Cerca

Martedì 17 Ottobre 2017 | 01:56

Con Cassano, Leonardo  e Buffon sarà un altro campionato di serie A

L’arrivo di Cassano, anche se non è stato accolto con grande entusiasmo da parte dello spogliatoio rossonero, potrebbe dare maggior qualità all’organico del Milan, che con gli infortuni di Pato e Inzaghi e l'accantonamento di Ronaldinho (che andrebbe al Gremio), ha dovuto «accontentarsi» del duo Ibrahimovic-Robinho. Con il ritorno della Champions League, il duo potrebbe non bastare e Cassano farà comodo a Allegri.
Con Cassano, Leonardo  e Buffon sarà un altro campionato di serie A
Babbo Natale (Massimo Moratti) ha portato un bel pacco di soldi a Rafa Benitez e un bel posto di lavoro a Leonardo, ex tecnico del Milan, il cui arrivo ha indispettito già gli estremisti nerazzurri perchè il nuovo tecnico ha quasi chiesto la santa benedizione a Galliani, per passare all’Inter. La Befana (sempre Massimo Moratti) porterà a Leonardo Ranocchia e forse l’udinese Sanchez. 

Quindi, dopo quel che è successo già durante l’annus horribilis 2010, nel nostro calcio si profilano novità importanti, che potrebbero «cambiare» il corso del campionato. La classifica dice che nulla è deciso, e che i recenti colpi di scena saranno in grado di provocare un rimescolamento di carte su tanti fronti. Leonardo è un tecnico intelligente e -chissà- si vorrà prendere una rivincita nei confronti di quel «Narciso» del Milan che, stando alle sue dichiarazione, sarebbe nientemeno che Berlusconi. 

Forse Moratti, dopo i dissapori con Benitez, ha voluto fidarsi di un tecnico competente che conosce bene la piazza milanese e, allo tesso tempo, render pan per focaccia ai «cugini» rossoneri che, attraverso triangolazioni, si sono assicurati ex interisti importanti come Pirlo (Inter-Brescia-Milan), Ibrahimovic (Inter-Barcellona-Milan) e altri nerazzurri (Seedorf, per esempio). 

Inoltre potrebbero prendersi Balotelli attraverso il Manchester City. Si è parlato anche di un arrivo di Kakà in nerazzurro, al seguito di quel Leonardo che lo portò al Milan. 

In casa nerazzurra si spera che Leonardo, vincendo i recuperi contro Cesena e Fiorentina, possa conquistare sei punti e puntare a una rimonta con il completo recupero di tutti gli infortunati. Certo il Milan non se ne starà a guardare. L’arrivo di Cassano, anche se non è stato accolto con grande entusiasmo da parte dello spogliatoio rossonero, potrebbe dare maggior qualità all’organico del Milan, che con gli infortuni di Pato e Inzaghi e l'accantonamento di Ronaldinho (che andrebbe al Gremio), ha dovuto «accontentarsi» del duo Ibrahimovic-Robinho. 

Con il ritorno della Champions League, il duo potrebbe non bastare e Cassano farà comodo a Allegri. Certo, l’ex doriano (che potrebbe essere sostituito da Canales alla Samp) non è di carattere facile. Ma come si collocherà in campo ? Giocherà accanto a Ibra, oppure dietro gli attaccanti ? E Seedorf ? Allegri avrà le sue belle gatte da pelare, anche se -così si suol dire nel calcio- l'abbondanza di campioni non fa mai male. Alla Juventus, il ritorno di Buffon, dopo qualche momento di freddezza col Club e le prodezze di Storari, potrebbe provocare dei problemi. Si è parlato di offerte «straniere» per il portierone bianconero e bisognerà vedere come la Juventus e Del Neri (che forse preferirebbe tenersi Storari) gestiranno l’affaire. Il ritorno di Buffon potrebbe «spostare» qualcosa in casa bianconera, insomma. I maligni fanno notare che in fondo Del Neri finora ha fatto un solo punto in più di Ferrara e che un altro snodo topico sarà la determinazione del futuro di Del Piero che alla Juventus è molto più di un giocatopre.

Amauri potrebbe finire alla Lazio e c'è chi parla molto di Dzeko. Ma Leonardo, Cassano e Buffon non saranno i soli tre nomi in grado di cambiare il corso del campionato. Per la «società» Roma bolle qualcosa in pentola e se cambierà la proprietà, non sarà cosa da poco. Il Bologna è già passato di mano. La squadra rossoblu finora ha fatto abbastanza bene, ora sarà più serena, con la nuova dirigenza. 

Quello bolognese sarà un club canterino, con Morandi presidente onorario, e un pò aromatico, per il profumo del caffè. Insomma, si annuncia un 2011 pieno di colori e sapori: sono cambiate «appena» cinque panchine cioè Bologna da Colomba a Malesani, Brescia da Iachini a Beretta, Cagliari da Bisoli a Donadoni, Genoa da Gasperini a Ballardini, Inter da Benitez a Leonardo. Troppo poche. In passato si è fatto di meglio.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione