Cerca

Arcieri a Taranto successo e fascino del tiro con l'arco

Gli Arcieri Sentiero Selvaggio della torinese Venaria Reale conquistano per la seconda volta la Coppa Italia Centri Giovanili di tiro con l’arco. La squadra di casa, Arcieri dello Jonio, si piazza al nono posto. Ma non è il record della società crispianese nella manifestazione che chiude la stagione, che va evidenziato in primis. Prima di tutto, all’associazione guidata da Antonio Fusti va dato il merito di aver portato a Taranto l’evento italiano più importante, a livello giovanile, della disciplina olimpica
Arcieri a Taranto successo e fascino del tiro con l'arco
di ALESSANDRO SALVATORE 

Gli Arcieri Sentiero Selvaggio della torinese Venaria Reale conquistano per la seconda volta la Coppa Italia Centri Giovanili di tiro con l’arco. La squadra di casa, Arcieri dello Jonio, si piazza al nono posto. Ma non è il record della società crispianese nella manifestazione che chiude la stagione, che va evidenziato in primis. Prima di tutto, all’associazione guidata da Antonio Fusti va dato il merito di aver portato a Taranto l’evento italiano più importante, a livello giovanile, della disciplina olimpica. 

«Con notevoli sforzi, senza un centesimo di contributo da parte degli enti locali - evidenzia Fusti - che hanno patrocinato moralmente l’iniziativa. In totale, questa manifestazione ci è costata all’incirca 7mila euro, compresi i 1600 di fitto per l’uso di un giorno e mezzo del PalaMazzola. Ma resta l’orgoglio di aver partorito per la prima volta a Taranto una manifestazione importante, alla quale lavoravamo da due anni, che ci permette di penetrare con il tiro con l’arco del sociale. Ora il prossimo obiettivo - svela Fusti - sarà aprire una sede nel capoluogo jonico, in modo da allargare il raggio d’azione della nostra politica sportiva». 

Ieri, dopo la cerimonia d’apertura dei giochi nel segno del carnevale di Crispiano, l’impianto-gioiello di via Battisti ha fatto da cornice ad una kermesse che ha portato a Taranto tredici società che, con un centinaio di atleti, si sino date battaglia a suon di freccette. Oltre 3200 quelle indirizzate alla targa, la base rotonda di paglia dura, che accoglie il bersaglio a cerchi concentrici, che assegnano i punti da zero al top, quel «dieci» che il diciannovenne di Crispiano Leonardo Caliandro si sogna la notte. È lui, tre volte campione regionale giovanile, l’atleta di punta degli Arcieri dello Jonio. 
«Questo sport mi ha cambiato la vita - racconta -, aiutandomi nell’approccio allo studio attraverso la concentrazione e mi ha spinto a socializzare». 

Tre volte a settimana Caliandro si allena coi compagni presso la scuola elementare «Mancini» di Crispiano, sede, assieme alla scuola «Bonsegna » di Sava, degli Arcieri dello Jonio, che raccoglie attualmente una cinquantina di atleti. All’organizzazione degli Arcieri dello Jonio va il plauso del presidente della Federazione italiana di tiro con l’arco Mario Scarzella: «Bravi tutti - dice, mentre osserva i bersagli della Coppa Italia con il suo mini cannocchiale - la vitalità degli Arcieri dello Jonio, attesta il buono stato di salute del movimento pugliese, che contribuisce ad assicurare il futuro del tiro con l’arco nazionale». 

Scarzella, ex calciatore del «Toro» giovanile, presidente federale dal 2001, è stato testimone delle medaglie olimpiche di Marco Gallazzo (oro, Atene 2004) e della nazionale maschile (argento, Pechino 2008), che hanno fatto impazzire l’Italia sportiva, avvicinandola maggiormente alla disciplina di radici nordiche. Come quelle di Arianna Padovan, seconda agli ultimi Europei Allievi, che a Taranto, con la milanese Arcieri del Sole, si è dovuta accontentare del secondo posto. «Abbiamo tirato bene in finale, ma gli Arcieri Sentiero Selvaggio sono stati perfetti. Onore a loro» dice la Padovan, il cui sogno è l’Olimpiade. «Ho 17 anni, ne devo fare di strada, ma è lì che voglio arrivare».

A suon di freccette, che Caliandro ama all’inverosimile tanto da portare i capelli a punta e che il suo allenatore Fusti scoprì da bambino quando giocava agli indiani. «Da lì, con un gruppo di amici, è cominciato il sogno Arcieri dello Jonio». Dopo vent’anni, il sogno è realtà.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400