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Calcio - Il Lecce affoga sulla riva dell'Arno

Scioccante 4-0 per i salentini di Zeman contro la Fiorentina: rete di Jorgensen, doppietta di Obodo e ultimo gol di Chiellini, tutti giocatori al primo «score» in maglia viola • Gli altri risultati e la classifica della 9ª giornata di serie A
FIRENZE - Della Valle ha ragione: Buso merita fiducia. Bella e vincente già a Reggio mercoledì scorso, la Fiorentina si ripete e travolge il Lecce di Zeman con un netto 4-0, maturato grazie alla rete di Jorgensen, alla doppietta di Obodo e al gol di Chiellini, tutti giocatori al primo gol in maglia viola. Un risultato che poteva anche essere più largo, vista l'allegra difesa salentina che allo stadio "Artemio Franchi" offre il peggio di sé, sbagliando quasi sempre la tattica del fuorigioco, malissimo anche Sicignano che ha sulla coscienza le prime due reti. Bello il primo tempo, ad una sola porta la ripresa. Complimenti a Buso, la Fiorentina il sostituto ideale di Mondonico l'ha già trovato. Il tecnico viola si affida al 4-3-2-1, affidando la regia a Maresca protetto ai fianchi da Ariatti e Obodo. Sulla trequarti Nakata e Jorgensen alle spalle del leccese Miccoli che, ironia della sorte, deve vedersela con il fiorentino Stovini che guida la difesa dei salentini. Zeman, ovviamente, conferma il 4-3-3 (Bojinov, Bjelanovic e Pinardi il tridente) e manda in campo la stessa squadra che mercoledì ha pareggiato con l'Inter, unica novità il rientro di Rullo al posto di Abruzzese.
La partita promette spettacolo, i viola sono reduci dal successo esterno in casa della Reggina, il Lecce viaggia col vento in poppa con i 15 punti ottenuti nelle prime 8 giornate e un terzo posto da sogno. Buso sa che per battere Zeman, bisogna scavalcare la difesa alta dei salentini e stare attenti alla tattica del fuorigioco, Maresca è bravissimo a gestire palla e ad attendere il momento giusto per lanciare i suoi.
Le prime azioni viola nascono proprio dalle iniziative di Maresca che al 6' va al tiro e al 7' offre un gran pallone a Jorgensen che costringe Sicignano ad un'uscita alla disperata. Il Lecce impegna Lupatelli con Pinardi, ma soprattutto con Dalla Bona che al 23' scarica un gran destro che il portiere viola respinge a pugni chiusi. Partita molto bella, dopo uno spinto di Bojinov, la Fiorentina decide di forzare i tempi e nell'ultimo quarto d'ora mette sotto il Lecce, ci provano Miccoli e Chiellini, ma al 33' è Nakata a divorarsi un gol fatto lisciando l'assist di Ariatti (che però era partito in fuorigioco) e sprecando a porta vuota. Ancora Fiorentina pericolosa con Maresca e Nakata, poi al 3' dei 3 minuti di recupero, i viola passano con Jorgensen che, lanciato da Nakata, beffa Sicignano fintando il cross lungo per Miccoli e battendolo sul primo palo. Finisce così un primo tempo bello ed equilibrato.
Completamente diversa la ripresa, la Fiorentina non si accontenta del vantaggio e continua a divertirsi con l'allegra difesa leccese graziata da Miccoli (che poi uscirà per infortunio) al 13', punita da Obodo al 17'. Il nigeriano approfitta di un rinvio errato di Sicignano e lo batte con un magistrale pallonetto dai 35 metri. Lecce in bambola, 40 secondi dopo il 2-0, Ariatti fallisce il tris, ma al 26' arriva il 3-0: lancio di Maresca per Nakata che, in posizione regolare, si fa 40 metri di campo per poi servire Obodo che, anche lui tutto solo, non deve fare altro che spingere la palla in rete. Lecce umiliato, questa volta la squadra di Zeman, che già con l'Inter avrebbe potuto prendere 6 gol, ha sbagliato tutto quello che c'era da sbagliare. Ottima, invece, la Fiorentina che ha saputo approfittare dei limite del Lecce e che al 45' ha segnato anche il 4-0 con Chiellini.

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