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Sabato 23 Settembre 2017 | 13:13

Foggia, ecco  lo «stadio» nuovo che cambia lo skyline

Lo stadio come «nuovo simbolo» della città all’interno di un nuovo quartiere tutto da costruire in via San Severo. Quaranta ettari, metro quadro in più o meno, che comprendono la cittadella dello sport del Foggia, aree commerciali (le cosiddette piccole e medie superfici, peraltro già individuate ed approvate dalla precedente giunta comunale a guida Ciliberti), esercizi di «vicinato», residenze private e per studenti universitari, una chiesa e perché no anche una moschea (la proposta della Gazzetta è piaciuta al team di progettisti), strutture per il tempo libero, aree verdi. Ma soprattutto lo stadio, 28 mila posti (meglio portarlo a 30.001 per avere anche il nulla osta dell’Uefa), appoggiato sulla piana a ridosso
Foggia, ecco  lo «stadio» nuovo che cambia lo skyline
Lo stadio come «nuovo simbolo» della città all’interno di un nuovo quartiere tutto da costruire in via San Severo. Quaranta ettari, metro quadro in più o meno, che comprendono la cittadella dello sport del Foggia, aree commerciali (le cosiddette piccole e medie superfici, peraltro già individuate ed approvate dalla precedente giunta comunale a guida Ciliberti), esercizi di «vicinato», residenze private e per studenti universitari, una chiesa e perché no anche una moschea (la proposta della Gazzetta è piaciuta al team di progettisti), strutture per il tempo libero, aree verdi. Ma soprattutto lo stadio, 28mila posti (meglio portarlo a 30.001 per avere anche il nulla osta dell’Uefa), appoggiato sulla piana a ridosso della città per tratteggiare uno «skyline» di Foggia dalla tangenziale e dall’ingresso di via San Severo. 

«L’impatto ambientale dell’intera opera è deciso dalle forme che abbiamo individuato, accompagnate da specchi d’acqua che serviranno anche a riflettere l’architettura dell’impianto sportivo. L’area prevede centro residenziale, hotel, area commerciale, parcheggio con 4.800 posti auto, casa dello studente, un centro servizi», ha spiegato l’architetto Marzorati, uno dei curatori del progetto. progetto nuovo stadio a Foggia
«Pensiamo che si tratti di una grande opportunità. E’ chiaro che lo sport è una delle componenti di questo progetto, ma è altrettanto vero che si tratta di un’opera che assicura alla città una serie di servizi. Ora non resta che valutare la fattibilità di quest’operazione e di seguire l’iter burocratico», ha aggiunto il rappresentante della proprietà, Maccarone. L’investimento previsto è di 160 milioni di euro, la ricaduta per il «pubblico» è pari al 30%, lo stadio diventerà comunale, i tempi di realizzazione vanno da un minimo di 24 ad un massimo di 36 mesi e le opere - hanno assicurato ieri i soggetti che hanno presentato il progetto - saranno realizzate cont emporaneamente. Sul piano strettamente pratico, il progetto ora presentato al Comune di Foggia dovrà essere oggetto di una conferenza di servizio, ovvero di una riunione con i cosiddetti «portatori di interessi» che possono essere favorevoli o contrari all’opera. Intorno ad un tavolo - secondo le stime fornite dall’avvocato Cesarano che cura la pratica - potrebbero esserci non meno di 27 soggetti. Una volta chiusa questa pratica a livello comunale, entra in scena la Regione Puglia che - rispetto al progetto - ha sicuramente un problema in meno, quello del cosiddetto centro commerciale che non c’è (la competenza sulle grandi superficie food e non food è sempre della Regione). 

Una volta ottenuta la firma del Governatore della Regione Puglia, on. Nichi Vendola, insieme a quella del sindaco di Foggia, Gianni Mongelli, l’accordo di programma passa al vaglio del Consiglio comunale che ha una sola possibilità: approvare o respingere. Eventuali correzioni, integrazioni o altro, infatti, vanno fatte in sede di conferenza di servizio e di firma dell’accordo di programma. «E’ evidente che noi abbiamo fatto una proposta, che va discussa con i portatori di interesse, ad esempio con la stessa Università, ma siamo anche aperti ad integrazioni. In questa fase nasce sempre una negoziazione tra privato e pubblico che porta a migliorare il progetto, anche se ribadisco che la percentuale di ricadute sul pubblico è pari al 30%, e cioè non meno di 48 milioni di euro», spiega Cesarano. Nel corso della conferenza codicillo polemico di Pasquale Casillo che si è augurato che i «padroni di Foggia» possano non ostacolare questo progetto. «Anche il Comune ha vantaggi, potrebbe vendere l’attuale area dello stadio e fare cassa per risollevarsi», ha aggiunto. (Filippo Santigliano)

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