Cerca

Cassano resta alla Sampdoria a metà stipendio

GENOVA – Il dispositivo del lodo, ufficializzato grazie al deposito in Lega Calcio, conferma le indiscrezioni di stamani: il collegio arbitrale (presidente Giuggioli, arbitri Macrì e Fazzo) ha deciso la sospensione fino al 31 gennaio di Antonio Cassano e il suo reintegro nell’organico della Sampdoria a partire dal primo febbraio 2011, oltre alla decurtazione del 50% dello stipendio corrisposto al giocatore fino alla scadenza del contratto prevista nel 2013
• Quando alla Samp arrivò Peter Pan
• Se Ronaldinho va via, Berlusconi prende Cassano
Cassano resta alla Sampdoria a metà stipendio
GENOVA – Il dispositivo del lodo, ufficializzato grazie al deposito in Lega Calcio, conferma le indiscrezioni di stamani ma allunga il periodo prima del reintegro: il collegio arbitrale (presidente Giuggioli, arbitri Macrì e Fazzo) ha deciso la sospensione fino al 31 gennaio di Antonio Cassano (e non dicembre come detto in precedenza) e il suo reintegro nell’organico della Sampdoria a partire dal primo febbraio 2011, oltre alla decurtazione del 50% dello stipendio corrisposto al giocatore fino alla scadenza del contratto prevista nel 2013.  

Il collegio non ha ritenuto di accogliere la richiesta di rescissione contrattuale avanzata dalla Sampdoria perchè‚ quanto accaduto tra il calciatore ed il presidente della società, Garrone, avrebbe avuto carattere di estemporaneità.
«E' stato un momento di follia»: è quanto si legge nelle motivazioni al lodo Cassano depositate oggi in Lega. Il collegio arbitrale, pur ravvisando gli estremi per irrogare la massima sanzione (la risoluzione contrattuale) ha deciso di non elevarla proprio perchè si è trattato di un singolo fatto. 

Ricapitolando: la vicenda che ha tenuto sulla graticola giocatore, procuratore, società e stampa di mezzo mondo si è conclusa con una specie di compromesso, tanto che i dietrologi (che non mancano mai) suppongono che alla base di questo lodo redatto in punta di diritto ci sia proprio un compromesso 'ante factum' tra giocatore e società: sospensione retroattiva di tre mesi (quindi già scontata); riduzione del 50% dello stipendio (cosa che interessa la Sampdoria); reintegro a partire dal 1° febbraio (cosa che interessa al giocatore). Reintegro significa che il calciatore può allenarsi con la squadra, usufruire delle strutture della società; ma non vuol dire che venga convocato e neppure che non possa essere ceduto o dato in prestito. Gli scenari che si aprono adesso sono i più svariati. 


IL PROCURATORE DI CASSANO: NE' VINCITORI, NE' VINTI
«Non ci sono vincitori nè vinti». Lo ha detto il procuratore di Antonio Cassano, Giuseppe Bozzo, commentando il lodo arbitrale. «Resta un’amarezza che già avevo provato all’inizio di questa storia. Comunque – ha detto il procuratore – non può esserci soddisfazione, anche se il collegio di difesa ha raggiunto un importante risultato evitando la risoluzione contrattuale». 
Bozzo ha poi affermato di voler collaborare con la società blucerchiata e con «il presidente Garrone, con cui i contatti non si sono mai interrotti, per trovare una soluzione al problema di carattere ambientale che ora si pone». 

GARRONE: PRENDO ATTO DELLA DECISIONE
«Prendo atto della decisione assunta e per quel che ci riguarda esprimo moderata soddisfazione». E' questo il primo commento del presidente della Sampdoria, Riccardo Garrone, in riferimento al lodo arbitrale emesso oggi sul caso Cassano. La società blucerchiata prende quindi atto di quanto deciso dal Collegio Arbitrale presieduto dall’avv. Paolo Giuggioli. 
«E' evidente che il Collegio ha con questa sentenza confermato la gravità dei fatti accaduti. Nel contempo il verdetto stesso lascia aperta la questione del reintegro del giocatore che mi riservo di commentare nei prossimi giorni», conclude Garrone in una nota.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400