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Calcio, caso-Brindisi: giocatori in sciopero

BRINDISI - Tra società e giocatori è iniziato un lungo braccio di ferro dall’esito imprevedibile e che ora preoccupa oltre ogni misura i tifosi biancazzurri. «La seduta di lavoro odierna - si legge nel sito web della società -, inizialmente in programma nel pomeriggio presso il Franco Fanuzzi, è saltata per volontà della squadra. I giocatori, pur non motivando ancora la scelta, hanno preferito non allenarsi. Solo in teoria, a questo punto, la prossima occasione per rivedere i biancazzurri all'opera è per domani mattina, per la prima di due sedute».
Calcio, caso-Brindisi: giocatori in sciopero
Tra società e giocatori è iniziato un lungo braccio di ferro dall’esito imprevedibile e che ora preoccupa oltre ogni misura i tifosi biancazzurri. 

«La seduta di lavoro odierna - si legge nel sito web della società -, inizialmente in programma nel pomeriggio presso il Franco Fanuzzi, è saltata per volontà della squadra. I giocatori, pur non motivando ancora la scelta, hanno preferito non allenarsi. Solo in teoria, a questo punto, la prossima occasione per rivedere i biancazzurri all'opera è per domani mattina, per la prima di due sedute». 

A norma di regolamento, un simile comportamento, se reiterato, può portare a delle conseguenze per chi lo mettesse in atto. La società potrebbe chiedere al collegio arbitrale anche la sospensione degli emolumenti. Materia del contendere, tuttavia, tra i dirigenti del Brindisi e i giocatori è appunto la corresponsione degli stipendi arretrati. I giocatori li invocano e aluni dei biancazzurri hanno provvesuto alla messa in mora della società. I dirigenti biancazzurri sostengono di essere nei tempi e hanno aperto un contenzioso con i precedenti titolari (i quali vantano titoli di credito non onorati alla scadenza). 

E, intanto, sul sito «Irpinia Oggi.it» si legge che «oltre al pareggio tra AlbinoLeffe e Piacenza - nel recupero del lunedì della serie B - altre tre gare di Seconda Divisione (girone C), erano state chiuse dai concessionari: Brindisi-Vibonese, Neapolis-Milazzo e Campobasso-Avellino, tutte per eccesso di gioco su un unico segno. La stessa Spal era stata protagonista in negativo in occasione delle trasferte di Cremona e Como. La segnalazione dei concessionari è stata subito recepita dai Monopoli di Stato che hanno provveduto ad effettuare un avviso agli organismi competenti, Lega e Federazione. La situazione è comunque preoccupante, visto che, se i match poco "agguerriti" a fine campionato possono essere conseguenza anche degli obiettivi ormai sfumati per le squadre, a metà torneo lasciano interdetti non solo gli addetti ai lavori. Le ricadute sono gravi per tutto il settore scommesse, oltre che per quello calcistico: l'ombra di gare falsate è un danno per gli operatori, costretti a chiudere il gioco in maniera anticipata, e rischia di allontanare gli scommettitori». 

A tal proposito i dirigenti del Brindisi hanno «comunicato di aver provveduto ad inoltrare presso i competenti Organi Federali esposto inerente presunti fatti illeciti accaduti durante ed al termine della gara Brindisi-Vibonese del 19 dicembre 2010. Il tutto, nel rispetto delle normative federali». 

Situazione difficile, pertanto, in casa biancazzurra. Oggi se ne saprà di più sulle intenzioni dei giocatori e della società, a qualche giorno ormai dalla ripresa del campionato.

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