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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 17:14

Young fa sognare il Cras Taranto

L’entusiasmo è stato il principale protagonista della conferenza stampa di presentazione di Sophia Young, 27enne ala caraibica, tra le migliori al mondo nel proprio ruolo, e da ieri in forza al Cras. Un acquisto a lungo inseguito, ed alla fine centrato grazie alla tenacia ed alla sempre viva ambizione della dirigenza ionica. «Sono felice di essere a Taranto - le prime parola della caraibica - qui c’è una grande passione. E qui arrivo per vincere»
Young fa sognare il Cras Taranto
di ALFREDO GHIONNA 

L’entusiasmo è stato il principale protagonista della conferenza stampa di presentazione di Sophia Young, 27enne ala caraibica, tra le migliori al mondo nel proprio ruolo, e da ieri in forza al Cras. Un centinaio di tifosi assiepano la sala conferenze del PalaMazzola. Sono tutti per lei, la «stella» che può rafforzare Taranto In Italia ed in Europa. L’acquisto è stato a lungo inseguito, ed alla fine centrato grazie alla tenacia ed alla sempre viva ambizione della dirigenza ionica, come svela Mino D’Antona: «Questo per il Cras è un buon momento - ha esordito il vice di Angelo Basile, in vacanza fuori Taranto - dopo la prima parte della stagione che ci ha consegnato la consapevolezza di essere in grado di dire la nostra sia in campionato che in Eurolega, ci siamo voluti fare un grande regalo. L’arrivo di Young, il cui passato è indiscutibile, ci potrà garantire un ulteriore salto di qualità». 

Anche il coach Ricchini non lesina parole al miele per la giocatrice di Saint Vincent e Grenadine: «Signori - ha dichiarato - stiamo parlando di una cestista di qualità assoluta, che darà una dimensione più completa al nostro gioco. Sophia ci garantirà maggiore profondità al centro, può giocare vicino o lontano dal canestro, e con la sua duttilità potrà spalancarci nuove e variegate soluzioni. Il suo arrivo - ha spiegato - ci irrobustirà in vista dei numerosi e ravvicinati impegni di campionato ed Eurolega, per la quale, però, non cambiano le nostre aspettative. Abbiamo sempre dichiarato che in Europa vogliamo migliorare il risultato dello scorso anno - ottavi di finale, ndr - e poi cercare di giocarcela alla pari con tutti». 

Ottimismo generale, dunque, che traspare anche dagli occhi vispi e pieni di stupore da parte di Young: «l colpo di fulmine con questa piazza - ha esordito la giocatrice - è scattato in occasione della finale di andata della FibaCup tra il Cras e il mio ex Galatasaray dell’aprile 2009. Mai avevo visto in carriera un pubblico così caloroso e partecipe ad una partita. Dopo il match confidai al mio agente che non mi sarebbe dispiaciuto calcare questo parquet. Ho poi continuato a monitorare l’andamento del Cras, e la puntualità con la quale sono stati rispettati i programmi prefissati corredati da successi in serie, mi ha dato la certezza che vestire questa casacca sarebbe stata per me un’opportunità importante». 

L’ala ha poi motivato la propria scelta di non cominciare la stagione europea dall’inizio, rendendosi disponibile soltanto a gennaio: «Sia i medici che mi seguono che gli allenatori mi hanno consigliato un congruo periodo di riposo. Disputare stagioni in Europa e negli Stati Uniti è usurante ed alla fine provoca stress. Era necessario, dunque, smaltire un po’ di tossine per arrivare nelle migliori condizioni al mio approdo in Italia. Il mio obiettivo qui al Cras? Renderlo ancora più forte». 
Nella serata di ieri, poi, Young ha tenuto il primo allenamento col Cras. Presenti tutte, tranne Greco e Smith, giunte in ritardo dagli States. Oggi la squadra continuerà a lavorare. Ed il 2 gennaio, alle 18,15 a Cisternino, affronterà in un’amichevole di beneficenza la squadra locale di serie D maschile. Il 6 gennaio sfida di campionato contro Parma. Tutti gli occhi saranno su Young.

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