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Venerdì 22 Settembre 2017 | 19:09

Se Ronaldinho va via, Berlusconi prende Cassano

MILANO - Addio Ronaldinho, arriva Cassano. L'ipotesi si fa sempre più realistica in casa Milan, e le operazioni potrebbero ufficialmente scattare quando, presumbilmente domani, il Collegio arbitrale emetterà la propria decisione sulla controversia fra il talento barese e la Sampdoria. Nelle ultime settimane Massimiliano Allegri ha chiesto più volte un rinforzo per l’attacco, «un giocatore da Milan», possibilmente con caratteristiche tali da poter all’occorrenza giocare da prima punta al posto di Zlatan Ibrahimovic.
Se Ronaldinho va via, Berlusconi prende Cassano
MILANO - Addio Ronaldinho, arriva Cassano. L'ipotesi si fa sempre più realistica in casa Milan, e le operazioni potrebbero ufficialmente scattare quando, presumbilmente domani, il Collegio arbitrale emetterà la propria decisione sulla controversia fra il talento barese e la Sampdoria. Nelle ultime settimane Massimiliano Allegri ha chiesto più volte un rinforzo per l’attacco, «un giocatore da Milan», possibilmente con caratteristiche tali da poter all’occorrenza giocare da prima punta al posto di Zlatan Ibrahimovic. Cassano non è esattamente una prima punta, ma Silvio Berlusconi avrebbe deciso di regalare i piedi e l’ingegno del barese ad Allegri e al suo Milan, confidando che comunque a gennaio tornerà a disposizione Alexandre Pato. 

A Roma e Madrid, così come a Genova, Cassano si è distinto per lampi di classe ma anche in negativo per un comportamento spesso sopra le righe. Allegri non fa sconti a nessuno e, come spiega Pippo Inzaghi (che spera di rientrare pel il finale di stagione), «al Milan capisci subito che ti devi comportare in un certo modo perchè ci sono grandi giocatori». La dirigenza rossonera, che nei prossimi giorni giocherà un vero e proprio derby di mercato con l’Inter, conta sulla consapevolezza di Cassano che questa sarebbe la sua ultima occasione per restare ad alti livelli e non perdere di nuovo il treno della Nazionale di Cesare Prandelli. 

Ad ogni modo, se il Collegio arbitrale non concedesse alla Sampdoria la risoluzione del contratto con il giocatore, Galliani si metterebbe al sicuro stipulando con il club di Garrone un accordo di prestito, che al Milan costerebbe una cifra contenuta, più circa due milioni e mezzo di ingaggio lordi fino a giugno. Poi, a fine stagione si vedrà. L'arrivo di Cassano ha una sola condizione essenziale: l'addio di Ronaldinho. Berlusconi avrebbe dato il via libera al 'sacrificio'. 

Ai margini del progetto di Allegri, che lo ha lasciato in panchina in otto delle ultime nove partite, il brasiliano è da tempo nell’ottica di cambiare aria, anche a gennaio, visto che in mano non ha promesse di rinnovo del contratto in scadenza a giugno. I Los Angeles Galaxy di David Beckham da mesi fanno la corte all’ex Barcellona, tentato anche da un ritorno in patria per provare a vincere il Brasilerao e la coppa Libertadores, i due trofei che mancano al suo palmares. 

Nei giorni scorsi il fratello-manager di Ronaldinho, Roberto de Assis, ha incontrato i dirigenti del Palmeiras. «Con il Milan non c'è accordo», ha fatto sapere de Assis, che a questo punto dovrà trattare con Galliani l’'exit strategy' anche mediaticamente più opportuna. Qualcosa si capirà sabato sera al Meazza contro la Roma, in quella che rischia di essere l'ultima apparizione di Ronaldinho con la maglia rossonera.

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