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Calcio - L'Under 21 passa in Bulgaria

Gli azzurrini di Gentile chiudono con la nona vittoria di fila il 2004, una annata che ha regalato un Europeo e il bronzo ai Giochi di Atene. Gol di Pepe nel recupero del primo tempo e di Bianchi all'81'. Nella ripresa ha esordito Rullo, difensore del Lecce
BULGARIA-ITALIA 0-2 (0-1)

Bulgaria (4-4-2): Mihaylov (13' st Petrov), B.Diakov, Milanov, Dimitrov (9' st Sokolov), Vergilov, Palankov, S.Diakov (7' st Kolev), Kakalov (20' st Todorov), Zakov, Zlatinov (20' st Genkov), Bozhkov (40' Atanassov). (14 Dimov, 16 Iliev, 20 Trifonov). All. Miladinov.
Italia (4-4-2): Berni, Potenza (1' st Zambelli), Dallamano (1' st Rullo), Bovo, Piccolo, Donadel, Rosina (1' st Mannini), Pagano (19' st Lazzari), Bianchi, Aquilani (1' st Loviso), Pepe (10' st Corvia). (12 Agliardi). All. Gentile.
Arbitro: Ristoskov (Bulgaria).
Reti: nel pt 46' Pepe; nel st 36' Bianchi.
Angoli: 1-1. Recupero: 2' e 2'.
Espulso: al 39' st Donadel per doppia ammonizione. Ammoniti: Pagano e Dimitrov per comportamento non regolamentare, Bovo, Pepe, Corvia, Vergilov e Todorov per gioco scorretto.

** I GOL **

46' pt: Rosina innesca l'inserimento sulla destra di Potenza che crossa per l'accorrente Pepe che anticipa un difensore e infila il portiere.
36' st: i bulgari sbagliano il fuorigioco, Bianchi si incunea, aspetta l'uscita del portiere, l'aggira e segna di piatto destro nella porta vuota.

SOFIA - Si chiude con la nona vittoria di fila il 2004 della nazionale under 21, in una annata che ha regalato alla truppa di Claudio Gentile un Europeo e il bronzo ai Giochi di Atene. In un clima surreale e in novanta minuti condizionati dall'arbitro Ristoskov e dall'eccessivo nervosismo dei padroni di casa, la selezione baby va a vincere in Bulgaria, sul campo del Cska Sofia, per 2-0. Risultato netto che ben rispecchia i valori espressi da una sfida che è servita al cittì a visionare qualche elemento che potrebbe far comodo alla ripresa dell'attività nel 2005, l'amichevole del 9 febbraio con la Russia e, soprattutto, la gara con i pari età della Scozia che potrebbe regalare all'Italia la qualificazione certa alla fase finale degli Europei di categoria.
Le certezze si chiamano Simone Pepe e Rolando Bianchi, gli autori delle due reti che hanno deciso il test di Sofia: per il piacentino è il primo gol con la maglia azzurra, per il cagliaritano il quinto in altrettante presenze, una media alla Gilardino. Gentile però sa di poter contare su un gruppo compatto e di classe, a cui si sono aggiunti, con il primo cap in carriera, Rullo e Mannini, debuttanti in una squadra che ha trovato le motivazioni giuste per chiudere nel migliore dei modi la splendida annata. In un impianto desolatamente vuoto, la selezione di Claudio Gentile si presenta per il test bulgaro senza l'infortunato Pazzini (sostituito da Corvia), Montolivo e Chiellini, quest'ultimo reclutato da Lippi nella maggiore. Confermato l'undici della vigilia, con Berni che torna tra i pali, Aquilani e Donadel posti nel mezzo del centrocampo e Bianchi e Pepe di punta. Il ritmo non è certo forsennato ma gli azzurrini tengono costantemente il pallino delle operazioni, anche se troppo spesso si fanno cogliere in fuorigioco. E' Simone Pepe la spina nel fianco della retroguardia di casa: l'attaccante del Piacenza non finalizza a dovere di testa, all'11', il cross perfetto di Rosina, chiude con un pallonetto senza troppe pretese la combinazione con Pagano al 14' e stacca senza centrare il bersaglio (e togliendo la sfera a Pagano) al 19' su assist di Donadel. La punta di Gentile, di scuola romanista, deve attendere il recupero per prendersi una bella rivincita, dopo che la Bulgaria, al 28', aveva avuto il primo sussulto con una punizione di Bozkhov non trattenuta da Berni e dopo un tacco di Rosina al 41' che il sedicenne Mihaylov bloccava a terra. Quando sembrava scontato lo 0-0 all'intervallo, Pepe sbloccava un incontro particolarmente nervoso con una zampata al 46': azione italiana tutta di prima, di Potenza l'imbeccata che permetteva al giovane centravanti della under di firmare il suo primo gol in azzurro.
Nella ripresa Gentile opera subito un poker di cambi, regalando il debutto a Rullo e Mannini. Benché le due squadre modifichino progressivamente volto per le numerose sostituzioni, il match resta interessante, con l'Italia che non rinuncia a far gioco e con la Bulgaria che cerca di pungere soprattutto dalla distanza con Zakov all'8' e con le punizioni di Palankov, al 19' e al 26', che servono soprattutto a tener sveglio Berni. Su Corvia, al 29', c'è un chiaro fallo da rigore di Sokolov ma l'arbitro, bulgaro, fa segno al romanista di rialzarsi. L'appuntamento con il raddoppio è solo rimandato perché, al 36', ci pensa Rolando Bianchi a volare sul filo del fuorigioco e a saltare mezza difesa prima di depositare comodamente in rete. Il match si fa duro, le ammonizioni fioccano e Donadel, al 39', rimedia il secondo cartellino. Anche in inferiorità numerica, però, gli azzurri non soffrono ma anzi chiudono in avanti, con Lazzari fermato ad un passo dal 3-0 dall'ultimo abbaglio del signor Ristoskov, che decreta la fine del recupero proprio mentre l'azzurro sta per colpire ancora la sua Bulgaria.

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