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Martedì 19 Settembre 2017 | 13:51

A.S. Bari. Matarrese: «Faremo l'impossibile per salvarci»

di FABRIZIO NITTI
BARI - Restare aggrappati al campionato, alla serie A che sembra volersene andare. Vincenzo Matarrese ci crede e lo ha detto ieri mattina alla squadra, alla vigilia di Bari-Palermo. Il presidente ha voluto dare la carica: «Faremo il possibile e l'impossibile per salvarci, sono convinto che ce la faremo, costi quel che costi. È come se il Bari fosse stato investito dalla malasorte, ma adesso ne stiamo venendo fuori. E anche sul mercato qualcosa faremo»
A.S. Bari. Matarrese: «Faremo l'impossibile per salvarci»
di FABRIZIO NITTI
BARI - Ripartire, ancora una volta. Bari-Palermo è un nuovo punto di inizio, oltre a segnare l’ultimo appuntamento dell’anno. Destino ineluttabile, rotta tracciata dall’assenza di vittorie e da una classifica tenebrosa. Come ribattezzare, d’altro canto, l’ultimo posto? Quasi tre mesi senza raccogliere uno straccio di successo, periodo temporale condito da infortuni e decisioni arbitrali a incidere su partite e morale. Ripartire, dal Palermo questa volta, formazione spontaneamente pericolosa, tecnicamente di fascia alta, psicologicamente un po’ labile soprattutto in trasferta, quando l’eccessiva sicurezza gli si ritorce contro. 

«La qualità del Palermo è notevole - raccomanda Ventura - una squadra che non offre punti di riferimento. Ma noi non dobbiamo aver paura, sono convinto che possiamo crear loro problemi. Il Palermo dal centrocampo in sopra è davvero tanta roba. Quella siciliana è una squadra che quando impone il proprio ritmo fa male. Pastore è un giocatore capace di fare la differenza, Ilicic mi ha lasciato senza parole, uno da grande squadra. Poi c’è Miccoli… Da leccese è pronto ad una esultanza particolare? Vorrà dire che non lo faremo segnare e il problema sarà risolto». 

C’è, di fronte, un Bari leggermente rinfrancato da qualche recupero importante. Segnali confortanti in una marea di disgrazie: «La positività - racconta Ventura - riguarda i recuperi di Barreto e Kutuzov, un Belmonte che vuole esserci a tutti i costi, Alvarez che ha ripreso ad allenarsi. Parisi è tra i convocati ma non è al meglio. Se stanno bene Kutuzov e Barreto partiranno dall’inizio, sono due giocatori per noi importanti oltre ad essere dei punti di riferimento per i compagni sotto l’aspetto psicologico: penso che abbiano un’ora nelle gambe. Alvarez sta meglio, prima del ricovero aveva fatto il suo miglior allenamento stagionale. Rivas e Romero stanno bene così come Pulzetti, potrà tornarci utile vista la densità del Palermo in mezzo al campo. Noi in questo momento lavoriamo non solo per raccogliere punti contro una grande squadra come il Palermo ma lavoriamo anche in vista della ripresa del campionato, recuperare quei giocatori che lo scorso anno ci hanno permesso di fare bene». 

Restare aggrappati al campionato, alla serie A che sembra volersene andare. Vincenzo Matarrese ci crede e lo ha detto ieri mattina alla squadra. Il presidente ha voluto dare la carica: «Faremo il possibile e l’impossibile per salvarci, sono convinto che ce la faremo, costi quel che costi. È come se il Bari fosse stato investito dalla malasorte, ma adesso ne stiamo venendo fuori. E anche sul mercato qualcosa faremo». 

«In un momento così non è facile mantenere alta l’adrenalina, la concentrazione - fa eco il tecnico - ma sono orgoglioso di questi giocatori, stanno dando tutto. I superstiti non mollano e gli infortunati stanno recuperando. Ho letto di un Palermo nei guai senza Migliaccio e Pinilla, di un Bari che rivede la luce solo per aver recuperato al 50% Barreto e Kutuzov. Il calcio è questo, ognuno vede le cose come meglio crede». 

Questione arbitri, argomento sensibile nelle ultime due domeniche: «Arbitrerà Rizzoli, è uno dei migliori arbitri italiani, c’è un rapporto di stima reciproca, uno così vorrei averlo sempre anche in trasferta. Vorrei tanto schierare la squadra con il 4-4-2 con le due ali e due punte ma dobbiamo ancora ritrovare gamba e serenità. C’è comunque tantissima voglia, voglia di dare, di fare la prestazione». Bari-Palermo sarà anche l’atto di addio ad un 2010 iniziato bene, proseguito col decimo posto, ma poi improvvisamente sgonfiatosi negli ultimi tre mesi. 

Ventura traccia un mini bilancio: «Di questo 2010 salverei tutto, la prima parte dello scorso anno, il decimo posto in classifica, la nostra immagine esportata in tutta Italia, uno straordinario pubblico. Ma salvo anche la seconda parte, anche le disgrazie che mi hanno fatto capire su chi posso contare. Sono orgoglioso dei miei ragazzi, si sono dimostrati non solo giocatori ma anche uomini. Sotto l’albero mi aspetto la salute dei miei giocatori, recuperare i tanti infortunati. Chi arriverà darà una mano a tutto il gruppo, ma prima devo recuperare i miei. Ciò che non dimenticherò mai è l’affetto ed il calore dei tifosi anche nei miei confronti, non mi hanno stupito, di più… In un momento come questo stanno dimostrando grande maturità. Il 2010 sarà un anno che porterò sempre con me. Ma adesso arriva il 2011 e c’è voglia di fare, voglia di dare quello che la gente merita. Mi piacerebbe veder finalmente sorridere i miei gioc atori».

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