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Volley/A1 donne - Santeramo rimane ultima

Nella 4ª giornata di campionato, la Siciliani, a un passo dalla prima vittoria (14-11 al 5°) perde contro Reggio Emilia lo spareggio per la salvezza. Va bene la Wiegers
SANTERAMO - A un passo dal primo successo, la Siciliani Santeramo perde un punto che potrà essere pesante nella corsa verso la salvezza.
Certo, ne mette uno in carniere, ma deve cederne due nello spareggio contro il Reggio Emilia, che lascia le ragazze di Montemurro in coda alla classifica della serie A1 femminile. Quando la rientrante Wiegers, una delle note positive dell'incontro, ha stoppato l'attacco avversario portando le compagne sul 14-11 nel tiebreak, sembrava aprirsi finalmente un orizzonte sereno, dopo una striscia di tre sconfitte consecutive (a Bergamo, contro Chieri e a Jesi). Invece, l'insperata rimonta delle ospiti riporta a galla le lacune della squadra, soprattutto in rapporto alle aspettative di una tifoseria che ancora aspetta Phipps (e forse non l'avrà più). Finita la gara, la contestazione è montata (da parte di un gruppo di sostenitori), con lo stesso fervore con cui era avvenuta l'accoglienza («soffrire sempre, mollare mai» diceva uno striscione).
Il coro «meritiamo di più» rischia di diventare un refrain molto attuale in questa zona della Murgia. La tensione si avverte subito anche in campo. Troppo importante la posta in palio tra due squadre ancora a secco in campionato. L'inizio è un festival degli errori, soprattuto tra le ragazze di Montemurro.
Sbagliano Bown, Elisangela, Niemczyk. Insomma, le emiliane si ritrovano sull'1-4 senza particolari meriti. Il tecnico di casa è costretto a utilizzare il time out. Il richiamo ha effetto: Santeramo comincia a migliorare (non ci vuole poi molto), ma ricezione e regia carburano lentamente. Invece, dall'altra parte le percentuali di attacco salgono, ma è soprattutto il muro a fare la differenza (ce ne sono tre di Aldrich, Betcheva e della pallegiatrice Fledderus). Reggio Emilia, di conseguenza, va fino al 9-13. A questo punto serve una sterzata, che arriva. C'è Beconi a dare una mano (Grando è in panchina) e, soprattutto c'è Fokkens che migliora a vista d'occhio. Il recupero (aggancio sul 14-14) è merito di Bown (muro, primo tempo) con la collaborazione di Niemczyk (mentre Elisangela va a corrente alternata). Regna l'equilibrio (16-16, 17-17). C'è il mini-break delle ospiti (Elisangela si fa fermare dal muro a uno: 17-19) subito restituito da Beconi. Poi Bown riporta avanti Santeramo (20-19) per poi spingere quasi da sola (8 punti complessivi) la squadra a vincere il primo set: 25-21 in 27'.
Il secondo parziale ricomincia all'insegna dell'equilibrio. La prima accelerazione è di nuovo di Reggio Emilia, che va al time-out tecnico avanti di tre (5-8). Santeramo non è più la squadra di fine primo set, tanto che la formazione di Baraldi va a +5 (5-10, 6-11, 7-12).
Il rendimento di Branagh e Betcheva, ma anche delle centrali (Romanò compresa) sovrasta quello del Santeramo, che, in più, si concede qualche sbavatura di troppo (anche non provocata). Quando arriva l'ace della Flederrus, si capisce che il set è ormai compromesso (7-15).
Nonostante ciò, Santeramo ci prova, accorcia mettendo a segno tre punti consecutivi (compreso quello a muro della Gligorovic, entrata al posto di una Fokkens in netto calo). Sul 12-17 esordisce l'olandese Wiegers, mai in campo in A1 per un fastidioso infortunio all'inguine subito nella gara di Coppa Italia di fine settembre contro Forlì al PalaCooper. Ma l'inserimento dura lo spazio di alcuni secondi, come poco dura la speranza del Santeramo. Reggio Emilia mantiene il distacco e poi lo aumenta (si vede con continuità anche l'opposto Roani) fino alla palla in rete di Elisangela che consegna il pareggio alle avversarie: 16-25 in 26'.
La sosta (si fa per dire) dovrebbe essere sufficiente per ricominciare a giocare a livelli perlomeno accettabili. Il terzo set è cruciale, probabilmente per la partita, sicuramente per la prima parte della stagione. Montemurro si affida ancora a Gligorivic in regia. Ma la croata da sola non può bastare. Servono migliori percentuali in attacco e, soprattutto, la giusta distribuzione. Bown, che nel primo set aveva vinto quasi da sola e nel secondo non si era vista (solo un punto), nel terzo riprende i ritmi abituali (6 punti totali: del resto, bastava servirla) trascinando le compagne, innanzitutto Niemczyk (suo il pallone del massimo vantaggio: 10-7) e, dopo il ritorno di Reggio Emilia (sorpasso sull'11-12), Marulli (finalmente un muro, che vale il 14-13) ed Elisangela (che mette il 16-14 e il 18-15). È il momento decisivo e Montemurro rimette in campo Wiegers, stavolta per lasciarla fino al termine (esce Beconi, non male la sua gara). L'olandese lo ripaga immediatamente: tocca un attacco avversario chiude l'azione (19-15). Poi, lancia la Siciliani segnando i punti determinanti (tre, quasi consecutivi, fino al 22-16). Sul 22-18 il gioco si ferma per qualche minuto. Il delegato tecnico della Lega blocca la gara perché segnala una sola italiana in campo (per regolamento ce ne devono essere due), ma il numero è raggiunto dal libero, in quel momento in panchina per far posto a Bown in battuta. La svista per fortuna non ferma il Santeramo. Le prodezze della Wiegers restano decisive e consegnano di fatto, anche se a chiudere (25-20 in 32') è Bown, il primo punto della stagione.
Sarà un caso? No, non lo è. Lo si vede subito nel quarto set. L'olandese siede in panchina (evidentemente non può reggere fisicamente sforzi prolungati; entrerà successivamente senza incidere) e al Reggio Emilia riesce l'allungo sin dall'inizio. Baldelli ha ormai tolto il posto a Betcheva (anche stavolta parte titolare), ma sono le centrali emiliane a fare la differenza (si arriva fino all'11-19), emblema di una scelta ben precisa che, comunque, non esclude il martello Branagh. Anzi, Fledderus comincia a servire anche lei (10 punti) e per Santeramo è notte (18-25 in 28'), nonostante qualche colpo di coda (distacco ridotto fino al 16-20). Montemurro nel tiebreak non rischia. Vuole in campo la bravura e l'esperienza di Wiegers e non rinuncia a Fokkens, che può (se vuole) fare la differenza. Infatti, manda a punto con alzate precise prima Wiegers, poi Elisangela, quindi Bown (3-1). Romanò, però, tiene sotto Reggio Emilia (3-2). C'è bisogno di Niemczyk, che non manca l'appuntamento (5-2) dalla banda. Basta, però, una battuta a vuoto (errori in attacco da posto 2 di Bown ed Elisangela) per riportare in partita Reggio Emilia. Niente paura (così almeno sembra), emerge la Marulli a ristabilire le distanze con due muri (8-5). Le emiliane sono alla corde, ma non cedono. Piano piano recuperano e si portano addirittura a un punto con una schiacciata di Baldelli (12-11). Serve calma e sangue freddo, che Elisangela ha quando mette un tocco morbido nel mezzo del campo avversario (13-11). Addirittura la Wiegers mura per il 14-11. Sembra fatta, ma non è così. Arriva, incredibilmente, il black-out: parziale di 0-4 che porta le ospiti ai vantaggi. Il finale è beffardo: i sogni di vittoria del Santeramo si infrangono su un muro (15-17), che scatena l'ira di chi vorrebbe un intervento della proprietà. «Servono i soldi», dice qualcuno. Per portare l'americana Phipps.
G. Flavio Campanella

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