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Il Lecce affonda con il Genoa De Canio in bilico

La rimonta del Genoa fa malissimo al Lecce. Toni, Ranocchia e Rossi condannano all’ennesimo ko i salentini, sempre più in crisi nonostante avessero trovato, con Ofere, il vantaggio nel recupero del primo tempo. Due zuccate (su assist di Veloso) e il sigillo finale del capitano che al «Via del Mare» fanno tornare il sorriso a un Genoa che sta ritrovando uomini, mentre in casa Lecce De Canio adesso è sempre più in bilico
• Semeraro difende De Canio: è il momento di stare uniti
Il Lecce affonda con il Genoa De Canio in bilico
LECCE-GENOA 1-3 

LECCE (4-3-1-2):
Rosati 6; Donati 6 (36'st Piatti sv), Ferrario 6 (29'pt Gustavo 5.5), Fabiano 5.5, Brivio 6; Munari 6, Giacomazzi 6.5, Mesbah 5.5; Olivera 6; Di Michele 7, Ofere 6 (29'st Corvia 5) In panchina: Benassi, Rispoli, Bertolacci, Coppola Allenatore: De Canio 5.5 
GENOA (4-3-1-2): Eduardo 6; Mesto 6 (18'st Destro 6), Dainelli 6, Ranocchia 6.5, Criscito 5.5; Rafinha 5, Veloso 6.5, Rossi 6.5; Kharja 5; Palladino 5.5 (38'st Moretti sv), Toni 6.5 (42'st Rudolf sv) In panchina: Scarpi, Modesto, Zuculini, Jankovic. Allenatore: Ballardini 6.5 

ARBITRO: Russo di Nola 6 
RETI: 47'pt Ofere; 10'st Toni, 32'st Ranocchia, 49'st Rossi NOTE: pomeriggio soleggiato, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Criscito, Gustavo, Corvia. Angoli: 10-2 per il Genoa. Recupero: 2'; 5'. 

COMMENTO
La rimonta del Genoa fa malissimo al Lecce. Toni, Ranocchia e Rossi condannano all’ennesimo ko i salentini, sempre più in crisi nonostante avessero trovato, con Ofere, il vantaggio nel recupero del primo tempo. Due zuccate (su assist di Veloso) e il sigillo finale del capitano che al «Via del Mare» fanno tornare il sorriso a un Genoa che sta ritrovando uomini, continuità e una posizione di classifica che più si addice alle sue potenzialità. 

In casa Lecce De Canio adesso è sempre più in bilico. Assenti Sculli, Palacio, Kaladze, Milanetto e Chico, Ballardini sceglie Palladino (e non Rudolf) al fianco di Toni per dare vitalità a un attacco anemico (il peggiore, con 10 gol, al pari di Cesena e Bari): un 4-3-1-2 che nelle prime battute funziona, con Kharja che innesca gli esterni con continuità. Il Lecce, reduce da una settimana difficile, con il chiarimento tra De Canio e la società e gli insulti a Diamoutene (neppure convocato) per il suo passato barese, si sveglia con i guizzi di Di Michele (goffa la parata di Eduardo al 14' su una sua conclusione) che ha Ofere e non Corvia come partner e Olivera alle spalle: la manovra non decolla da ambo i lati, Veloso sbaglia qualche passaggio di troppo e le occasioni latitano. 

I salentini (che perdono di nuovo Ferrario per infortunio prima della mezz'ora, dentro Gustavo) sembrano accontentarsi, il Genoa si muove al piccolo trotto e rischia, al 32', con la leggerezza di Ranocchia che favorisce Ofere: bravissimo stavolta Eduardo in uscita. Partita bloccata e opportunità che nascono più per errori individuali che per prodezze personali: al 41' Toni, lasciato solo da Gustavo, spara alto col mancino.

In pieno recupero, però, il Lecce passa: splendida iniziativa di Di Michele, che in velocità (dopo un angolo per il Genoa e rinvio precisissimo di Rosati) brucia Mesto e crossa per il solissimo Ofere, freddo nel battere Eduardo e portare avanti i suoi. Ingenuità clamorosa dei liguri, che ripartono con Toni a un passo dal pari: l’assist è di Palladino, alla prima iniziativa personale, l’attaccante però non trova la porta. Incisivo il Lecce: slalom clamoroso di Di Michele, che fa fuori Dainelli e Criscito sbagliando la cosa più semplice, angolando troppo la conclusione. Gol fallito, gol subito: la regola colpisce il Lecce, che al 10' si fa raggiungere da Toni, bravo a deviare in rete l'angolo di Veloso. Tutto di nuovo in equilibrio, è tutta un’altra musica con il Genoa che attacca e il Lecce che riparte: Palladino e Veloso mettono in difficoltà Rosati. Tanti angoli per il Genoa e Ballardini rischia, con Destro per Mesto, Rafinha esterno basso e Kharja che arretra a centrocampo: Di Michele però resta indomabile, al 23' prova il pallonetto e non inquadra la porta per pochissimo. Ancora Lecce: Mesbah ci prova, Eduardo in angolo. 

Al 32' il Genoa completa la rimonta: lo schema è sempre quello, il sinistro di Veloso pesca in area Ranocchia, che realizza il secondo gol stagionale e lancia le ambizioni rossoblù. A tenere su il Lecce ci prova ancora Di Michele, ma il morale è crollato: De Canio, dopo Corvia per Ofere, si gioca la carta Piatti (fuori Donati) ma la sua squadra non ne ha più e subisce, nel finale, il 3-1 firmato da Rossi. Il Lecce continua la sua discesa, Ballardini centra invece la terza vittoria della sua gestione.

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