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Lunedì 25 Settembre 2017 | 20:52

Chevanton, 5 giornate di squalifica. Lecce presenta ricorso

Una maxi-squalifica di cinque giornate è stata inflitta dal giudice sportivo a Ernesto Javier Chevanton Espinosa, del Lecce. Il giudice ha motivato la sentenza con la seguente motivazione: «...per avere, al 37/o del primo tempo, disinteressandosi dell’azione di gioco, colpito con un violento calcio un avversario, dopo averlo rincorso per una trentina di metri; per avere inoltre, all’atto della consequenziale espulsione, rivolto all’arbitro un pesante insulto, togliendosi quindi la maglia, scagliandola in direzione del Direttore di gara e reiterando le proteste anche nei confronti del quarto ufficiale»
Chevanton, 5 giornate di squalifica. Lecce presenta ricorso
MILANO – Una maxi-squalifica di cinque giornate è stata inflitta dal giudice sportivo a Ernesto Javier Chevanton Espinosa, del Lecce. Il giudice ha motivato la sentenza con la seguente motivazione: «...per avere, al 37/o del primo tempo, disinteressandosi dell’azione di gioco, colpito con un violento calcio un avversario, dopo averlo rincorso per una trentina di metri; per avere inoltre, all’atto della consequenziale espulsione, rivolto all’arbitro un pesante insulto, togliendosi quindi la maglia, scagliandola in direzione del Direttore di gara e reiterando le proteste anche nei confronti del quarto ufficiale». 

Oltre alle cinque giornate inflitte a Chevanton del Lecce e le tre ad Etòo dell’Inter, il giudice sportivo di serie A, in relazione alle partite della tredicesima giornata, ha squalificato per due giornate, e ammonito, Kroldrup (Fiorentina) per comportamento scorretto e ingiure all’arbitro. 
Altri quattro giocatori sono stati squalificati per una giornata: Lopez (Catania) più 5.000 euro di multa, Burdisso (Roma), Appiah (Cesena), Ferreira De Souza (Genoa). Ammoniti con diffida: Astori (Cagliari), Belmonte (Bari), Corvia (Lecce), Ibrahimovic (Milan), Stankovic (Internazionale) Tavares (Chievo Verona), Zebina (Brescia). Ammende alle società: 6.500 euro al Lecce; 5.000 al Napoli. 

SEMERARO, IL LECCE FARA' RICORSO
«Aspettavamo una squalifica dura, ma non in queste proporzioni. Faremo ricorso, ma contestualmente multeremo il calciatore». È il commento del presidente del Lecce, Pierandrea Semeraro, alle cinque giornate di stop inflitte all’attaccante uruguaiano Ernesto Javier Chevanton espulso domenica durante Lecce-Samp dopo una serie di comportamenti violenti e irriguardosi. 

«Con questo provvedimento – aggiunge il dirigente – si è voluto punire pesantemente il comportamento antisportivo del calciatore. Hanno voluto dare un esempio di come, in questa stagione, si intendono perseguire questo genere di atteggiamenti». «Il ragazzo ha capito da solo di aver commesso un errore. Poi le cinque giornate di squalifica sono la logica conseguenza di quanto è accaduto sul terreno di gioco: forse meritava di avere meno giornate di stop», ha commentato dal canto suo il tecnico del Lecce, Luigi De Canio. «A mio parere – ha aggiunto - l’arbitro ha fatto un’errata valutazione sulle intenzioni di Chevanton. Poi la reazione è stata esagerata nei modi e non trova alcuna giustificazione».

 Dopo aver protestato per un rigore non concesso, il giocatore si era reso responsabile di un fallo intenzionale su Marilungo, di ripetute offese all’arbitro Gava che lo aveva espulso, e contro il quale ha lanciato la maglia, e al quarto uomo. Se la squalifica non dovesse essere ridotta, Chevanton salterà nell’ordine le gare contro Cagliari, Genoa, Chievo, Napoli e Bari nel derby dell’Epifania. Domani l’attaccante uruguaiano sarà a Udine per la gara di Coppa Italia.

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