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Brindisi, Enel basket perde ancora a Sassari

BRINDISI - Cinque giocatori in doppia cifra (Roberson, Maresca, Dixon, Diawara e Tourè) con Dixon miglior realizzatore (20 punti: 6/11 da due, 2/8 da tre, 2/2 nei liberi) e con Yakhouba Diawara che con il suo 22 di valutazione finale risulta il migliore della sua squadra, secondo solo al sardo James White (39), autore del canestro che ha portato il 94° punto per la squadra di Meo Sacchetti che così s’è tolto lo sfizio di battere il suo amico Giovanni Perdichizzi. Il quale ha lasciato il parquet del Serradimigni, probabilmente consolandosi per la prova dei suoi giocatori, ma, purtroppo per lui, con la sesta sconfitta stagionale.
Brindisi, Enel basket perde ancora a Sassari
Franco De Simone

Cinque giocatori in doppia cifra (Roberson, Maresca, Dixon, Diawara e Tourè) con Dixon miglior realizzatore (20 punti: 6/11 da due, 2/8 da tre, 2/2 nei liberi) e con Yakhouba Diawara che con il suo 22 di valutazione finale risulta il migliore della sua squadra, secondo solo al sardo James White (39), autore del canestro che ha portato il 94° punto per la squadra di Meo Sacchetti che così s’è tolto lo sfizio di battere il suo amico Giovanni Perdichizzi. Il quale ha lasciato il parquet del Serradimigni, probabilmente consolandosi per la prova dei suoi giocatori, ma, purtroppo per lui, con la sesta sconfitta stagionale. Che, se da un lato lascia sconsolati, dall’altro apre le porte alla speranza che quanto dimostrato nel corso della gara in Sardegna ha detto di una squadra in costante crescita. Una Enel Basket che, ad ogni modo, potrebbe anche imprecare alla jella. Perché se sul filo della sirena al termine dei quaranta minuti, proprio Dixon avesse avuto modo di realizzare, Brindisi avrebbe strappato la vittoria. Così, però, non è andata. Perché nel supplementare la squadra brindisina con Chris Lang e Roberson ha illuso i suoi estimatori (80-83), ma poi ha subito i padroni di casa che con James White ha messo a segno otto dei 14 punti realizzati nell’over time. Mostruoso.

Ciò che non avvilisce oltremodo i sostenitori dell’Enel Basket è quell’aver giocato con la voglia di vincere, dimostrata fino al termine dell’incontro.

Il primo tempino (25-23) ed il quarto (21-22) sono stati i venti minuti più belli (dal punto di vista dell’intensità e dell’emotività) disputati da Brindisi che, ad onor del vero, ieri sera, non ha potuto usufruire del miglio Chris Lang, limitato al tiro dall’infortunio patito al pollice della mano sinistra. Il pivot di Gastonia, nel corso dei 37 minuti durante i quali Perdichizzi lo ha lasciato in campo, ha messo a segno solo un 27% da sotto misura. Avesse messo a segno tutte le altre occasioni che gli sono capitate, probabilmente, Brindisi avrebbe lasciato la Sardegna con la seconda vittoria della stagione. Purtroppo, così non è.

Resta, però, la convinzione che l’Enel Basket pare proprio abbia ingranato la marcia giusta per tirarsi fuori dalle sabbie mobili della classifica. Certo, le sconfitte lasciano sempre l’amaro in bocca, ma, con un po’ di ottimismo, si potrebbe immaginare che Brindisi potrebbe tornare a brindare presto con un’altra vittoria. Sarebbe un ottimo incentivo. Perché solo i successi danno la carica per continuare a marciare.

Certo, la gara di ieri sera era fra quelle in cui si immaginava potesse esserci un sorriso. Piangere sul latte versato, però, non ha senso. Meglio restare ancora concentrati sulla meta da raggiungere. E credere che già domenica potrebbe essere la volta buona. Arriva la Fabi Montegranaro che, ieri, ha imposto il primo stop stagionale alla capolista Armani Jeans. Ciò porta a credere che sarà un’altra battaglia durissima da combattere, magari profondendo ancora più determinazione e voglia di lottare di quella messa in vetrina ieri sera.

Ma il campionato di serie A è tutto così. Solo gare da giocare senza respiro dal primo secondo fino al suono della sirena. L’Enel basket Brindisi, con l’aiuto dei suoi tifosi, ce la farà a conquistare la permanenza.

Lo hanno fatto intendere benissimo ieri i suoi giocatori.

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