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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 19:10

Il futuro della scherma passa da Taranto Qualifiche al PalaFiom

Il prossimo weekend si terrà la prova di qualificazione per le finali italiane del 2011, riservata a duecento atleti della zona meridionale. Nel capoluogo jonico gli agonisti (uomini e donne) tireranno con sciabola e fioretto. «In realtà avevamo chiesto alla federazione di poter ospitare la qualificazione della spada, visto che avremmo potuto lanciare in pedana anche gli atleti tarantini - sottolinea Maria Luisa Rinaldi, presidentessa del Club Scherma Taranto -. La cosa non avverrà per un intoppo burocratico, ma non ce la siamo sentita di rinunciare alla manifestazione, perché dopo sedici anni di attesa la grande scherma riaccende i riflettori su Taranto. Questa è l’occasione per dare lustro all’operato della nostra società che ha trentatrè anni di vita»
Il futuro della scherma passa da Taranto Qualifiche al PalaFiom
di ALESSANDRO SALVATORE
 
Il futuro della scherma passa da Taranto. Il prossimo weekend, al PalaFiom, si terrà la prova di qualificazione per le finali italiane del 2011, riservata a duecento atleti della zona meridionale. Parallelamente a Verona ed Ancona, nel capoluogo jonico gli agonisti (uomini e donne) tireranno con sciabola e fioretto. «In realtà avevamo chiesto alla federazione di poter ospitare la qualificazione della spada, visto che avremmo potuto lanciare in pedana anche gli atleti tarantini. La cosa non avverrà per un intoppo burocratico, ma non ce la siamo sentita di rinunciare alla manifestazione, perché dopo sedici anni di attesa la grande scherma riaccende i riflettori su Taranto. Questa è l’occasione per dare lustro all’operato della nostra società che ha trentatrè anni di vita». 
È con orgoglio che Maria Luisa Rinaldi, presidentessa del Club Scherma Taranto, battezza la manifestazione di cui è promotrice, con il patrocinio di Coni jonico, Federscherma nazionale, Comune e Provincia di Taranto, Regione Puglia. In sede di presentazione dell’evento, il vicepresidente del Coni Umerto Barisciano ha sottolineato «lo spirito spettacolare e vincente della scherma, che da sempre arricchisce l’Italia sportiva». 

Il pensiero si rispecchia nel forziere dell’arma azzurra, che è la prima della storia olimpica con 114 medaglie sinora conquistate, di cui 45 d’oro. Sette i metalli arpionati agli ultimi Mondiali francesi, che hanno visto primeggiare l’Italia, che ha sollevato la Coppa del Mondo. «I numeri smentiscono chi definisce la scherma una disciplina minore - chiosa la Rinaldi -. Questa classificazione non rende giustizia al sacrificio di atleti, dirigenti e tecnici». 

Come Camilo Bory Barrientos, maestro di scherma cubano, che il club jonico ha come guida dei suoi allievi, grazie ad un accordo tra le federazioni italiana e caraibica. Sotto gli insegnamenti dell’ex pluricampione internazionale (42 medaglie conquistate in carriera), stanno crescendo gli atleti del Club Scherma Taranto. Il futuro è nelle mani di giovani come la «stella» regionale Emanuela Basile ed il compagno Vincenzo Santilio. Si tratta di due esempi della ricchezza agonistica della società che al momento conta su trenta atleti, che si allenano presso la scuola Bettolo. Per il presidente della Federscherma Puglia Renato Martino, «l’asse gnazione della gara nazionale al capoluogo jonico è il riconoscimento al lavoro svolto sinora dalla società diretta dalla Rinaldi. La manifestazione sarà l’occasione per godere dal vivo della spettacolarità e del fair play della nostra disciplina». 

Tutto pronto. Appuntamento al PalaFiom in via Golfo di Taranto. Sabato alle 8,45 c’è l’appello in pedana. La prima giornata è dedicata al fioretto maschile ed alla sciabola femminile. Domenica sciabola per gli uomini e fioretto per le donne.

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