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Mercoledì 18 Ottobre 2017 | 09:38

La Lazio sconfitta due a zero dal Middlesbrough

Troppo forte il Middlesbrough per la Lazio che rimane ultima nel girone con un solo punto. Un gol per tempo di Zenden. Deludente la prestazione dell'«inglese» Di Canio. Ora c'è il Siena in campionato
MIDDLESBROUGH-LAZIO 2-0


MIDDLESBROUGH (4-4-2): Schwarzer 6; McMahon 6, Southgate 6, Riggott 6, Queudrue 5.5, Parlour 6, Boateng 5.5, Zenden 7, Downing 7.5, Viduka 6, Hasselbaink 6 (36' st Job sv).
In panchina: Jones, Doriva, Christie, Wilson, Cooper, Nemeth.
Allenatore: McClaren 6.5

LAZIO (4-2-3-1): Casazza 6; Oddo 5, Couto 5.5, Lopez 6, Seric 5.5, Dabo 6.5, Giannichedda sv (14' pt Melara 6), A.Filippini 5, Di Canio 5.5, Cesar 5.5 (20' st Manfredini 5.5), Delgado 5.5 (5' st Rocchi 5.5).
In panchina: De Angelis, Pandev, Sannibale, Torroni.
Allenatore: Caso 6

ARBITRO: Baskakov (Rus) 6

RETE: 16' pt Zenden, 26' st Zenden
NOTE: Serata fredda, terreno in ottime condizioni.
Spettatori: 35.000 circa.
Ammoniti: nessuno.
Angoli: 5-0 per il Middlesbrough.
Recuperi: 1' pt e 2' st.

MIDDLESBROUGH (INGHILTERRA) - La tempesta si scatena dopo pochi minuti e si placa solo al fischio finale. Al termine restano cocci biancocelesti sul terreno dele Riverside Stadium, in balia del Middlesbrough. Che non è uno squadrone ma per la Lazio di questo tempi basta ed avanza. Il 2-0 finale (doppietta di Zenden) potrebbe essere molto più rotondo, ma qualche bella parata e la scarsa mira degli inglesi limitano i danni. Però dopo due partite la Lazio ha solo un punto nel girone E della Uefa e il suo futuro europeo si fa sempre più nero. La formazione inglese non ha mai tolto il piede dall'acceleratore ed il fatto che la Lazio non sia riuscita a battere nemmeno un calcio d'angolo la dice lunga sull'andamento del match.
Prevale la prudenza e Caso rinuncia all'esordio da titolare del giovane Simone Sannibale, oltretutto in una posizione fondamentale come il centro della difesa. Lì il tecnico preferisce l'esperienza di Couto, cui affianca Oscar Lopez. In porta va Casazza, 34 anni, alla prima in maglia biancoceleste. Davanti, al fianco di Di Canio, Caso inserisce a sorpresa lo spagnolo Delgado. Al Riverside Stadium (pieno come un uovo), dopo un mese e mezzo d'assenza, si rivede anche Cesar.
Ed è proprio il brasiliano ad avviare, al 7', la prima azione manovrata servendo Antonio Filippini. Il suo diagonale è però fuori. Due minuti dopo s'infortuna Giannichedda che resta a terra. Mentre i laziali s'aspettano che butti la palla fuori, Parlour invece tira. Casazza ci arriva, ma Di Canio e compagni s'arrabbiano molto per lo scarso fair play. Giannichedda deve uscire in barella, con un taglio alla gamba destra. Al suo posto entra Melara.
Al 15' un bel destro di Di Canio è bloccato da Schwarzer. Ma un minuto dopo il Middlesbrough passa. Su un rinvio molle di Couto, Viduka svirgola e serve involontariamente Zenden. Il bolide al volo dell'olandese non lascia scampo a Casazza. Il vantaggio, invece di placare l'ardore dei padroni di casa, lo esalta e le maglie rosse cominciano a sbucare in area laziale da ogni parte. Viduka (immarcabile per Lopez) sfiora la traversa in rovesciata, mentre le discese del 19enne Downing sulla destra mettono spesso in crisi la difesa ballerina della Lazio. I tiri verso la porta di Casazza fioccano, anche se la mira il più delle volte è sbilenca. Il tempo si chiude sull'ennesimo tentativo del Middlesbrough, la botta di Parlour da lontano è di poco alta.
La ripresa inizia con lo stesso copione: Middlesbrough avanti a valanga e Lazio in affanno. Al 5' Caso toglie l'inconsistente Delgado ed inserisce Rocchi. Viduka rimane uno scoglio troppo grosso per Lopez che, in termini pugilistici, non fa il peso. L'australiano lo sovrasta di diversi chili e si vede. Ma nemmeno Oddo riesce a prendere le misure a Downing. Che nel giro di due minuti prima sfiora la traversa con un cross e poi sferra un destro fuori di pochissimo. La Lazio si affaccia nell'area avversaria al 15', ma il cross di Cesar non trova destinatari.
L'inerzia dell'incontro però non cambia. Prima Hasselbaink scalda le mani di Casazza con un gran tiro da fuori. Poi, al 26', gli inglesi passano di nuovo. Il traversone dalla sinistra trova Zenden appostato a pochi metri da Casazza, per il colpo di testa che frutta il 2-0. Poco dopo è Viduka, ancora di testa, a sfiorare la terza rete. La Lazio proprio non c'è, e se alla fine il suo passivo non sarà ben più pesante, lo dovrà solo alla scarsa mira avversaria. Solo Viduka alla fine avrà scagliato una decina di tiri. Dall'altra parte Rocchi è ignorato e Di Canio non pervenuto.
Ora la Lazio torna a pensare al campionato. L'attende il Siena e la speranza è di recuperare almeno qualcuna delle pedine che tanto sarebbero servite questa sera.

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