo): nella spinta di rinnovamento si potrebbe far nulla per l'A.S. Bari?
G. Flavio Campanella

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