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Calcio - Lecce, punto d'oro a Siena

Cassetti pareggia il gol di Pecchia. Lecce quarto, scavalcato dall'Udinese (3-0 alla Roma all'Olimpico). La Juve (1-0 alla Fiorentina) allunga ancora: +6 sul Milan (0-0 a Brescia). Pari anche dell'Inter (2-2 col Bologna). Perde la Lazio a Livorno (1-0). Vincono Chievo e Parma. Samp-Cagliari a reti bianche
Siena-Lecce 1-1 (1-0)

Siena (4-4-1-1): Fortin 6, Argilli 6, Colonnese 6 (33' st Ardito sv), Portanova 6, Nicola 5.5, Chiumiento 6, Di Donato 6, Vergassola 5,5, Camorani 5 (34' st Graffiedi sv), Pecchia 7.5 (40' st Flo sv), Chiesa 7.5. (13 Zancopè, 26 Serafini, 76 Carparelli, 11 Menegazzo). All.: Simoni 6.
Lecce (4-3-3): Sicignano 7, Cassetti 7.5, Paci 5.5, Stovini 5.5, Rullo 6, Giacomazzi 6, Ledesma 5, Eremenko 5.5 (14' st Babù 6), Bojinov 6, Bjelanovic 5 (14' st Pinardi 6), Vucinic 6 (14' st Dalla Bona 6). (27 Anania, 2 Diamoutene, 19 Silvestri, 81 Abruzzese). All. Zeman 6.
Arbitro: Pieri di Genova 6.
Reti: pt 29' Pecchia; st 26' Cassetti.
Ammoniti: Vergassola, Rullo, Portanova per gioco falloso.
Angoli: 11-1 per il Siena.
Recupero: 0' e 3'.
Spettatori: 8000 circa.

** I GOL **

- 29' pt: Siena in vantaggio con Pecchia che, indisturbato, devia di testa una punizione pennellata da Chiesa;
- 26' st: bella azione personale di Cassetti che dribbla Vergassola, quindi elude la guardia di Nicola prima di trafiggere con precisione Fortin.

SIENA - La sfida tra il passato e il futuro, tra il calcio più tradizionalista (leggi Simoni) e quello più all'avanguardia finisce pari. Nè vincitori nè vinti. La difesa più battuta della serie A (leggi Lecce) contro l'attacco peggiore partorisce un 1-1. Ma a lamentarsi può essere solo Simoni che ancora una volta rimpiange di non avere attaccanti in grado di metterla dentro.
Zeman lascia fuori Pinardi e Dalla Bona all'inizio, schierando Vucinic ed Eremenko. Il Lecce non spinge, il Siena sì. La voglia di interrompere la lunga astinenza da vittoria dà forza ai bianconeri che già al 7' vanno vicino al gol con Pecchia che devia un assist di Chiesa ed è bravo Sicignano a parare. I pugliesi non sono incisivi, Bojinov non brilla particolarmente. Al 18' il bulgaro serve Vucinic che si allarga non riuscendo a controllare e quando tira dal limite la conclusione centrale è parata da Fortin.
Ma è la squadra toscana ad avere le occasioni migliori, sempre sull'asse Chiesa-Pecchia, con la punta che parte da sinistra e si accentra per tirare o dare la palla a Pecchia, bravissimo ad inserirsi. Al 20' l'ex attaccante doriano del Siena va via in tunnel, appoggia al solito Pecchia che a tu per tu con il portiere leccese, si fa respingere il destro in uscita. Al 21' enorme palla-gol sprecata da Camorani, solo a centro area: il suo tiro è sparacchiato alto.
Sempre al centro che si creano i buchi nella difesa salentina. E proprio lì si infila Pecchia, che al 29' realizza l'1-0. L'assist, da sinistra, è di Chiesa. Tutto come da copione, come la beata solitudine di cui gode l'autore del gol che mette dentro di testa. Il Lecce non si scuote, il primo tempo si chiude senza lavoro particolare per il portiere senese Fortin.
L'inizio ripresa è pirotecnico: tre occasioni da rete nei primi cinque minuti. Due per il Siena prima con Pecchia, la cui conclusione dal limite è deviata da Paci e finisce di pochissimo a lato, quindi con Chiesa che tira da fuori di destro scheggiando il palo. Per il Lecce ci prova Bojinov, ma la sua punizione dalla distanza è fermata da Fortin.
Al 13' Zeman torna sui suoi passi, cambia la formazione che aveva messo in campo all'inizio inserendo Dalla Bona, Babù e Pinardi e cambiando in pratica tutto l'attacco eccetto Bojinov. Non ci sono grandi cabiamenti, però, nella sostanza della gara: al 23' Chiesa dribbla e tira a girare da fuori area, ma la conclusione finisce alta. Tre minuti e arriva il pareggio, inaspettato, del Lecce. Lo «inventa» Cassetti che «ubriaca» Vergassola con un doppio dribbling e insacca dalla distanza.
Simoni tenta di vincere inserendo Flo al centro dell'attacco ma fa uscire Chiesa che prima di essere sostituito segna in fuorigioco. Il norvegese non basta, urgono rimedi in avanti nel Siena o quantomeno Taddei che la società ha in casa ma non fa giocare.

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