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Mercoledì 18 Ottobre 2017 | 09:37

«Salviamo l’Enel  Basket di Brindisi» La parola ai tifosi

I soci dei tre club del tifo organizzato viaggiano all’unisono: ammettono che sono stati compiuti degli errori, ma sostanzialmente restano perfettamente uniti e solidarizzano con la società che respinge chi punta il dito indice contro lo staff tecnico o muove critiche esasperate ai giocatori. Allo stesso tempo, però, tutti sono convinti che la squadra, anche se ha una panchina «troppo corta», con alcuni atleti non all’altezza del massimo campionato, saprà riprendersi ed il coach, con il sostegno generale, riuscirà a centrare l’obiettivo permanenza
«Salviamo l’Enel  Basket di Brindisi» La parola ai tifosi
di FRANCO DE SIMONE 

I soci dei tre club del tifo organizzato viaggiano all’unisono: ammettono che sono stati compiuti degli errori, ma sostanzialmente restano perfettamente uniti e solidarizzano con la società che respinge chi punta il dito indice contro lo staff tecnico o muove critiche esasperate ai giocatori. Allo stesso tempo, però, tutti sono convinti che la squadra, anche se ha una panchina «troppo corta», con alcuni atleti non all’altezza del massimo campionato, saprà riprendersi ed il coach, con il sostegno generale, riuscirà a centrare l’obiettivo permanenza che è poi il traguardo fissato dalla società in fase di allestimento della squadra. 

La «Gazzetta», ieri, aveva riferito le certezze del gruppo dirigente: «Il tecnico gode della stima di ognuno di noi», ed inoltre: «Nutriamo fiducia nei giocatori », confermando che: «Viste le difficoltà di far arrivare giocatori italiani di spessore tecnico, ben difficilmente l’organico potrà avere nuovi innesti». 
Frasi dettate dal presidente del sodalizio, Antonio Corlianò a nome del patron Massimo Fer rarese, il quale, per voce di Corlianò, ha confermato le sue dimissioni da «condottiero» della New Basket Brindisi. Rinuncia che sarà formalizzata al termine del campionato: «Qualunque sia l’esito della stagione in corso», ha ribadito il presidente Corlianò. Dunque, dai tifosi arrivano attestati di solidarietà al lavoro svolto, conferme che il tifo non verrà mai meno, così come la speranza che coach Perdichizzi ed i suoi giocatori riescano nell’intento di traguardare la conquista della permanenza. Lo stesso tecnico, nell’ultima conferenza stampa, dopo lo sfogo del post partita, è parso ancora più convinto che la squadra sta crescendo, soprattutto, che il «gruppo» si stia cementando. Non nascondendo, ad ogni modo, la speranza che con il rientro di Chris Monroe (in questi giorni dovrebbero aversi notizie ancora più certe circa il recupero all’attività agonistica del giocatore) le cose assumeranno la dritta giusta. 

Ad ogni modo, c’è un altro aspetto, molto importante, da sottolineare: al di là dell’amore per la squadra dai tifosi organizzati, è da ribadire la grande compostezza del popolo del pal aElio. Il parere di un tifoso che preferisce un anonimo «in vino veritas » (dal blog Brindisium) afferma: «A me fa enorme meraviglia che si continua a dar fiato a della gente che si lamenta che il pubblico brindisino sia diventato, per fortuna, un pubblico civile. Sicuramente c'è anche una parte del pubblico che si è avvicinato perchè siamo arrivati in Lega2 (prima) ed in Lega A (adesso), ma sono quasi certo che seguano con lo stesso interesse (se non maggiore) dei vari gruppi organizzati e dei tanti pseudo tifosi che rimpiangono tempi in cui anche noi eravamo incivili o avevamo attaggiamenti realmente incivili quali quelli dei casertani. Io sarei fiero di esportare un modello "Brindisi" in tutti gli sport. Applausi, sostegno e civiltà, perchè dovremmo insegnare ai nostri figli certi modelli di imbarbarimento invece di spiegargli che lo sport è fatto di valori etici e di civiltà. Ma veramente pensate che con un palazzetto pieno di gentaglia si possano vincere le partite»?

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