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Martedì 26 Settembre 2017 | 04:11

Presidente della Samp «Cassano ci mancherà»

GENOVA - "Abbiamo investito molto su Cassano, ma serviva un segnale forte. Lui ci mancherà, ma la dignità non ha prezzo". Riccardo Garrone, presidente della Sampdoria, dal sito ufficiale della società blucerchiata spiega in maniera approfondita la posizione del club in relazione alla vicenda di Antonio Cassano. Il fantasista barese, idolo dei tifosi doriani per oltre 3 anni, è appena approdato al Milan. Il trasferimento si è concretizzato dopo la rottura traumatica del rapporto con il club genovese e, in particolare, proprio con Garrone
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Presidente della Samp «Cassano ci mancherà»
GENOVA - “Abbiamo investito molto su Cassano, ma serviva un segnale forte. Lui ci mancherà, ma la dignità non ha prezzo”. Riccardo Garrone, presidente della Sampdoria, dal sito ufficiale della società blucerchiata spiega in maniera approfondita la posizione del club in relazione alla vicenda di Antonio Cassano. Il fantasista barese, idolo dei tifosi doriani per oltre 3 anni, è appena approdato al Milan. Il trasferimento si è concretizzato dopo la rottura traumatica del rapporto con il club genovese e, in particolare, proprio con Garrone. 

“Il primo ad essere dispiaciuto per ciò che è avvenuto con Cassano sono proprio io, per quello che Antonio ha rappresentato per noi in questi tre anni e mezzo. Abbiamo investito molto su di lui, e non parlo dal punto di vista economico, ma da quello umano. Lo abbiamo rilanciato, lo abbiamo coccolato, lo abbiamo fatto sentire parte integrante della famiglia blucerchiata”, dice il presidente. 

“Come calciatore credo che nessuno al mondo possa metterne in dubbio le capacità tecniche ma nella gestione di una società e soprattutto di una squadra ci sono altri aspetti che non possono essere sottovalutati -prosegue Garrone-. L’ho sempre definito una primadonna e come tale doveva essere trattato, compreso anche chiudere ogni tanto un occhio di fronte ad alcune sue 'uscite di pista'. Lo abbiamo fatto perchè credevamo in lui, perchè sapevamo l’importanza che Antonio rivestiva sul campo e anche ciò che rappresentava per la tifoseria”. 

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