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Enel Brindisi, inizia il dopo Perdichizzi

BRINDISI - L’Enel Basket, con la novità Bechi in panchina, e la Scavolini Siviglia Pesaro si confronteranno oggi pomeriggio in una gara ad alta tensione. Il match aprirà un 2011 la cui meta da raggiungere per i brindisini sarà ripetere (anche se oggi l’obiettivo è diverso) un 2010 indimenticabile, anche se concluso malinconicamente, con l’ultimo posto in classifica. «Ho accettato di venire a Brindisi - ha affermato il neo allenatore Bechi -, raccogliendo una sorta di sfida, perché credo nel raggiungimento di ciò che la società si è posto in questa stagione, cioè conservare la Lega A»
Enel Brindisi, inizia il dopo Perdichizzi
BRINDISI - L’Enel Basket, con la novità Bechi in panchina, e la Scavolini Siviglia Pesaro si confronteranno oggi pomeriggio (alle 16, diretta Skysport 2) in una gara ad alta tensione. Il match aprirà un 2011 la cui meta da raggiungere per i brindisini sarà ripetere (anche se oggi l’obiettivo è diverso) un 2010 indimenticabile, anche se concluso malinconicamente, con l’ultimo posto in classifica, determinato dalla sconfitta subita a Teramo, contro la Banca Tercas, nell’ultimo incontro dell’anno. Per la squadra biancazzurra del patron Massimo Ferrarese, quello in Abruzzo, è stato il nono tonfo nel campionato di serie A.

È stato proprio il netto kappaò subito da Luca Infante e soci a Teramo a far pendere il piatto della bilancia verso il divorzio dal tecnico che aveva guidato per tre anni (meno 23 giorni) la squadra verso la doppia scalata. Ed ora, su quella panchina che è stata di Giovanni Perdichizzi, ora siede Luca Bechi, livornese, 40 anni, con un lungo passato sulla panchina dell’Angelico Biella, squadra che, guarda caso, affronterà il 9 gennaio, sempre al palaElio. Ma, al di là della singola partita di Teramo, più in generale, per il club brindisino il fine anno è stato tempo di bilanci. Da qui la decisione del patron Ferrarese di invitare i suoi amici dirigenti a compiere un esame generale della situazione ed a chiarire ogni cosa con il tecnico. Riunioni che hanno portato poi alla separazione consensuale. 

«Non lascerò mai un’opera a metà. Lotterò fino a che ne avrò le possibilità per tener fede ai miei impegni. Alla fine della stagione sportiva intendo lasciare la squadra in serie A. Come ho sempre promesso». Così, il patron del sodalizio Ferrarese, che ha poi deciso di avvicendare il tecnico che gli aveva regalato due promozioni, con Luca Bechi, il quale il 31 dicembre ha diretto i suoi primi allenamenti, intervallati dalla conferenza stampa, tenuta nel palaElio, alla presenza dei media e di tanti sostenitori dei biancazzurri. 

«Ho accettato di venire a Brindisi - ha affermato Bechi -, raccogliendo una sorta di sfida, perché credo nel raggiungimento di ciò che la società si è posto in questa stagione, cioè conservare la Lega A. Non esito a mettermi in gioco quando sono sorretto dalla consapevolezza di poter fare ciò a cui miro. Bisogna essere pratici e guardare in faccia la realtà: occorre subito cambiare la situazione ed invertire la tendenza, insomma vincere per risalire la classifica. Per farlo occorrono due ingredienti. Il primo: l’entusiasmo dal quale non si può prescindere; l’altro, la coesione sorretta da una grande energia che deve arrivare da tutte le parti». Poi, continuando, il coach ex Biella ha affermato: «Ho diretto venerdì mattina il primo allenamento e in serata mi sono ritrovato ancora sul campo, così come ieri pomeriggio. Gli impegni di campionato sono vicini e pressanti e non ci sarà tempo per le parole. Bisognerà lavorare». 

Quindi, un pensiero sulla squadra della quale ora è il diretto responsabile. «Conosco tecnicamente tutti i giocatori ma ho necessità di comprendere che uomini ci sono dentro loro stessi». Infine, una battuta sul futuro prossimo: «La società mi ha assicurato che esiste la possibilità di alcuni accorgimenti in seno alla squadra ma avrò bisogno di qualche giorno per decidere». Brindisi, è certo, non intende arrendersi. Ha voglia di tornare a brillare. Oggi dunque il primo impegno severo per Luca Bechi e la sua nuova squadra. La Scavolini Siviglia di Luca Dalmonte arriva infatti al palaElio dopo le ultime due sconfitte di fine anno (Siena e in casa contro Montegranaro). Non sarà facile. Per entrambe le squadre. Perché Brindisi avrà voglia di dimostrare che non è la squadra che ha ceduto, di brutto sul parquet di Teramo. La Scavolini, dal canto suo, vorrà aggiungere un’altra vittoria alle sei già conquistate. Si scontrerà, a quanto pare, con la netta determinazione della squadra biancazzurra, i cui componenti intendono voltare pagina in tutti i sensi, anche perché sanno bene di essere sotto osservazione. Per tutti possibili decisioni del tecnico. (Franco De Simone)

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