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Martedì 26 Settembre 2017 | 16:45

Calcio - Miccoli decide Italia-Finlandia

Il piccolo genio azzurro bissa la perla di otto mesi fa a Braga contro il Portogallo e premia così la squadra sperimentale di Lippi. Ci ha messo del suo anche la Finlandia, che la partita si è guardata bene dal provare a vincerla o pareggiarla una volta sotto di un gol
ITALIA-FINLANDIA 1-0 (1-0)

ITALIA (4-4-2): Pelizzoli 6, Zaccardo 6, Materazzi 6, Barzagli 6, Parisi 6.5 (1' st Chiellini 6), Esposito 6.5 (1' st Diana 6), De Rossi 5.5 (18' st Barone sv), Blasi 5.5, Mauri 6, Miccoli 7 (1' st Montella 6), Toni 6.5 (23' st Caracciolo sv). (12 Roma, 13 Bonera). All.: Lippi 6.
FINLANDIA (4-2-3-1): Jaaskelainen 5.5, Nurmela 6, Kuivasto 5.5, Kopteff 5.5, Kallio 5.5, Eremenko 6 (42' st Kangaskorpi sv), Litmanen 5.5 (29' st Roiha sv), Vayrynen 6 (23' st Okkonen sv), Johansson 5.5, Kuqi 5.5, Kolkka 5.5 (18' st Multaharju sv). (24 Kaven, 3 Hietanen, 5 Passoja). All.: Muurinen 5.5.
Arbitro: Dan Tudor (Rom) 6.
Reti: nel pt 33' Miccoli.
Angoli: 2-1 per l'Italia.
Recupero: 0' e 3'.
Ammoniti: Blasi, Kallio, Kolkka, De Rossi, Materazzi, Chiellini per gioco falloso.
Spettatori: 12.000.

** IL GOL **

33' pt: da posizione assai defilata Miccoli indovina l'angolo alto con una punizione di destro potente e precisa. Jaaskelainen riesce a toccare la palla solo quando ha già superato la linea.

MESSINA- Lo stadio nella roccia porta fortuna a Fabrizio Miccoli. Il piccolo genio azzurro bissa la perla di otto mesi fa a Braga contro il Portogallo, su un altro campo avvolto dalla montagna come il San Filippo di Messina, e premia così l'altra Italia di Lippi. Nel marzo scorso era stato un gol direttamente da calcio d'angolo a segnare il 2-1 nella terra dell'imminente europeo e a far sperare la nazionale di Trap; questa volta il tiro diretto è una punizione assai decentrata e sul primo palo. E tanto deve bastare a confortare le scelte sperimentali di Lippi. Sei esordienti assoluti e un mix di giocatori mai prima d'ora insieme erano le premesse per un'amichevole alla fine pallida, regolarmente corrisposte. Almeno per i tifosi siciliani ai quali non è bastata la presenza in campo dall'inizio di quattro titolari di Palermo e Messina per convincerli a correre in massa allo stadio.
Ci ha messo del suo anche la Finlandia, che la partita si è guardata bene dal provare a vincerla o pareggiarla una volta sotto di un gol. Alla fine, Lippi incassa il risultato, fa i conti con l'impatto positivo di tutti o quasi i suoi debuttanti (Zaccardo, Barzagli, Parisi e Mauri dall'inizio, Chiellini e Caracciolo dal secondo tempo), senza farsi sfuggire che - complici gli avversari molli - da amichevole la partita si è trasformata in poco più che un provino. Da sufficienza piena, e non molto più. Aiutati da un 4-4-2 semplice semplice e dal tono fin troppo soft della serata (solo 10 mila spettatori sugli spalti, per un'acustica da quasi porte-chiuse), gli aspiranti campioni di Lippi non hanno faticato a entrare in partita. I due terzini siciliani, Zaccardo e Parisi, hanno dato mostra di sentirsi a casa appoggiando le azioni e ripiegando in scioltezza; Barzagli ha giocato pulito senza mai lasciarsi incartare dal suo avversario diretto, Kuqi. Solo Mauri è rimasto a lungo fuori dall'azione. Che è risultata nel complesso fluida, a tratti anche troppo. Le urla nel silenzio di Materazzi davano quasi l'idea di una partitella di allenamento, rimbombando sulla montagna attorno al San Filippo. E a scuotere il ritmo hanno provato proprio gli esordienti. "Parisi facci sognare", recita uno striscione. E il terzino del Messina ci prova con una punizione da 30 metri dopo tre minuti. Al 7' l'azione parte da Zaccardo, Esposito serve palla a Toni che spalle alla porta difende palla e si gira di sinistro nelle braccia del portiere. Ancora sei minuti, ed è di nuovo Parisi a mettersi in luce con un pallonetto assist sul quale il centravanti palermitano arriva in ritardo. Una botta di Nurmela dal limite (17') interrompe la serie azzurra, Pelizzoli la devia in angolo. Zaccardo, bravo a proporsi, c'è anche nella fase difensiva: se ne accorge Litmanen, la cui girata a rete da due passi (24') e deviata dal terzino del Palermo. Che la partita si stia scaldando lo sottolinea Blasi, nervoso per esser quasi sempre scavalcato nel gioco come anche De Rossi: la sua entrata da dietro costa il primo giallo. Al 33' arriva il minuto giusto: una combinazione veloce a sinistra Parisi-Mauri frutta una punizione fuori area, Miccoli inventa un tiro obliquo sul primo palo e Jaaskelainen dà una mano per ribatterla palo-rete. L'1-0 fa crescere l'Italia, e soprattutto Toni: il centravanti va vicino al raddoppio due volte, di piede e di testa, tra 35' e 36'. Appena il tempo per una punizione alta di Litmanen (40') e gli aspiranti campioni ripartono. Il primo tempo si chiude con una combinazione Esposito-Miccoli, ma il tiro del numero 10 è parato a terra. Il secondo comincia invece con tre cambi e un altro debutto, quello di Chiellini al posto di Parisi. La Finlandia non pare scossa dal sacro fuoco di sfatare il tabù azzurro, quello di una sola vittoria in undici confronti. Così basta anche l'altra Italia per metterla sotto. Toni ci riprova girando al 3' un cross teso di Mauri, la palla sfiora il secondo palo. Al quarto d'ora arriva la giocata più spettacolare: Montella scende dritto in area e scambia con Toni, sul pallonetto che chiude il triangolo inventa una rovesciata a fil di palo e chiama applausi. Cinque minuti dopo i due 'litiganò per un gol mangiato: a scendere dritto in area stavolta è il palermitano, dribbling e tiro frenato dal piede di Kuivasto, con Montella lì a fianco il tira tu tiro io ritarda l'attimo: alla fine è il romanista a stampare sulla traversa il pallone da raddoppio, con la porta spalancata. Da amichevole, la partita diventa allenamento a porta unica. C'è spazio per una bella discesa di Chiellini frenata in angolo, una girata di testa al 35' di Caracciolo, l'ultimo esordiente della serata subentrato a Toni, e per una botta di Barone da fuori (39') che Jaaskelainen respinge di pugno, Diana mette dentro e il guardalinee annulla per fuorigioco macroscopico. Chiude al 45' la schiacciata di testa di Roiha che Pelizzoli blocca a terra: è davvero serata troppo amichevole per proporre anche solo il brivido di una beffa finale.

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