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Bari, la Caf si esprimerà il 15

La società biancorossa si è rivolta alla Commissione federale di appello, cui ha presentato ricorso contro la penalizzazione di un punto inflitta dal giudice sportivo (e confermata dalla Commissione Disciplinare) per il petardo lanciato in campo nella partita Cesena-Bari del 21 settembre scorso
BARI - E' prevista per il 15 novembre prossimo la decisione della Commissione federale di appello (Caf) a cui il Bari ha presentato ricorso contro la penalizzazione di un punto inflitta dal giudice sportivo per il petardo lanciato in campo nella partita Cesena-Bari del 21 settembre scorso. «Siamo molto fiduciosi sull'esito del nostro ricorso - spiega l' avvocato Vittorio Gironda, legale della società - abbiamo buone ragioni per sostenere che il lancio del petardo in campo non possa essere classificato come fatto grave dalla commissione». «A questa valutazione - prosegue il legale - la commissione disciplinare era giunta considerando il danno fisico che aveva arrecato al portiere Gianni Indiveri il mortaretto ma al momento non è stato presentato un documento che certifichi le lesioni riportate. In più il portiere ha commesso una grave imprudenza avvicinandosi al petardo e provando ad allontanarlo con una pedata».
«Noi sosteniamo che il fatto non vada considerato di grave entità - conclude Gironda - e auspichiamo che, come nel caso di Milan-Roma e dei petardi lanciati verso Dida, la giustizia sportiva voglia infliggere un' altra sanzione al Bari convertendo la penalizzazione o in una multa, o nella squalifica del campo oppure nell' obbligo di disputare una partita al San Nicola a porte chiuse. Io sono ottimista».
Recuperando il punto di penalizzazione il Bari raggiungerebbe quota tredici in classifica, appaiando al quart' ultimo posto Pescara e Modena.

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