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Lecce a Cagliari rimonta a metà

Un Cagliari in versione Penelope rischia di disfare nella ripresa la tela tessuta nel primo tempo contro il Lecce. Finisce 3-2 e la vittoria va a Donadoni (primo successo interno per lui sulla panchina rossoblù), che però termina la gara infuriato con i suoi, capaci di portarsi sul 3-0 dopo mezz'ora di gara e di calare notevolmente nella ripresa, agevolando il tentativo di rimonta del Lecce, che però resta incompiuto
Lecce a Cagliari rimonta a metà
CAGLIARI - LECCE 3-2

CAGLIARI (4-3-1-2): Agazzi 7; Perico 6 (30'st Ariaudo sv), Canini 6, Astori 6, Agostini 6; Biondini 6.5, Conti 6, Nainggolan 7; Cossu 7 (36'st Lazzari sv); Matri 7, Nenè 6.5 (24'st Acquafresca sv). In panchina: Pelizzoli, Magliocchetti, Laner, Ragatzu. Allenatore: Donadoni 6. 

LECCE (4-3-2-1): Rosati 6; Vives 5.5 (1'st Donati 6), Diamoutene 5.5, Fabiano 5, Mesbah 5.5; Bertolacci 6 (20'st Brivio sv), Giacomazzi 6, Olivera 6; Munari 5, Di Michele 6.5; Jeda 5.5 (1'st Ofere 5.5). In panchina: Benassi, Gustavo, Coppola, Piatti. Allenatore: De Canio 5.5. ARBITRO: De Marco di Chiavari 6. 

RETI: 6'pt e 15'pt Matri, 28'pt Canini, 9'st Olivera, 36'st Di Michele. NOTE: Giornata piovosa a tratti, terreno in discrete condizioni, spettatori 10mila circa. Ammoniti: Olivera, Di Michele, Perico, Matri. Angoli: 7-4 per il Lecce. Recupero: 0, 3'.

COMMENTO
Un Cagliari in versione Penelope rischia di disfare nella ripresa la tela tessuta nel primo tempo contro il Lecce. Finisce 3-2 e la vittoria va a Donadoni (primo successo interno per lui sulla panchina rossoblù), che però termina la gara infuriato con i suoi, capaci di portarsi sul 3-0 dopo mezz'ora di gara e di calare notevolmente nella ripresa, agevolando il tentativo di rimonta del Lecce, che però resta incompiuto. 

Donadoni conferma il 4-3-1-2 con Cossu trequartista, schierando in avanti la coppia Matri-Nenè, mentre De Canio risponde con un 4-3-2-1 in cui Jeda è il terminale offensivo. La gara si mette subito in discesa per i padroni di casa, avanti di due gol dopo un quarto d’ora. Già al 5' il Cagliari sfiora la rete, con un palo clamoroso di Nenè da ottima posizione. Un minuto dopo i rossoblù passano in vantaggio: Matri prende palla sul versante sinistro dell’area, salta due avversari, si accentra e con un destro chirurgico batte Rosati per la rete dell’1-0. 

Al quarto d’ora l’attaccante cagliaritano concede il bis: cross dalla destra di Biondini e Matri, liberissimo, sigla il 2-0 con un diagonale di prima intenzione sul quale non può nulla Rosati. Il Lecce sembra stordito, e per il Cagliari è gioco facile mantenere il predominio territoriale. I pugliesi si fanno vedere per la prima volta dalle parti di Agazzi al 23', quando Giacomazzi sugli sviluppi di un calcio di punizione non inquadra la porta da buona posizione. Due minuti dopo ancora Giacomazzi pericoloso, sempre sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti: colpo di testa e gran respinta di Agazzi, poi Canini anticipa Di Michele pronto ad avventarsi sulla sfera. E' un buon momento del Lecce, che sfiora la rete con Jeda di testa (ancora una buona parata di Agazzi). La squadra di De Canio rovina in difesa quanto di buono crea in avanti. 

Al 28' Matri si guadagna un angolo, e sugli sviluppi del corner Canini solissimo nel cuore dell’area di testa segna il 3-0. In avvio di ripresa De Canio inserisce Ofere e Donati per Jeda e Vives. L’obiettivo è quello di scuotere una squadra che appare sfiduciata. La scossa però la dà Olivera, che al 9' con un’azione personale taglia in due la difesa cagliaritana, entra in area vincendo un contrasto con Perico e quasi da terra batte Agazzi, accorciando le distanze. Il gol subito suona la sveglia per un Cagliari forse troppo rilassato, e i rossoblù riprendono il comando delle operazioni e il predominio territoriale. È però ancora il Lecce a rendersi insidioso, con una punizione di Olivera al 24' che sfiora la traversa. 

Il Cagliari prova ad addormentare la partita, ma la squadra di De Canio non molla, e anche se procede a fiammate, riesce a riaprire la partita al 36', con Di Michele che sfrutta una distrazione dei centrali cagliaritani e sotto misura batte Agazzi. I giallorossi ora ci credono: al 39' ci prova Mesbah dalla distanza, Agazzi si distende e para. Un minuto dopo risponde il Cagliari con un colpo di testa di Matri che finisce di poco a lato. Al 45' Di Michele manda alto dal limite dell’area. Crescono i patemi del Cagliari che però resiste e torna a vincere in casa dopo due sconfitte di fila, mentre il Lecce sfiora l’impresa ma deve fare i conti con il magro bilancio di un solo punto in 8 gare esterne.

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